Archivi categoria: Perché non è una Mary Sue

Katniss Everdeen vs Mary Sue – Seconda Parte

Ed eccoci alla seconda ed ultima parte della nostra impresa, che consiste – lo ricordiamo – nel provare che la protagonista della trilogia degli Hunger Games non è la stereotipata Mary Sue. Come già avevo accennato nel primo articolo, questa è una impresa vera e propria, perché non sempre risulterà un compito facile quello di separare Katniss dall’eroina traboccante di luoghi comuni, ma almeno posso dire di averci provato con tutte le forze.

Avevamo lasciato la nostra piccola abitante del Distretto Dodici come vincitrice insieme a Peeta, ora vediamo cosa la aspetta nei film e nei libri successivi: La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta. Continua la lettura di Katniss Everdeen vs Mary Sue – Seconda Parte

Katniss Everdeen – Hunger Games: perché non è una Mary Sue

È una sfida impegnativa quella che mi accingo a compiere, tornando a scrivere nella rubrica “Perché non è una Mary Sue”. Una sfida che presenta alcuni punti ostici, perché, vi avviso, tirare l’acqua al mio mulino non sarà un’operazione semplice in alcuni aspetti che verranno analizzati, tuttavia ho raccolto ben volentieri il guanto che mi è stato lanciato.
Per chi non conosce il personaggio di Katniss Everdeen, o ne conosce solo una parte, l’AVVISO di SPOILER è pressoché obbligatorio, spoiler che proverranno sia dai libri – la trilogia di Suzanne Collins – sia dai film che dai romanzi hanno avuto spunto.
Come sempre cercherò di analizzare di volta in volta gli aspetti che caratterizzano il tipico stereotipo della Mary Sue e di metterli a confronto con le varie peculiarità del personaggio che invece si discostano da essa. In ultima, per una maggiore linearità possibile – ovvero per cercare di non saltare di palo in frasca – realizzerò gli articoli in modo molto simile ad una lista, la quale spero riesca a cogliere tutti gli aspetti più interessanti e con l’adeguato approfondimento che meritano.
Gli articoli? Sì, saranno in tutto due. Il primo parte da considerazioni generali e si addentra in seguito più specificatamente nella trama del primo libro/film, Hunger Games; il secondo articolo sarà il semplice continuato della trilogia, in cui verranno analizzati La ragazza di fuoco (Catching Fire) e Il canto della rivolta (Mockingjay), anch’essi nella doppia versione di libro e film.
Bando alle ciance, iniziamo! Continua la lettura di Katniss Everdeen – Hunger Games: perché non è una Mary Sue

Perché non è una Mary Sue – Rey di Star Wars 7 – The Force Awakens

 Rey

Perché non è una Mary Sue –

Rey di Star Wars 7 – The Force Awakens

di Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia

Torniamo con questa nostra rubrica consapevoli di prenderci un grosso rischio dato che abbiamo intenzione di parlare di un personaggio ancora in fase embrionale, la misteriosa e controversa Rey di Star Wars 7 – The Force Awakens, interpretata dalla bella e brava attrice britannica Daisy Ridley, lanciata da serie tv inglesi come Youngers, Testimoni silenziosi, Mr Selfridge e Casualty. Siamo consapevoli che Rey è appunto ancora all’inizio del suo cammino perciò è assai possibile che il lavoro fatto finora possa essere demoliti nei due seguiti.
Non la escludiamo.
Non siamo cieche.

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Perché non è una Mary Sue – Il Guardiamarina Ro Laren

Perché Non è una Mary Sue – Il guardiamarina Ro Laren

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Il personaggio che più mi piace dell’universo di Star Trek tra i ricorrenti è il guardiamarina Ro Laren, interpretata da Michelle Forbes. Lei è la prima bajoriana dell’universo Trekken, compare in TNG nella puntata “Il guardiamarina Ro Laren” che fa quasi da prologo allo spin-off DS9 e in seguito in altre puntate. E’ il primo personaggio che si allontana dallo stereotipo di personaggio perfetto che ci aveva abituato l’utopia di Roddenberry.
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Perché non è una Mary Sue – Tributo a River Song

Simpatica, dinamica, intraprendente e… spoiler!
In due sole parole, River Song.
Ci voleva una mente geniale per partorire un personaggio come il suo e con una timeline tale da costringere a mettere bene in moto i neuroni per poter riunire tutte le tessere del puzzle. Ci voleva una mente geniale e l’abbiamo avuta: quella di Moffat. A volte odiato, troppo spesso incompreso, soprattutto da coloro che pretendono trame piatte ed autoconclusive che non obbligano a troppi ragionamenti; molto spesso – ed è il mio caso – amato alla grandissima, proprio per i suoi arzigogoli e perché ha saputo regalare a Doctor Who alcuni tra gli episodi più incredibili, per non parlare della nona stagione appena conclusa, giudicata dalla maggior parte del fandom come una delle più epiche in assoluto, compreso lo speciale di Natale che bollare come strappalacrime è fin troppo riduttivo. Continua la lettura di Perché non è una Mary Sue – Tributo a River Song