Cimitero degli elefanti – Cemetery – Carlo Casas

Recensione di Cemetery Il cimitero degli elefanti di Carlos Casas


Un appuntamento che si rimanda da troppo tempo non bisognerebbe caricarlo di eccessive aspettative. Questo è il primo errore che ho fatto recandomi il 5 ottobre a Milano presso il cinema Odeon: sabato pomeriggio, nel pieno del caos del centro più centro di Milano. Da diversi anni ho desiderato assistere ad almeno uno dei film in programma al Milano film festival. Non so neanch’io perché rincorressi e anelassi questo appuntamento; un pò come una coppia che si dice “Quando saremo in pensione”, poi quando arrivano alla pensione per davvero, si annoiano e pensano al tempo perso. In ogni caso quest’anno, tornando al primo errore, con entusiasmo ci sono andata, cercando con discreta cura tra la programmazione, un film che mi incuriosisse e fosse compatibile coi miei orari. Il secondo errore è stato invitare il mio compagno e degli amici.
Il film in questione è Cemetery di Carlos Casas. Ora, il film dura poco più di un’ora e 15 minuti, ma sono stati comunque decisamente troppi. A metà proiezione alcune persone hanno lasciato la sala. Tra le quattro persone che mi hanno accompagnato, una si è addormentata, mentre un’altra ha cominciato a lamentarsi prima della metà del film; tra l’altro con mia sincera ammirazione, perché tra noi cinque è stato l’unico spettatore a gridare che il re era nudo: trattandosi di una chicca culturale nessuno si era sbilanciato tanto. Il regista ha disonestamente utilizzato come titolo del film un luogo topico, di grande suggestione, il cimitero degli elefanti (altra aspettativa tradita). Gira intorno a questo luogo in modo confuso. Io non ho capito davvero. La fotografia sì bella, ma niente che non sia già stato eguagliato da altri documentari “tradizionali”, a mio avviso. Infatti la presentazione del film parlava di documentario sperimentale. Credo si tratti però di un esempio di pretenziosità ben riuscito. Poi io non me ne intendo, ma la scheda parlava anche di ricerca ancestrale tra India Sri Lanka e Nepal e io ho solo cercato la parola fine sullo schermo, poi la luce dell’uscita.

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