Focus Live celebra il “Sommo” Piero Angela

Giovedì 8 novembre 2018

Focus Live primo anno, primo giorno.

Si è aperta giovedì, al Museo della Scienza e delle Tecnica di Milano, la prima giornata del primo anno di Focus Live, una serie di eventi e incontri, volti a raccontare e celebrare la scienza e tutti coloro che hanno saputo renderla più vicina a noi, tra cui appunto il mensile Focus, che da anni, anche tramite il suo sito e la sua televisione, avvicina tante persone a questo tema così importante e non sempre considerato nella giusta misura.

Ad aprire le danze il direttore del Museo, Fiorenzo Galli, ex imprenditore nel settore elettromeccanico nell’azienda di famiglia, è nato a Milano nel 1955 ed è alla direzione del museo dal 2001.

Dal 2007 è anche Professore di Museologia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano e tiene lezioni, nonché Corsi e Master in altre Università.

Buongiorno al mondo di interesse scientifico che ha il compito di divulgare la scienza perché la nostra missione è questa.

Divulgare la scienza.

Il nostro lavoro è quello di dare capacità di orientamento scolastico, per cercare di fermare l’abbandono scolastico perché troppi ragazzi non sono in grado di capire quale fosse la loro strada.

Il motivo per cui il 70% di voi giornalisti è qui oggi è Piero Angela.

Jacopo Loredan, Piero Angela e Fiorenzo Galli

Gli dobbiamo molto.

Io per primo.

Da quasi 18 anni ho cambiato lavoro.

Prima ero imprenditore e ho trovato la mia vera vocazione grazie a lui, al suo modo di raccontare la scienza.

Sei sempre stato e sei ancora sul pezzo.

Prima di proseguire ringraziamo tutti coloro che ci hanno patrocinato ESA, ASI, Esercito, ITI, INAF, RIS dei Carabinieri, Università del Sacro Cuore, Focus Tv e Junior, Meteo.it, Radio 101.

La scienza ha uno scopo primario.

Vogliamo capire cosa siamo e dove stiamo andando.

E’ un momento straordinario e pericoloso, pensiamo a quanto sta succedendo all’ambiente.

Le tecnologie e le opportunità sono straordinarie.

Ci danno il potere di fare cose straordinarie.

Dobbiamo capire cosa abbiamo in mano, per usarlo con speranza e discernimento.

Noi siamo il frutto di un equilibrio straordinario.

In questo festival ci saranno tantissimo eventi, sulla genetica, sulla robotica, anche in contemporanea, proprio per aiutarci a comprendere a che punto siamo arrivati.”

Ad un certo punto interviene una giornalista di Meteo.It:

Ci siamo messi d’accordo con il museo per decidere il giorno giusto perché se c’è il sole non si ha voglia di stare chiusi, se piove non si vuole uscire di casa mentre quel grigino lì fuori è perfetto.”

 

 

Il direttore di Focus, Jacopo Loredan, la ringrazia anche perché è uno degli sponsor e poi accoglie con calore il Sommo Piero Angela, il quale racconta un po’ il suo lavoro:

Quello che io ho cercato di fare è aiutare le persone ad avere una mentalità scientifica.

Il Direttore riprende:

Noi siamo usciti dall’Africa circa 300 mila anni fa e da allora siamo padroni del mondo. In cosa siamo meglio dei dinosauri?”

Piero Angela dà una risposta molto intrigante:

La capacità di pensare. Non solo al presente. Ma di pensare anche al futuro. I gatti non lo sanno fare. Che poi siamo in grado di usarla in bene o in male non si sa…

Direttore di Focus:

In effetti non è detto che sia un vantaggio però ci ha permesso di sopravvivere.

Piero Angela:

Le generazioni si susseguono molto lentamente mentre la tecnologia va velocissima. La velocità culturale per adattarsi a questo è incredibile. Nei primi tempi ci si chiedeva se l’aereo avrebbe volato.”

Direttore:

Il vero momento di passaggio è stata la rivoluzione industriale.”

 

 

Piero Angela:

Sì perché pensiamo alla ruota. La sua potenza viene moltiplicata. E’ la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Una società altamente tecnologica riesce a mantenere milioni di persone che non producono nulla a livello fisico. Questo prima non succedeva. Pensiamo agli insegnanti, che sono il nostro bene più prezioso perché educano gli umani di domani”

Capito? Gli insegnanti sono il nostro bene più prezioso. A loro è affidato il domani del pianeta. Finiamola di considerarli dei nulla facenti, finiamola di sottostimarli. Diamo loro gli strumenti giusti.

Il direttore decide di fare una domanda molto personale:

Curiosità sull’uomo Piero ce ne sono a centinaia. Perché hai voluto fare questo lavoro?”

