Tutti gli articoli di Valentina Spreafico

Andy Warhol. L’opera moltiplicata: Warhol e dopo Warhol

La prima cosa che colpisce una volta entrati nelle sale destinate alla mostra sono le pareti interamente ricoperte di carta argentata, dettaglio (non da poco) che richiama la celebre Factory newyorkese dell’artista. Un’atmosfera quasi magica che riesce a coinvolgere immediatamente i visitatori.
La mostra, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, allestita alla GAMeC, la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, racchiude in poco spazio numerose opere appartenenti ai diversi campi espressivi sperimentati da Warhol nel corso della sua carriera. Il titolo dell’esposizione nasce dall’affermazione dell’artista secondo cui «ogni cosa ripete se stessa». Oltre ai popolari ritratti in serie di personaggi politici come Mao Tse-Tung e del mondo del cinema come Marylin Monroe, possiamo ritrovare le opere di diffusione di massa realizzate a partire dagli anni Sessanta come la ormai celebre lattina di zuppa Campbell. Continua la lettura di Andy Warhol. L’opera moltiplicata: Warhol e dopo Warhol

La produzione in serie: il funzionalismo e la scuola Bauhaus

Il processo di riproduzione in serie ha preso il via alla fine del Settecento, ma è stato con l’Ottocento che ha avuto la sua consacrazione. Oltre alla conseguente decadenza dell’artigianato, si andò incontro a una svalutazione dell’oggetto artistico e a una banalizzazione del concetto di arte in sé. Con la nascita dell’industria, che produceva in serie mediante macchinari, prodotti funzionanti allo scopo per cui sono stati ideati senza alcuna cura per il loro aspetto estetico, si è venuto contrapponendo il concetto di «bello» e di «utile». Ma perché ciò che è utile non può essere anche bello e viceversa? Continua la lettura di La produzione in serie: il funzionalismo e la scuola Bauhaus