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In Lombardia I Campionati Euroasiatici di Danza Irlandese!

Campionati Euroasiatici di danza irlandese a Sesto S. Giovanni

C’è chi alla parola “campionato” pensa solo a quello di calcio, c’è chi si spinge fino al pattinaggio artistico (in cui primeggia la scuola italiana) e si sente perciò molto acculturato, ma chi avrebbe mai pensato che la Lombardia potesse ospitare dei campionati di… danza irlandese?

In effetti il prestigioso Grand Hotel Barone di Sassj in quel di Sesto San Giovanni, moderno palazzo arredato in parte in stile e in parte confort e dotato di varie strutture interne come appunto il grande auditorium, dal 29 novembre al 1° dicembre 2019 ha accolto alcune centinaia di ballerini (sono atleti ma anche artisti!) per il Campionato dell’Europa Continentale e Asia: precisamente Mainland European & Asian Irish Dancing Championship & World Qualifiers. A fare gli onori di casa la Tara Academy of Irish Dancing, la prima scuola italiana di specialità riconosciuta dal Comitato irlandese (An Coimisiùn le Rinci Gaelacha); la passione per questo tipo di danza molto ritmata e tecnica (ma anche aggraziatissima!) è più diffusa di quanto si creda, anche nel nostro Paese, tanto che Tara ha sedi in mezza Italia (non è la scuola col maggior numero di sedi, ma vanta tutti insegnanti certificati e un palmarès di medaglie impressionante). Del Comitato Organizzatore dell’Oireachtas (Championship) RCCEA facevano parte i due fondatori della scuola sestese Ms. Esther Bromley e Mr. Biagio Mineo, nello staff un altro insegnante giovane e ‘tosto’ (Daniele), mentre vari insegnanti e allievi si sono prestati per l’assistenza alla reception e agli ingressi, l’accompagnamento ai giudici da e per gli aeroporti e così via.

Naturalmente tra gli sponsor numerosi dell’evento figuravano anche altre realtà italiane come Nuncas Italia spa, Crespi Shoes, Gens d’Ys Academy; altri sostenitori esteri tradiscono le origini italiane: Antonio Pacelli, Simona Mauriello (campionessa, ballerina professionista e stilista di costumi, che ha recentemente tenuto uno stage di danza a Sesto).

Dall’Irlanda e dall’Inghilterra provenivano i tre giudici, mentre i due pazientissimi musicisti erano scozzesi. Moltissime le scuole partecipanti, oltre alle quattro italiane si registrano presenze da: Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia, Finlandia, Norvegia, Svizzera, ma anche Israele, Arabia Saudita, Oman, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Giappone, Australia!

Molti dunque gli atleti di pelle ambrata o con gli occhi a mandorla, tanti però anche gli “oriundi”: scorrendo l’elenco dei quasi mille ballerini si può facilmente immaginare che le scuole soprattutto nel Vicino Oriente siano state fondate da irlandesi o comunque da europei e che siano frequentate anche da europei là residenti con le famiglie. Comunque sia, sugli scaloni di marmo del Barone di Sassj si è visto il mondo intero, una pacifica e coloratissima invasione di ballerine e ballerini di tutte le età, di tutte le provenienze e anche di tutte le corporature: non serve essere altissimi magrissimi bellissimi per farsi onore in questa specialità! Servono passione, muscoli, allenamento, musicalità…

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Ma come si svolge un campionato?

Dopo la registrazione al desk e la distribuzione del badge col proprio numero a ciascun atleta, si svolgono le gare, divise per fasce di età (dai tre anni ai… 93!) e per tipo di danza; la suddivisione principale è tra danze “light”, cioè danzate con le scarpette morbide stringate, e danze “heavy”, con le calzature dotate di punta e tacco in materiale apposito per produrre il caratteristico ticchettio (ma attenzione, la tecnica è ben diversa dal tip-tap). Ci sono poi le danze di coppia o di gruppo (two-hands, three-hands, four hands…). Alcune gare poi erano le qualificazioni valevoli per i Campionati Mondiali, che si terranno in aprile a Dublino con la fastosa edizione del 50°!

Fuori dall’auditorium erano stati allestiti anche spazi per l’allenamento e per le premiazioni, oltre a bancarelle di oggettistica dedicata: dalle scarpette di tutte le marche agli scintillanti costumi, dalle parrucche ai fermagli, dalle magliette e felpe commemorative dell’evento ai tappeti insonorizzanti per far pratica a domicilio senza litigare col vicinato.

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un momento del campionato a Sesto San Giovanni

A campionati di danza irlandese poi si può incontrare… di tutto: dal lattante che gattona libero sul pavimento di marmo in mezzo ai ballerini che stanno ripassando le coreografie, alla signora che con gran faccia tosta riesce una, due, tre volte a sgattaiolare in sala senza biglietto per poi venire finalmente bloccata dalla sorveglianza; intere famiglie dedite alla danza irlandese, come quella di Marcello e della sua signora, appassionatisi sulla scia della figlia Elisa che ora si è qualificata in vetta alle classifiche; o come quella di Liam (altro campione) e di suo fratello, adolescenti col “chiodo” del ballo irish scarrozzati per mezza Italia dai giovani genitori estasiati (e la mamma ci confida “Menomale che hanno tutt’e due la stessa passione, se uno si fosse dedicato, che so, all’equitazione, non avremmo saputo come fare…”).

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le tradizionali scarpette “light”

Può capitare di incontrare un atleta palesemente di origine slava, scoprire che è il campione israeliano, e ricevere un garbato ringraziamento quando gli si dice che è quasi un sosia di Evgeny Plushenko il celebre pattinatore su ghiaccio. Può capitare che i giudici “stoppino” la musica per impedire all’atleta di continuare (e farsi male seriamente) dopo una brutta storta sul palcoscenico. Può capitare che arrivino degli aitanti soccorritori della Croce Rossa… e li si vede guardarsi attorno sbalorditi di esser stati chiamati non in una casa privata per un’anziana che si è rotta il femore (purtroppo un classico), ma in un hotel di lusso pieno di giovani in costumi sgargianti, per soccorrere una bella atleta truccatissima in abitino cortissimo di lustrini e con la tipica voluminosa acconciatura a riccioli… Poi impari che chi si presenta con un semplice vestito nero sta dicendo ai giudici “Il costume definitivo tutto decorato me lo stanno cucendo!”. E al termine, musica a palla per la tradizionale “Parata dei Campioni” che sfilano sul palco danzando.

Insomma un’esperienza che un appassionato deve vivere almeno una volta nella vita… i prossimi Campionati Europei di danza irlandese si terranno in Germania e saranno organizzati dalla scuola di Monaco.

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