Piero Angela inizia da lontano e fa una citazione, che, noi amanti della fantascienza adoriamo:

La nostra vita è fatta di tanti piccoli Sliding Doors, di momenti, piccoli momenti, che ti portano a fare delle scelte. Da piccolo facevo un gioco di guerra su una battaglia che venne persa. E da lì iniziò la curiosità di saperne di più. Poi ci fu la Nasa. Lì ebbi l’occasione di capire come lavoravano. C’era una cosa interessante che mi colpì. Alla Nasa disinfettavano tutto perché non bisognava infettare gli altri mondi con i nostri batteri. E viceversa. Quando gli astronauti rientravano venivano tenuti in quarantena per evitare il contagio di qualche batterio o virus misterioso. E c’è un’altra cosa che mi colpì. Alla Nasa hanno un posto dove studiano come è nata la vita sulla Terra. E fu da lì che decisi cosa fare da grande.”

Loredan pone una domanda su un altro scienziato famoso, che però non vi svelo subito, voglio prima regalarvi il racconto di Piero Angela:

Anni fa mi chiamò un ragazzo, un giovane amico di Oriana Fallaci. Aveva 27 anni e mi disse che sognava di voler fare l’astronauta. Gli chiesi se era laureato. E lui disse no. Al che gli diedi dei consigli su cosa fare per realizzare il suo sogno. Anni dopo quel ragazzo venne da me a SuperQuark. Si era laureato in ingegneria con il massimo dei voti ed era diventato astronauta. Era Paolo Nespoli. Certo era un po’ alto per fare l’astronauta ma riuscì a realizzare il suo sogno.”

 

Sapete cosa vuol dire questo? Che per realizzare i propri sogni occorre studiare, darsi da fare, lavorare, impegnarsi. Nespoli aveva 27 anni. Troppo grande come età e altezza ma ce la fece. Si può fare tutto se lo vogliamo veramente. Lo disse tempo fa anche un certo George Lucas, forse lo conoscete.

Il direttore di Focus fa una domanda su un tema molto scottante e attuale:

Dicci che ne pensi dell’immigrazione…

Piero Angela:

E’ mancato il buon senso. In Italia c’è una bassa natalità e in Africa ci sono dei gran problemi. Tempo fa feci un libro Perché bisogna fare dei figli non ebbe successo. Ci sono troppi vecchi. Troppi. E qui ci sono ormai le seconde generazioni di immigrati che cercano il loro posto. Cambiando discorso ma non proprio in Italia c’è un altro grosso problema di fondo. La nostra cultura è letteraria, è la nostra forza ma c’è poca scienza. Queste manifestazioni sono importanti perché servono a parlare di scienza.”

Loredan decide di toccare un altro tema, i social: “Com’è il tuo rapporto con i social media?”

Piero Angela:

Io passo molto tempo sulla tastiera sì ma è quella del pianoforte. Non mi diverte molto il mondo dei social. Il web è una macchina meravigliosa ma viene usata male”

Lo dissero anche Paolo Nespoli e Leo Ortolani qualche mese fa, sempre al museo della scienza e della tecnica. Affinità elettive.

Piero prosegue parlando del web:

L’emotività influenza tutto. Ci fa fare tutto. L’amore, il sesso, Facebook. Ho scoperto che esiste un gruppo che si chiama Piero Angela noi ti obbediamo. 130 mila persone che mi obbediscono. Potrei fare la marcia su Roma.”

La sala esplode in una risata e in un applauso.

Piero prosegue:

La scienza, per me, è imparare ciò che non si sa.”

Loredan svela un retroscena curioso:

Mi hai detto che vuoi fare un disco…

Piero Angela:

Come tutti i giovani di buona famiglia ho studiato pianoforte. Avevo un amico che studiava con me. L’insegnamento della musica era sbagliato perché sembrava che dovessimo diventare tutti concertisti. Io volevo divertirmi e invece era un insegnamento punitivo. E alla fine mia sorella e io mollammo. Fu il jazz a farmi amare la musica. Adesso voglio imparare a farlo, anche soffrire. Tu sei qui perché credi in quello che fai non perché ti hanno obbligato. Bisogna fare in modo che le cose siano vissute con divertimento e passione. Io quando ho un po’ di tempo vado a suonare. E per carità non voglio firmare il contratto prima di finire il disco. Non l’ho mai fatto nemmeno per i libri.”

Il direttore di Focus fa una domanda provocatoria:

C’è qualcosa che non hai mai fatto e vorresti aver fatto? Che rimpiangi?”

