Alessandra Cavedon – Intervista alla scrittrice fotografa

Intervista ad Alessandra Cavedon, scrittrice fotografa


Ciao Alessandra, grazie di aver accettato di essere intervistata dal nostro piccolo blog.

Come nasce la tua passione per la fotografia?
Un giorno di circa quindici anni fa, mi sono recata in un lago di montagna (Lago di Lamar, in Trentino). La giornata era nuvolosa e fredda, il lago era perfettamente fermo. le canne di bambù, i rami, i tronchi, le foglie formavano delle forme meravigliose e rilassanti con l’acqua, attraverso dei riflessi particolari. e scattai. Da qui la mia passione per la fotografia.


Hai detto, poeticamente, che ami cogliere l’attimo che nessuno coglierà mai. Ci racconti meglio cosa intendi?

Amo cogliere l’attimo o meglio, e’ l’attimo particolarmente che si presenta a me.
Colgo particolari di un secondo che nessuno vede e scatto nell’attimo esatto in cui si presenta ma poi sparisce.

Amo le foto con quei bambini. Sono tuoi figli? Sono intrise di amore. Ti ricordi il momento in cui le hai fatte?
Non sono i miei figli, sono figli del mondo che trovo nelle mie passeggiate o gite.

Favolose anche quelle sulle montagne. Sembra che le montagne si mescolino tra le nuvole, acqua e il cielo.
Ci vai spesso in quelle zone?
Sono importanti per te? Che pozzo di acqua era?

Adoro la natura in generale. Vivo in provincia di Vicenza, quindi vicino le Dolomiti, le montagne più belle del mondo. Ho la possibilità di muovermi con l’auto ed arrivare in posti selvaggi in poco più che un’ora. La pozza d’acqua con il bambino che gioca (che ha poi dato il titolo alla copertina del mio libro, insieme
alla frase della canzone di Fabrizio De André) si trova a Monte Fior, Gallio.
E’ una pozza d’acqua che usano le mucche per abbeverarsi. mentre quella della montagna con il lago riflesso l’ho scattata, poi capovolta, a cima d’asta, vetta delle Alpi. Una zona ricca d’acqua, fauna e flora, adoro gli animali di montagna

Dolcissima la foto con l’asinello. Qualche mese avevamo fatto un’intervista con il famoso blogger Alfio (Alfio, Fiocco e il passo cadenzato degli Asini) e il suo tenero asinello Fiocco. Che rapporto hai con questi animali così sottovalutati?

La foto con l’asinello l’ho scattata in Marocco dove sono andata in viaggio con mia madre e mia sorella. in questi villaggi dispersi gli asini, le donne e le bambine hanno lo stesso valore. usati per il lavoro nei campi, per il trasporto materiale, per raccogliere l’acqua nei pozzi in mezzo al nulla.


Meravigliose anche quelle su Napoli, anch’essa sottovalutata, eppure così magica. E’ la città dove vivi? Ti senti parte di essa?

A Napoli sono andata nell’agosto 2019 per staccare dalla mia quotidianità. Sono andata sola e ho alloggiato in un ostello, dove ho conosciuto due persone con cui ancora mi sento.
La città é un caos, un continuo rumore. E’ sporca e multietnica: l’ho trovata meravigliosa. I napoletani, persone gentili e disponibili, all’opposto dei veneti. Non sono però riuscita ad abituarmi alla cucina ricca di grassi e zuccheri. Per una settimana ho mangiato mozzarella di bufala fresca, una bontà unica.
Ho fatto amicizia con il custode della biblioteca “Annalisa Durante” che si trova in via Forcella.

Biblioteca Annalisa Durante

Il luogo e’ dedicato a questa ragazza uccisa in una sparatoria all’età di quattordici anni, sparatoria successa in pieno giorno, per un regolamento di conti.
E’ una città da vivere camminando, su e giù per il pietraio, dove ho incontrato situazioni tenerissime e abitazioni sospese sulle rocce.
Abitanti nei quartieri spagnoli che mi hanno invitato nelle loro case per dissetarmi e scattare qualche foto che poi ho anche inviato agli interessati.
Mi sono divertita.
Tornero’.

C’è un posto in particolare che vorresti fotografare?
Non voglio fotografare un posto particolare, ma situazioni particolari. Vorrei parlare, attraverso la fotografia, di lavoro, della situazione lavorativa italiana.

 

 

C’è un personaggio storico o attuale che ammiri?

Un personaggio attuale che seguo e ammiro e’ Domenico Iannacone. vorrei che diventasse la voce delle mie foto.

Cosa ti ha spinto a ispirarti a De André per creare un libro?

Perché ammiro De André per ciò che è riuscito a comunicare con le sue canzoni, ha parlato a generazioni. Chi meglio di lui avrebbe potuto dare voce alle mie foto essendo le sue parole estremamente descrittive?

 

 

Che cosa volevi raccontare?
Volevo raccontare la storia di un popolo (Marocco), far ammirare le nostre rocce (Le Tre Cime di Lavaredo, Torre dell’Orso nel Salento), i nostri laghi, mari ecc.
In definitiva le foto è un incitamento a rispettare la natura e tutti gli esseri umani. Siamo tutti uguali e tutti navighiamo nella stessa barca.

Il libro di Alessandra Cavedon lo potete trovare qui:

Storia diversa Gente Normale Alessandra Cavedon

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.

Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;

Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace, Questione di Tempo, Lo chiamavano Jeeg Robot, Dopo Mezzanotte;

Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica, Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife;

la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, J.R.R. Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Laura Intino;

i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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