Come sopra non è sotto di Laura Intino – Recensione

Come sopra non è sotto:

Un viaggio tra gli universi che aiuta a conoscerci

Ho finito di leggere questo libro un mese fa ma ho preferito lasciar passare un po’ di tempo per essere sicura di dire le cose giuste.

“Come sopra non è sotto” è un libro molto complesso e articolato, infatti.

Laura Intino, l’autrice, dimostra di saper conoscere bene la materia della fisica quantistica, se si escludono una o due licenze poetiche utili ai fini della trama, in ogni caso la fisica quantistica non è una scienza esatta, quindi non possiamo sapere cosa è realmente giusto e cosa no.

Vi avviso che da qui in avanti saranno presenti diversi SPOILER su “Come sopra non è sotto”

La storia nasce dall’incontro casuale tra Ethan, uno splendido e misterioso giovane confinato in un limbo, che riesce a entrare nel nostro universo, incrociando il senzatetto Sergio, distrutto dopo aver perso la donna che amava e Isabeau, una splendida ragazza, assai asociale.

I tre inseguiranno Diego, un ragazzino, che sembra essere annegato nel Tevere e finiranno per entrare in un altro universo, dove faranno amicizia con il doppio di Diego, la sua combriccola di amici, il doppio di Ethan e non solo.

Ovviamente non vi racconterò tutto la storia di “Come sopra non è sotto” perché vorrei che lo leggeste, ciò che mi ha colpito di questo romanzo è come la scienza sia stata unita sapientemente con la psicologia umana, rendendo il tutto assolutamente verosimile.

Seguiamo le avventure dei tre giovani spasmodicamente e vorremmo capire cosa manca alle loro vite per sentirsi completi.

Una storia umanissima e affascinante, che ci mette a contatto con la parte peggiore e migliore di noi e ci aiuta a comprendere quali sono le scelte giuste.

Forse mi addentro in pensieri non miei tuttavia ho notato una grande fede in qualcosa di superiore e infinitamente buono, che possa permettere a tutti di arrivare a fare del bene, anche dopo aver fatto tanto male e aver subito tanto male.

Non posso negare il mio debole per Ethan, ragazzo super intelligente, quasi un super eroe, in apparenza, tanto di diventare in automatico il leader del gruppo e l’idolo del piccolo Diego, tuttavia oltre quella maschera di essere perfetto Ethan è un ragazzo fragile, che nasconde un segreto terribile e fa capire perché sia così tremendamente solo.

Dopo di lui ho voluto un gran bene alla finta cinica Isabeau, che, anche lei, ha la sua maschera come tutti e, nonostante le sue azioni siano in apparenza senza senso, sta cercando di fare del bene a tutti.

Sergio, beh Sergio, ho capito e compreso il suo dolore per la morte dell’amata, morte che lo ha portato a isolarsi da tutti, fino a diventare un senza tetto, tuttavia, cara Laura lo sai, non posso mandar giù il suo giudizio frettoloso e la sua totale mancanza di empatia per l’unico errore di qualcuno. Non dirò di chi sto parlando in dettaglio per non rovinare la sorpresa.

Mi ha divertito un sacco Diego e la sua piccola banda, che, come spesso capita, dimostrano quanto gli adolescenti e i bambini siano disposti a imparare dai propri errori e dare tanto, senza ricevere molto in cambio. A volte li ho invidiati perché mi piacerebbe poter tornare a quel periodo così giocoso della vita. E così salutare. Credo sarebbe bello che tutti imparassimo a non perdere mai la nostra parte adolescenziale e infantile, solo così potremmo avere un minimo di umiltà.

Ho amato l’ambientazione di Roma, che, come in molti sanno, per le leggende è una città magica e avrebbe diversi portali al suo interno. Roma è un gran caos, incredibile, trafficata, disordinata, antica e moderna ed è più simile a Milano di quanto non si pensi. Leggenda o realtà, è bello riscoprire il lato magico delle cose vicino a noi.

Non si può non citare il giovane Amal, una sorta di guru indiano, che indicherà la via a tutti, Sergio, Ethan e Isabeau compresi, anche attraverso il magnifico legame con la sorella e i genitori.

Ad un certo punto della storia accadrà che tutti saranno tentati di fare qualcosa di terrificante per amore ma non voglio dire di più…

Se non che l’amore può spingerci a tirar fuori il peggio e il meglio di noi.

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Come sopra non è sotto 

Mentre qui trovate il seguito

Come il Cielo nella Terra

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.

Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;

Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace, Questione di Tempo, Lo chiamavano Jeeg Robot, Dopo Mezzanotte;

Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica, Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife;

la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, J.R.R. Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Laura Intino;

i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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