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Defiance 3×03: The broken bough

Un episodio ancora positivo questo Defiance 3×03: The broken bough che confermerebbe l’ottimo avvio di questa terza stagione, usiamo il condizionale perchè purtroppo c’è stata una scena profondamente stupida e sciatta che da sola ci impedisce di essere quasi entusiasti come lo eravamo dopo la doppia premiere di stagione, ovviamente ci riferiamo  a Pilar (quella svitata della moglie di Rafe) che arriva alle spalle di Nolan, come diavolo ha fatto? il campo era dietro il capanno? lei non aveva altri mezzi, è arrivata a piedi, per quanto ha corso nella neve e in quanto tempo? roba che manco Flash. Ci vorrebbe tanto poco ad usare un po’ il cervello ed evitare di essere derubricati a serie di serie B, ci sono persone che giudicano più importanti cose come l’interpretazione e la regia e queste assurdità, sviste, chiamatele come  vi pare, molto meno, noi non siamo fra quelli, ci disturbano in maniera pazzesca, è uno dei motivi per cui consideriamo la blasonata The Walking Dead una serie di serie B.
Tolto il dente che più doleva dobbiamo anche dar conto di come ci sembra che la seduzione che Stahma sta attuando su T’evgin  (l’Omec che abbiamo conosciuto nella premiere) finirà probabilmente in una linea narrativa in cui Stahma e Datak, scoperto il loro tradimento, verranno inopinatamente perdonati in cambio di intelligence importante sulla minaccia Omec, che sembra molto più grande di quella del Collettivo Votanis.  Ma del resto, per quanto si tratterebbe di una scelta narrativa scontatissima, quale sarebbe l’alternativa? Rinunciare a Stahma e Datak? non scherziamo, si stanno confermando i personaggi più interessanti dello show.
defiance-stahma-datak-berlin-docMa che è successo nell’episodio? Lo riassumiamo il più brevemente possibile:  Datak e Stahma tornano a Defiance, con Datak ferito per corroborare la loro storia di copertura, mescolano verità  e menzogna, non omettono la tragica fine della famiglia McCowley, ovviamente senza raccontare il ruolo di Stahma.
Amanda e Nolan reagiscono molto male, del resto per Amanda Rafe era un amico di vecchia data e lei aveva fatto da babysitter a Christie, mentre per Nolan, pur conoscendolo da meno tempo, probabilmente era la persona che più rispettava in città. Nolan si arma e va in avanscoperta per scoprire dove il generale Rahm Tak  ha posto il suo campo e rendersi conto della effettiva forza che dovranno fronteggiare. Mentre Nolan e Irisa si dirigono fuori città. Stahma e Datak sistemano l’antenna per comunicare con  Rahm che tiene come ostaggio Alak. Verso la fine dell’episodio scopriremo che in realtà i coniugi Tarr hanno già fatto molto, perchè le armi trovate sul mezzo con cui sarebbero fuggiti e portate nell’armeria sono infestate con dei simpatici vermetti che divorano il metallo e devastano tutta l’armeria di Defiance. Dal loro canto Nolan e Irisa prima di fare contatto con i Votanis si imbattono in Pilar e il figlio di Alak e Christie, fanno finta di non averla riconosciuta ma in realtà pur non conoscendola da alcuni indizi (lei ha spogliato il cadavere del marito) e dal neonato mezzosangue capiscono chi è. Nolan e Irisa la legano e vanno in cerca del campo, quando Nolan scorge un macchinario che serve per infrangere la rete protettiva della città, quella che era una missione di ricognizione diventa una di sabotaggio, malgrado alcuni imprevisti tra cui la comparsa di Pilar alle spalle di Nolan mentre lui agendo da cecchino sta coprendo la sortita di Irisa, la missione riesce. L’episodio si chiude con il generale così furioso che chiede a Stahma e Datak di far saltare l’arco di Defiance,, mentre gli stessi coniugi Tarr riabbracciano il nipote portato da Nolan e Irisa.
La trama degli Omec per ora sembra messa in attesa, tranne che per l’approccio di Stahma a T’evgin a cui abbiamo accennato, infatti Kindzi nemmeno si è vista, però apprendiamo che secondo T’evgin le loro navi arca non erano difettose ma furono sabotate da agenti indogene in missione suicida inviati dalle altre razze Votan.
Considerazioni sparse:
stahma-flirta-con-T-evginStahma e Tarr sono fantastici e soprattutto versatili passano da siparietti da Casa Vianello (il battibecco mentre Stahma piazzava l’antenna)  all’essere al centro delle più oscure macchinazioni.  Crediamo che gli autori se ne rendano conto, hanno fatto piazza pulita di un po’ di personaggi e si stanno concentrando sui due protagonisti ufficiali dello show Nolan e Irisa e sui coniugi Tarr, dispiace solo per il poco spazio a  Doc Yewll che è un altro dei nostri personaggi preferiti. Persino Amanda dal punto di vista dello screen time sembra diventata secondaria rispetto ai coniugi Tarr che la promozione se la sono guadagnata sul campo, anche se  a proposito di Amanda dobbiamo dire un brava per la scena in cui promette a Datak di mettere una pietra sopra la morte della sorella se lui giura di mettere il bene comune di Defiance avanti ai suoi interessi personali ed aiutare a difendere la città.
defiance-irisaIrisa di nuovo non è in grado di uccidere, nemmeno una bestia come Rahm Tak  nemmeno se questo avrebbe forse dissolto la minaccia per Defiance, non siamo psicologi esperti di stress post traumatico, ma ci sembra un po’ troppo.
Nolan stavolta ha ragione su tutto, forse lo scossone dato a Irisa quando le dice che è un partner di cui non ci si può fidare non è ciò che i manuali di psicologia prescrivono per questi casi, ma conoscerà sua figlia?
A proposito di Nolan dobbiamo anche dire che avevamo dimenticato che ad inizio serie ce lo presentarono non semplicemente come un ex-soldato ma come uno che si era guadagnato il titolo di macellaio di Yosemite. In effetti quando si trova in guerra Nolan sembra davvero un brutto soggetto con cui avere a che fare,  il suo salvare ed allevare una bambina del popolo di quelli che aveva combattuto e massacrato è stato quasi un caso, lei arrivò nel momento in cui aveva raggiunto il suo limite di massacri, non ce la faceva più, aveva bisogno di fare qualcosa di positivo, dopo ovviamente si è instaurato quel fortissimo amore che non potrebbe essere maggiore se Irisa fosse sua figlia biologica. Del resto l’abbiamo visto nello scorso episodio, Nolan ha certo simpatia per Berlin e c’è stato pure a letto, ma quando l’ha vista picchiare una Irisa non in grado di difendersi le ha urlato che se l’avesse rifatto l’avrebbe spedita sottoterra e non esiste il minimo dubbio che dicesse sul serio.
Divertente la scenetta padre figlia iniziale in cui Nolan legge il libro spazzatura in cui Irisa è dipinta come una specie di dea guerriera e lei tenta di strapparglielo e bruciarlo, queste scene padre figlia testimoniano che tra i due attori c’è una chimica fantastica e sono un vero spasso.
Infine: grazie Nolan per averci tolto dalle palle quella pazza di Pilar, a meno che quella non sopravviva pure a fucilate a bruciapelo.

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