Aquaman: un divertente collage con il protagonista perfetto

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Diclaimer: tutte le immagini, come il trailer appartengono alla DC Films.

Cosa poteva studiare la DC per contrastare lo strapotere Marvel degli ultimi anni? Degli effetti speciali da urlo ? Una squadra d’assalto di super uomini? Niente di tutto questo, anzi Aquaman è decisamente uno one man show, non c’è posto per nessun altro tranne Jason Momoa sotto i riflettori. Il film è una coperta patchwork di altre mille pellicole, una sorta di operazione nostalgia.

All’inizio somiglia alla luce sugli oceani, con la romantica storia d’amore del guardiano del faro che si ritrova inaspettatamente marito innamorato e padre amorevole, poi si trasforma in Harry Potter e la pietra filosofale con Arthur piccino che all’ acquario scopre di parlare con i pesci, proprio mentre viene bullizzato, in totale sintonia con Harry Potter davanti alla teca del serpente; poi c’è un inseguimento in Sicilia che sembra la trasposizione nostrana di Assassins’s Creed, quando la Labed e Fassbender corrono sui tetti e attraverso i palazzi. Ognuno di noi può tranquillamente trovare in questa pellicola molti riferimenti a qualcosa di già visto e già gustato. Lui però è spettacolare e si può solo definirlo per ciò che è: “bono da morire”. La sua aria da cialtrone sostiene una storia già sentita e vista mille volte, ma da solo vale il biglietto. “ Posso salire a bordo ?” E chi gli direbbe di no? Sviluppa istantanea quella simpatia un po’ ignorante che lo fa amare sia dalle donne che dagli uomini, senza distinzione. È l’eroe omerico perfetto.

L’uso misurato degli effetti speciali, rende la pellicola godibile senza farti uscire dalla sala con lo spiacevole effetto frullatore e con il mal di testa. Alcune scene, come quella dell’inseguimento dei Grinch, sono davvero bellissime dal punto di vista estetico. La sceneggiatura non ha tratti di originalità ma sfrutta il suo protagonista picaresco per sciorinare qua e là siparietti divertenti e sfoggi di testosterone. La DC ha solo il merito di essersi scelta il re dei mari giusto, il resto è un contorno, anche se è un collage di copiature e la storia sta in piedi solo sul tridente dell’uomo di Atlantide più sexy mai visto. Del resto sono tempi bui, forse anche noi non abbiamo bisogno di re o di regine … forse abbiamo bisogno di un eroe.

 

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