Friday for Future Vimercate – Intervista

 

Intervistiamo oggi Lorenzo Mattia e Denis Guardavaccaro di Friday for Future Vimercate.

Alla fine dell’intervista troverete una bella sintesi della manifestazione del 27 settembre, scritta da Chiara Barbarito, anch’essa parte di Friday for  Future Vimercate.

Iniziamo con le domande di Tatiana Coquio

 Il problema climatico è come una spada di Damocle che pende sul mondo moderno, avete appena fatto un terzo sciopero globale per sensibilizzare l’opinione pubblica, cosa è cambiato rispetto agli scioperi precedenti?

A differenza degli scorsi scioperi possiamo dire che siamo molto più organizzati, siamo partiti con manifesti e post sui social, arrivando anche a parlare nelle scuole medie e superiori del territorio. Questo evento è stato grande, sono stati presenti anche lavoratori, consiglieri comunali, docenti e semplici cittadini. Abbiamo anche, tramite un tavolo di comunicazione con l’amministrazione comunale, chiesto e ricevuto il permesso di piantare degli alberi donati dall’ufficio ecologia del comune di Vimercate.

Effettivamente le aspettative sono state soddisfatte, ma anche di più. Il risultato di 300 persone ha superato ogni nostra previsione.

 

Come si potrebbero risollevare i paesi, quali sono i progetti a lungo termine che proporreste per combattere l’annosa questione del cambiamento climatico?

Premettiamo che scienziati e tecnici da anni ci stanno lavorando e che sono disponibili una serie di soluzioni più o meno avanzate per ridurre le emissioni di gas climalteranti e per riassorbirli. Banalmente, bisogna cominciare dalla transizione verso le rinnovabili, dalla riduzione del trasporto merci internazionale, favorendo i mercati locali, dalla riduzione degli allevamenti. Tutto questo può anche creare nuovi posti di lavoro in Italia, nonostante il ricatto occupazionale di certe aziende inquinanti, rispettare l’ambiente da molto più lavoro di quanto facciano loro.

 

Per riassorbire, bisogna interrompere la deforestazione e favorire la riforestazione, lasciare che i mari e i laghi ristabiliscano i propri equilibri, rispettandoli evitando pesca intensiva e inquinamento delle acque (sostanze chimiche e rifiuti). Sono fondamentali le abitudini personali, in una situazione di urgenza come questa. Eliminare gli sprechi e ridurre i consumi a ciò che è davvero necessario, questo vale a partire dagli oggetti (in commercio ci sono una marea di oggetti futili, oltre alla malsana abitudine di sostituire oggetti ancora funzionanti), fino ad arrivare al carburante (usare l’auto solo quando realmente necessario) e all’alimentazione (evitare cibi ad alto impatto, ovvero quelli che arrivano dagli allevamenti animali)

 Quale sarà la vostra prossima mossa dopo questo sciopero e quali sono i vostri prossimi progetti?

Dopo lo sciopero cureremo gli alberi che abbiamo piantato e patteggeremo per piantarne degli altri, anche in altre città. Andremo avanti a presentare le Dichiarazioni di Emergenza Climatica nei comuni di nostra competenza, che si impegnano con tale documento a prendere delle decisioni e dei provvedimenti efficaci e immediati per arrivare all’obiettivo dello zero netto nel 2030, puntando principalmente su mobilità sostenibile, energie rinnovabili e riforestazione urbana.

Le iniziative sono numerose, dal creare una rete ambientale di tutte le associazioni ambientaliste, a progettare un nuovo sciopero ancora più grande. Alcuni nostri membri si candideranno anche come rappresentanti di istituto, e presenteranno idee come la sostituzione delle bottigliette d’acqua con borracce e depuratori, piuttosto che la cura delle aree verdi e la piantumazione di alberi nei giardini delle scuole.

Domande di Silvia Azzaroli

Perché avete deciso di aderire al movimento? Cosa vi ha spinto?

La causa principale che ci ha spinto ad aderire a Fridays For Future è stata la nostra presa di coscienza verso quello a cui stiamo andando incontro, che è sempre più visibile e nitido all’occhio umano: estinzioni di numerose specie, plastica presente in enorme quantità in tutti i mari e gli oceani, clima impazzito, interi territori “spazzati via” da tempeste sempre più forti, in Italia quasi mai viste.

È stata una spinta ad aderire anche la tenacia e la forza di Greta Thunberg, che ha ispirato tutti noi.

Ci siamo chiesti perché se lei riusciva a farlo, noi non potevamo. E allora ci abbiamo provato, e, dobbiamo dire, i risultati ci stanno soddisfacendo molto. Mai prima d’ora si è vista una mobilitazione giovanile di questa portata, bisogna cogliere questa occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi e soprattutto per chiedere azioni concrete ai Governi, dato che uniti abbiamo una forza che mai abbiamo avuto prima.

A scuola i vostri professori ne parlano? Vi appoggiano?

Beh, diciamo che ci sono professori e professori. È possibile, anche se raramente, beccare il docente poco informato che non ci crede assolutamente e sa solamente ironizzare sul collasso climatico, che per loro è solo un “processo climatico abituale nei secoli che non ha nulla a che vedere con la normale attività umana”. Alcuni invece, hanno ostacolato il nostro giro per le classi per informare circa la crisi climatica e la settimana per il clima pur di non perdere 5 minuti della loro lezione frontale. Altri docenti, per fortuna la percentuale maggiore, ci sostengono in tutti i modi, anche cercando di spiegare la verità scientifica ai colleghi meno informati, portando le prove, sostenute del 98% della comunità scientifica, dell’origine antropica dei cambiamenti climatici e dei rischi che portano con sé, arrivando tra i vari scenari possibili persino all’estinzione.


Sintesi della manifestazione del 27 settembre ad opera di Chiara Barbarito 

Dati i numeri inaspettati e la grinta di tutti i partecipanti, non mi resta che dire che la giornata è stata piena di soddisfazioni. Un gruppo di 300 ragazzi, studenti, bambini, adulti, si è riunito ed è sceso in piazza per manifestare contro i cambiamenti climatici e tutto ciò che ne consegue. Vedere così tante persone combattenti e speranzose, mi ha davvero emozionato tantissimo. Non mi aspettavo tutta questa folla, tutto questo entusiasmo, tutta questa partecipazione dal momento che il movimento Fridays for future Vimercate è presente da poco sul territorio e a lavorarci è un gruppo di studenti che credono fortemente in questo progetto e hanno la speranza di vivere un futuro migliore. Vorrei ringraziare con il cuore tutti i miei collaboratori tutti i partecipanti, che con il supporto reciproco, siamo stati in grado di mobilitare una città nella speranza di cambiare veramente le cose, perché nessuno si salva da solo, nemmeno il nostro pianeta.

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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