Flash-Mob: “Giù le mani dalla guida”

2006-01-01 00.00.05-21° marzo: MOBILITAZIONE NAZIONALE A POMPEI E A VENEZIA. 5 marzo: FLASH MOB A FIRENZE. 14 marzo: FLASH MOB A ROMA. Sabato 28 marzo: FLASH MOB a MILANO, APPUNTAMENTO ALLE ORE 18 in PIAZZA DUOMO.

Queste le ragioni delle guide turistiche abilitate, “escluse” da Expo e messe a rischio nella loro stessa sopravvivenza da un recente decreto governativo:

“Sintetizziamo i motivi per i quali le guide turistiche continuano a protestare: – perché il Decreto Ministeriale in via di approvazione, per la fase transitoria (art. 8, comma 1) che potrebbe durare due o tre anni, permette a tutte le guide europee di esercitare anche nei siti riservati alle guide specializzate, facendo diventare l’Italia dei Beni Culturali “terra di nessuno” : questo comma deve essere eliminato; – perché negli elenchi regionali dei siti riservati alle guide abilitate, sono escluse le piazze storiche e gli esterni, facendo perdere alle guide abilitate in Italia più della metà del lavoro nell’illustrazione delle città d’arte;

Le guide turistiche abilitate chiedono : – che le guide già abilitate siano riconosciute come guide “specializzate” per i siti che si trovano nell’ambito di abilitazione già conseguita (quindi NO ad eventuali ulteriori esami su province in cui le guide sono già abilitate); – che il Governo contrasti le indebite pressioni delle grandi multinazionali del turismo che vogliono la de-regolamentazione  delle visite guidate, privando l’Italia di uno dei suoi beni più preziosi, privandola dei relativi introiti, versamenti fiscali e contributi previdenziali; – che il Governo resista alle pressioni dei Tour Operator stranieri in materia di “prestazioni temporanee” delle guide europee, effettuate senza verifica delle competenze, affinché non diventino continuative e si controllino gli abusi; – che il Dipartimento delle Politiche Europee del Governo riconsideri le interpretazioni del diritto europeo (in contrasto con quelle date dal Parlamento) che fanno ricadere le guide sotto la Direttiva “Servizi” anziché sotto la Direttiva “Professioni”;

La nostra battaglia è per la corretta illustrazione del Patrimonio Culturale italiano, per la difesa dell’occupazione qualificata delle guide abilitate in Italia e per interpretazioni del diritto europeo che non danneggino gli interessi dell’Italia.”

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