Archivi categoria: libri

Intervista a Stefano Labbia: Kremisi, Killer Loop’s e Fear

Intervistiamo oggi Stefano Labbia, autore delle graphic novel Kremisi e Killer Loop’s, della serie tv Fear e della serie di racconti “Bingo Bongo & Altre storie”

Iniziamo dalle domande di Silvia

Sappiamo che a luglio hai lanciato la tua raccolta Bingo Bongo & Altre storie.

Parlacene un po’. Ti sei forse ispirato al famoso film con Adriano Celentano?

Salve, grazie per questa opportunità! No, in realtà il titolo della raccolta è preso in prestito dal “personaggio” protagonista di una delle storie contenute nel libro, un pupazzo a a forma di scimpanzé chiamato, appunto Bingo Bongo. Finalmente l’opera vedrà la luce grazie ad un Editore, Il Faggio Edizioni, che ci ha creduto e che ringrazio davvero di cuore. Sarà disponibile in digital download ad inizio 2018. Sono racconti dolci, sognanti, pieni di verità, che è un po’ il fil rouge di tutta la mia produzione artistica. Credo che anche “l’intrattenimento” debba inculcarti dei dubbi. Delle domande. Su chi, quando, come e perché. Tu e tu solo devi darti le risposte. Perché le mie sarebbero soggettive, in quanto essere umano… Ma tu (lettore / ascoltatore / fruitore) devi saperti porre le domande giuste e scovare tu stesso le risposte. Continua la lettura di Intervista a Stefano Labbia: Kremisi, Killer Loop’s e Fear

L’isola e il sogno, romanzo poetico di Paolo Ruffilli

Qualche anno fa, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stato pubblicato L’isola e il sogno di Paolo Ruffilli, un romanzo interamente incentrato sulla figura di uno dei più grandi scrittori italiani: Ippolito Nievo.
Continua la lettura di L’isola e il sogno, romanzo poetico di Paolo Ruffilli

“Trauma” di Alessandro Petrelli – Recensione

I mostri sono reali e anche i fantasmi sono reali. Vivono dentro di noi e, a volte, vincono.
S.King

Ho avuto la possibilità di leggere “Trauma”, un’interessante seconda opera di Alessandro Petrelli.

La storia si svolge a Lecce in una primavera come tante, ma che in molti si ricorderanno.

Vincenzo Mello è un ragazzo asociale con una famiglia spezzata alle spalle, sempre al centro di bullismo ed umiliazione. Dopo un incidente automobilistico un‘amnesia retrograda gli fa dimenticare l’ultimo mese di vita prima del fatto, sensazioni di persone che potrebbe conoscere e visioni di qualcosa che è accaduto si sovrappongono nei suoi pensieri sconnessi.
Federico e Vanessa fanno parte della “Compagnia dei Bulli” a cui piace fare scherzi a quei ragazzi che loro considerano perdenti e la loro vittima preferita è proprio Vincenzo.

Una storia su piani temporali differenti, nel presente il protagonista cercherà di ricostruire i frammenti di quel mese di vita e di trovare la verità sull’incidente.
Potrà fidarsi di Carmine che si definisce un suo nuovo amico?
Riuscirà a ricordare chi sono i vicini che vede sempre e che gli mettono un senso di inquietudine?
Il passato tornerà feroce agganciandosi al presente, risolvendo tutti i dubbi e rispondendo a vari quesiti come in un grande puzzle.

La lettura scorre veloce e, da metà libro in poi, mi ha piacevolmente coinvolto perché volevo capire se le mie deduzioni fossero esatte.

I personaggi sono ben delineati e caratterizzati, quello che mi ha deluso più di tutti è stato quello di Vanessa, forse perché avevo intravisto uno spiraglio  di redenzione per distruggere quell’aura cattiva, superficiale e mediocre che si era costruita intorno.
Per un attimo mi sono illusa che potesse cambiare, ma come si dice certe persone non cambiano mai.

Le chiavi di lettura di questo libro possono essere molteplici, la prima si basa sull’analisi di un disturbo che dà il titolo al romanzo.

