Archivi categoria: Arte e Pubblicità

MILLE BALLERINI PER IL CONCORSO DI DANZA A COMO

COMO LAKE DANCE AWARD : MILLE BALLERINI PER IL CONCORSO DI DANZA A COMO

Ho seguito per molti anni, fin dalle origini, la fiera della danza che si volgeva a fine novembre a Segrate e che quest’anno non è stata messa in calendario; dopo gli entusiasmi iniziali in effetti gli stands degli espositori erano sempre di meno, e sempre meno affollati (a meno che proponessero scarpe o abbigliamento danza a prezzi scontatissimi), mentre rigurgitavano i palchi dei concorsi e le lezioni di tutti i generi di danza, specialmente se fungevano da preselezione per altri concorsi o borse di studio.

Evidentemente qualcosa è cambiato Continua la lettura di MILLE BALLERINI PER IL CONCORSO DI DANZA A COMO

La produzione in serie: il funzionalismo e la scuola Bauhaus

Il processo di riproduzione in serie ha preso il via alla fine del Settecento, ma è stato con l’Ottocento che ha avuto la sua consacrazione. Oltre alla conseguente decadenza dell’artigianato, si andò incontro a una svalutazione dell’oggetto artistico e a una banalizzazione del concetto di arte in sé. Con la nascita dell’industria, che produceva in serie mediante macchinari, prodotti funzionanti allo scopo per cui sono stati ideati senza alcuna cura per il loro aspetto estetico, si è venuto contrapponendo il concetto di «bello» e di «utile». Ma perché ciò che è utile non può essere anche bello e viceversa? Continua la lettura di La produzione in serie: il funzionalismo e la scuola Bauhaus

Arte Moderna e Pubblicità – Dagli Impressionisti a Mucha

L’arte moderna: arte come comunicazione

di Valentina Spreafico

All’inizio dell’Ottocento il modo di guardare era ancora quello del mondo classico, infatti l’arte era considerata esclusivamente come rappresentazione e l’unica domanda che ci si poneva di fronte ad un’opera d’arte era «Che cosa si vede?». Continua la lettura di Arte Moderna e Pubblicità – Dagli Impressionisti a Mucha

BARBIE, THE ICON A MILANO

Barbie – The Icon a Milano

MILANO.- Difficile dire se fossero più entusiaste le bambine, abituate ormai ad avere dozzine di Barbie ogni anno diverse, oppure le mamme o ancor più le giovani nonne, per le quali la prima (e spesso unica) sospirata Barbie è stata un vero mito. Di sicuro la sfilata, o meglio il grande carosello delle 448 bambole della mostra “Barbie – The Icon” non lascia indifferenti.

BarbieIcon

Magnificamente allestita all’interno del MuDeC di Milano, il nuovissimo Museo delle Culture, con soluzioni espositive originalissime: dai “girotondi” appunto di Barbie divise per epoche e affiancate dall’appropriato settore della Timeline (per confrontare lo stile con quel che accadeva in queegli anni), agli “ascensori” a tubo trasparente che raccontano le mille carriere della bambola più famosa del mondo, alle “passerelle” degli esemplari rivestiti degli abiti più sontuosi ideati da grandi stilisti, per finire con le teche da museo dedicate alle serie da collezione ispirate a personaggi storici o cinematografici, e al vero “giro del mondo” creato con le tante Barbie “dolls of the world” in costumi etnici (stupende). Continua la lettura di BARBIE, THE ICON A MILANO

L’arte non è di parte

L’ arte ha milioni di forme, la visione di ogni singolo artista è unica e ho il piacere e l’onore di presentarvi Alessia Cagnotto e Martina Hüni.
Le loro fotografie riescono a riprodurre le sensazioni e gli stati d’animo. Riescono a riprodurre i capiversi di opere letterarie. Mettono in evidenza i particolari che talvolta ci sfuggono dandogli la corretta importanza.
Frazioni di secondo per catturare un istante in movimento per fissarlo nel tempo, per poter ammirare quell’ istante magico per sempre.
Catturare il movimento in un determinato attimo per rappresentare al meglio quell’istante per come si esegue e si evolve, il movimento della vita catturato in circostanze differenti.
Le visioni del mondo immortalate in immagini in movimento a dimostrazione del fatto che ogni attimo è vissuto. Fermare il tempo è impossibile ma si possono fotografare istanti importanti, curiosi.
Giovani e intraprendenti, sempre alla ricerca di angoli nascosti dell’anima, torneranno a mostrarci le immagini di stati d’animo che riusciranno a catturare con scatti fuori dal comune.

IMG-20151116-WA0004

 

 

 

IMG-20151116-WA0002IMG-20151116-WA0003IMG-20151116-WA0005IMG-20151117-WA0004

Ho chiesto ad Alessia di descrivermi alcune foto, mi ha detto: “Quelle della ragazza da sola di schiena in realtà non erano ispirate a nulla, però era interessante la spina dorsale così in vista, l’abbiamo trovata un’immagine un po’ misteriosa“.

Carissima Alessia ti dico cosa vedo io in una colonna vertebrale di una donna. Una foto che sembra dir poco. A dire il vero io vedo la colonna portante dell’umanità. La donna artefice della continuità dell’esistenza umana.
Ricurva perché il carico ed il peso della famiglia grava su di essa.
Grazie per aver scattato queste bellissime foto tanto significative sull’ importanza della spina dorsale femminile.
Senza essa non vi sarebbe vita.
Poi Alessia prosegue dicendo: ” le fotografie di coppia sono ispirate al mondo classico, alle statue greche come Apollo e Dafne e Amore e Psiche. Quando le ho viste ho immaginato gli scultori dell’epoca davanti ai loro blocchi di marmo con i modelli in posa per dare il via alle sculture che fanno parte della nostra più antica cultura artistica evolutiva.

A Voi di seguito l capolavori di “marmo”.

 

 

La ricerca dell’arte spazia ovunque, un’ ispirazione personale può creare vere e proprie opere d’ arte.

Grazie per averci deliziato con i vostri punti di vista e per aver messo in evidenza l’opera d’arte divina dell’essere umano in tutta la sua bellezza.