Piero Angela:

Tanti libri da leggere e da scrivere. Io ho cercato di non perdere le opportunità. A mio figlio ho trasmesso dei valori. Altre cose no. Lui ha un talento su diverso dal mio per fortuna. Non devi mai deludere il tuo pubblico. Io faccio sempre le trasmissioni come se fossero la prima. Giovani cercate sempre l’eccellenza. Si può sempre fare meglio. Non si è mai soddisfatti. Sapete io non sono mai stato un raccomandato tanto è vero che c’era una barzelletta che girava. In Rai ci sono due democristiani, due socialisti e uno bravo…”

E il direttore di Focus chiosa giustamente:

“E quello bravo è seduto qui accanto a me!”

Poco dopo arriva l’assessore della cultura che ringrazia anche lui Piero Angela:

Tra poco celebreremo i 500 anni di Leonardo da Vinci. Che il nostro capostipite. Congratulazioni a Piero Angela per quello che ha fatto e fa per noi. Usavo a scuola il suo libro A cosa serve la politica?

Lei ci ha raccontato tutto con grande passione e competenza. Ha reso la scienza alla portata di tutti. Le dico grazie come professore e assessore.”

Loredan conclude con:

“Milano sta diventando anche la capitale della scienza e lo è anche grazie a noi. Siamo felicissimi di aprire il Focus Live.”

Il direttore di Focus, dopo i gli ultimi ringraziamenti a Piero Angela, dice:

“Ci siamo chiesti perché l’uomo è l’unico animale sportivo e a commentare sarà Dario Nardini, antropologo dello sport.

 

Io, Silvia, avrei voluto restare fino a tarda sera per seguire più eventi possibili ma non ho potuto mi permetto però di fare alcune osservazioni.

Le parole di Piero Angela e del direttore del museo mi hanno spinto a fare delle riflessioni.

C’è un concetto che è stato ripetuto più volte durante la conferenza stampa e che si può riassumere, citando una frase che il compianto Leonard Nimoy dice, nei panni di William Bell, in Fringe:

La conoscenza si acquisisce molto più velocemente della saggezza.”

E’ vero è un momento straordinario, abbiamo tecnologie che ci permettono tante cose. Di parlare con persone a migliaia di chilometri, di creare esoscheletri che fanno camminare di nuovo, razzi che vanno nello spazio e ci fanno vedere la bellezza della Terra.

Tutto fantastico. Io amo la scienza e credo non debba fermarsi. Ritengo, da persona credente, che possa andare di pari passo con qualunque tipo di religione o credenza. Il problema è un altro. Siamo pronti a questo? Va bene mettere in mano a dei ragazzini i cellulari? Il direttore di Focus faceva una domanda sensata alla fine: perché siamo l’unico animale sportivo? Non posso dare la risposta che darebbe un antropologo, posso dire solo che abbiamo tutti una dannata voglia di vincere, di superare i nostri limiti. Non è male eh. Ma tutto a suo tempo. Nespoli ci ha messo diverso tempo per realizzare il suo sogno. Per prendere in mano i razzi spaziali e diventare un eroe per tanti bambini. Dobbiamo essere veramente insegnanti e genitori più attenti e più bravi, parafrasando una frase di X-Files. Dobbiamo far capire ai ragazzi e alle ragazze il valore della pazienza, dell’impegno e dello studio, senza far diventare tutto un peso, come ha saputo fare Piero Angela e con lui suo figlio, Alberto. Una delle sue frasi celebri è questa:

Personalmente, mi sono annoiato mortalmente a scuola e sono stato un pessimo studente. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino “ludendo docere”, cioè insegnare divertendo.”

 

Stiamo vicini ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, non usiamo la tecnologia per allontanarli ma come strumento per farli evolvere e divertire perché poi non potremmo lamentarci se la useranno per allontanare noi.

Abbiamo saputo immaginare e creare cose magnifiche, non allontaniamo il nostro futuro, prendiamolo per mano, un passo alla volta.

Focus Live è terminato ieri con l’incontro con Salvatore Aranzulla e tornerà il prossimo anno.

Le foto sono state fatte da me durante l’evento, si prega di chiedere il permesso se volete usarle.

Ringraziamo Manuel Bergugnat per il lavoro fatto sulle foto

 

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

1 commento

  1. Grazie Silvia per averci regalato la cronaca, ammirata ma attenta, dell’incontro con un Grande della divulgazione scientifica italiana. Tutti lo conosciamo, ma è sempre una piacevole sorpresa scoprire nuove sfaccettature di una personalità così entusiasta del “sapere” che, con il suo entusiasmo e i suoi lavori sempre impeccabili, ha ispirato tanti ragazzi ed incoraggiati a seguire i loro sogni.

    Ancora grazie.
    Anna

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