Tutto inizia con una domanda: Quanto dolore può sopportare un uomo?

Nello scorrere delle pagine si capisce che il dolore non è solo quello fisico, ma è soprattutto quello emotivo, quello di non essere capiti o essere oggetto di bullismo, quello di non essere considerati come si vorrebbe, quello delle illusioni infrante, delle speranze perdute e quello della solitudine che ti inghiotte e ti imbriglia come una morsa.
Trauma, una parola che rimbalza nella mente del lettore per una storia corale che si alterna attraverso vari punti vista, dove lo sviluppo non è così scontato come sembrerebbe.

La seconda chiave di lettura è la storia in sé, un dramma che si trasforma in thriller in cui le persone sono in pericolo per una vendetta, dove un errore di qualcuno può trasformarsi in senso di colpa per altri, dove una decisione porterà verso un sentiero più buio ed impervio di quanto si possa immaginare.

Mentre leggiamo assistiamo come spettatori ad un percorso interiore di due personaggi, che si sviluppa attraverso le vicende narrate, in parte reali ed in parte oniriche, fino ad arrivare ad una verità che lascia l’amaro in bocca e che fa riflettere su come un’azione possa distruggere il mondo di una persona.

 

 

Personalmente il finale mi ha ricordato moltissimo le atmosfere di Dylan Dog; sapevo che non poteva esserci un epilogo differente da quello descritto.
Concludo citando l’ultima frase del libro che secondo me ne racchiude l’essenza:

“Il mondo là fuori non è crudele. Le storie più spaventose accadono nelle nostre menti.”

Intervista a Lionella Pieris, Autrice del libro: “La felicità è farfalla”.

Sarà un articolo doppio. Recensirò in fondo all’articolo il libro “La felicità è farfalla” di Lionella Pieris ma ho avuto anche modo di poterla intervistare e di chiacchierare con lei su diversi argomenti. Buona lettura.
Continua la lettura di Intervista a Lionella Pieris, Autrice del libro: “La felicità è farfalla”.

La ricetta di Nicole Orlando: “Vietato dire: non ce la faccio”

COMO.- Molti italiani non l’avevano mai sentita nominare prima dello storico discorso di fine anno del Presidente Mattarella, altri l’hanno conosciuta grazie a una foto postata sul profilo Fisdir Federazione (e condivisa da Matteo Renzi) in cui la giovane atleta alza il peluche mascotte dei mondiali 2015 a Bloemfonteyn (Sudafrica). Nicole Orlando è una grande. In molti sensi. Per cominciare, è un vero uragano di simpatia che ha letteralmente travolto il pubblico comasco all’incontro del settembre scorso: del resto c’era da aspettarselo da una ventitreenne che al festival di Sanremo ha detto in faccia all’attore Gabriel Garko che non è poi così irresistibile come dicono (“Non piaci neanche a mia mamma”), Continua la lettura di La ricetta di Nicole Orlando: “Vietato dire: non ce la faccio”

La maschera Fantozziana

Dopo il successo, alcuni rappresentanti del mondo dello spettacolo hanno la necessità di prendere le distanze da ciò che li ha resi celebri, facendoli sentire schiavi di un ruolo ormai stretto e soffocante.
Continua la lettura di La maschera Fantozziana

Katniss Everdeen vs Mary Sue – Seconda Parte

Ed eccoci alla seconda ed ultima parte della nostra impresa, che consiste – lo ricordiamo – nel provare che la protagonista della trilogia degli Hunger Games non è la stereotipata Mary Sue. Come già avevo accennato nel primo articolo, questa è una impresa vera e propria, perché non sempre risulterà un compito facile quello di separare Katniss dall’eroina traboccante di luoghi comuni, ma almeno posso dire di averci provato con tutte le forze.

Avevamo lasciato la nostra piccola abitante del Distretto Dodici come vincitrice insieme a Peeta, ora vediamo cosa la aspetta nei film e nei libri successivi: La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta. Continua la lettura di Katniss Everdeen vs Mary Sue – Seconda Parte