Black Sails 3x08-XXVI

Black Sails 3×08: XXVI

C’è bisogno che dia un giudizio su questa Black Sails 3×08: XXVI ? No, non credo, sapete che cosa direi facciamo così da adesso fino a fine stagione non dirò più quanto è magnifica questa stagione e che non ha mai perso un colpo.
Che è successo nell’episodio.
Stavolta ci riesco, a riassumere in dieci righe. Il governatore Rogers organizza il trasferimento del tesoro (o meglio della parte che era stata sottratta)  e di Rackham per la consegna agli spagnoli e prende lui stesso parte all’operazione. Flint, Vane e Anne grazie alle soffiate che ricevono lo intercettano mentre John Silver al comando (coadiuvato da Madi, la figlia di mr. Scott)  della nave di Flint aspetta sotto costa appena sotto l’orizzonte. Max e Eleanor mangiano la foglia (anzi principalmente Max, ma ne parlerò nella recensione), allertano Hornigold che prende il mare per intercettare la nave e manda alcuni dei suoi uomini in soccorso del governatore. Il risultato è che i nostri amati pirati recuperano il tesoro e liberano Rackham, ma Vane rimane indietro e prende il posto di Jack nella prigione di Nassau.
Recensione.
In questo episodio hanno svettato due personaggi su tutti, due personaggi femminili, uno è uno dei personaggi storici, cioè Max, l’altro è Madi la figlia di mr Scott.
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Iniziamo da Max, in una delle ultime recensioni dicevo che la donna più capace e intelligente di Nassau era Eleanor, non sono più tanto sicuro, è lei a capire che deve esserci qualcosa in corso quando le dicono che Anne sta bene, cioè che non si è fatta ammazzare dai sodati inglesi quando ha scoperto di essere stata ingannata e che non le avrebbero ridato Jack.  Anche io mentre guardavo la fine dell’episodio precedente  vedendo che Anne non si faceva ammazzare dai soldati inglesi ho pensato che lo sapesse già e che stesse recitando, ma io avevo un vantaggio, sapevo che erano in arrivo Vane e Flint che la cercavano.
Oltre a dedicare a questa scena la foto principale non posso non riportare le esatte parole di Max ad Eleanor.

Quando mi hai detto quello che sarebbe successo, (che i piani erano cambiati e Jack Rackham non sarebbe stato rilasciato)
io ero sconvolta al pensiero di aver mentito ad Anne
perché ero devastata dalla certezza
che avrebbe inevitabilmente portato alla sua morte.
Perché nel momento in cui avesse realizzato
che Jack non era lì
che era stata ingannata
e che probabilmente non l’avrebbe più rivisto
avrebbe tentato di uccidere chiunque
ritenesse responsabile.
Otto?
Avresti potuto mandare mille uomini
non l’avrebbe fermata.
E ora mi vieni a dire che sapeva di
essere stata ingannata e che
ha scelto di andarsene per salvarsi?

black-sails-max-e-georgiaIn un altro momento dell’episodio Max ha dimostrato quanto cervello abbia, tra l’altro nella classica situazione in cui di solito gli uomini sono più soggetti a farsi raggirare, la giovane prostituta che abbiamo visto nello scorso episodio le ha appena dato un orgasmo coi fiocchi e prova a farla sbottonare per carpire informazioni (dovevo pensarci che la vecchia Madame non voleva solo fare un regalo a Max) ma Max a differenza di me se ne accorge e le dà un avvertimento.

Che dire di Madi? Già aveva dato qualche segnale, ma in questo episodio il suo personaggio è sbocciato dimostrandosi un’altra grande aggiunta allo show. L’avevo già apprezzata abbastanza nelle interazioni con John Silver, ma  nel momento in cui dopo aver risolto un problema che sembrava senza uscita (uno degli uomini di Silver ha selvaggiamente picchiato una persona dell’isola in ritorsione a quanto subito durante la prigionia) semplicemente chiedendo al suo uomo di non fare parola e assicurando Silver che “quando io parlo i miei uomini ascoltano” (foto in alto) mi ha conquistato,  del resto la madre è una regina sull’isola e lei  è una principessa non un capobanda.
Per il resto dato a Max e Madi quel che è loro non posso che citare velocemente tutti i personaggi e ribadire la bravura di tutti gli interpreti sottolineando in cosa mi sono piaciuti particolarmente nell’episodio.
La piazza d’onore dietro le due regine dell’episodio va ancora una volta a Rackham, Rackham che parla col topolino compagno di cella, Rackham che racconta (finalmente!) la sua storia di figlio di un borghese, sarto e commerciante di tessuti, rovinato ingiustamente dai concorrenti, quindi sprofondato nell’alcolismo e nei debiti,  debiti che a quei tempi passavano automaticamente ai figli, per fortuna ora quell’inciviltà l’abbiamo superata.  Infine Rackham e la sua faccia che dice “te l’avevo detto” al governatore quando la carrozza viene attaccata.
Flint: come non apprezzare che sia immediatamente pronto a tornare a Nassau per restituire il favore a Vane che lo aveva salvato alla fine della scorsa stagione? Apprezzabile anche a inizio episodio nella scena con Vane che si aggira tra le cose “da donna” nella casa di Miranda e Flint e non capisce questo desiderio di rendersi la vita più confortevole, anche se in questa scena più che altro ascolta ed  è Vane a illustrare il suo punto in una maniera a cui Flint non ribatte, evidentemente trovandoci un senso.
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E veniamo a Vane, grande nella suddetta scena quando dice che le comodità sono il modo in cui gli imperi (la società diremmo noi) compra la tua sottomissione e quindi risponde alla domanda di Flint che no, lui non ha desiderio di comfort materiali. Grande badass nella scena in cui pur ferito sta avendo la meglio sul governatore che viene salvato solo dall’arrivo degli uomini di Hornigold. Grande nel momento del salvataggio di Rackham quando dice che ha pensato che senza di lui Anne e Jack sarebbero stati persi.
Eleanor in questo episodio è andata un po’ a rimorchio di Max, apprezzabile nella scena in cui avverte Hornigold. Il quale, a differenza dello stolto ufficiale inglese, la prende subito sul serio, anche perché i suoi uomini hanno notato qualcosa di strano, come dei bagliori all’orizzonte, potrebbero essere nulla, ma potrebbero essere i riflessi del cannocchiale di qualcuno che guarda dalla cima dell’albero di una nave che si tiene appena sotto l’orizzonte e che aspetta un segnale. Hornigold non mi è molto più simpatico di quanto fosse Dufresne, ma bisogna ammettere che non è uno stupido, non è un capitano da quattro soldi.

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