Intervista a Claudia, “libraia” di Marcovaldo libreria per bambini

Buongiorno cari amici di Marcovaldo libreria per bambini.

Prima di tutto ci complimentiamo per il nome scelto: siamo cresciute con il mitico Marcovaldo e leggere quel nome ci ha fatto sorridere.

Vi abbiamo scoperti per caso e ci avete dato un’impressione di piccola libreria all’antica e nel contempo moderna.

Abbiamo visto che state per concludere il ciclo “Diverso da Chi?” parlatecene un po’ perché sembra un progetto molto interessante e ben strutturato.

marcovaldo libreria2Buongiorno ragazze!

Per prima cosa grazie: ci piace l’idea di essere una piccola libreria all’antica e nel contempo moderna! Anzi questa definizione ci fa impazzire! 🙂


Il progetto “Diverso da chi?” è nato perché la libraia, Claudia, scrittrice poco più che trentenne di Cava De’ Tirreni, è un pochino stufa. Ho raggiunto una certa soglia oltre la quale non riesco più a sostenere le discriminazioni, l’ignoranza e l’imposizione ai bambini di stereotipi vecchi e ammuffiti, perciò ho sentito la necessità di fare qualcosa.

marcovaldo libreria3Durante tutto il mese di marzo ho scelto di parlare ai bambini di temi che visti dall’esterno potrebbero risultare scomodi: abbiamo affrontato la diversità culturale, la disabilità, gli stereotipi di genere, l’omosessualità e le famiglie omogenitoriali e concluderemo domani, 4 aprile, con un incontro dedicato alle ragioni dell’odio e della guerra.

Ogni incontro è consistito in mezz’ora – 45 minuti di lettura di storie sull’argomento e un piccolo laboratorio creativo per fare in modo che i concetti affrontati restassero più impressi nelle menti dei bambini. Dato che mi piace pensare ai bambini come esseri intelligenti e in grado di decidere, ho cercato di condurre gli incontri senza la pretesa di insegnare o imporre punti di vista: mi sono limitata a fornire spunti nuovi lasciando al brainstorming, alla chiacchierata collettiva e alla sensibilità dei bambini il compito di trarre conclusioni. I bambini, per inciso, sono stati ancora più pronti ad accogliere le novità, entusiasti dei punti di vista alternativi forniti e disponibili a mettersi in gioco di quanto avessi immaginato.

marcovaldo libreria4Sappiamo che siete stati oggetti di persecuzioni assurde da parte di alcuni soggetti che sostengono di battersi per la libertà di espressione eppure cercano di chiudere la bocca a piccole realtà come le vostre, vere e proprie boccate d’aria fresca, dove si vuole insegnare ai bambini il rispetto per tutti.

Il che ci parla un contro senso per questo soggetti, ma loro sono pieni di contro sensi, li conosciamo.

Raccontateci cosa vi è accaduto.

marcovaldo libreria8 A seguito dell’incontro sull’omogenitorialità, al quale hanno partecipato due ragazze rappresentanti dell’associazione Famiglie Arcobaleno con il loro bambino, sulla pagina facebook della libreria hanno iniziato a comparire messaggi di odio e intolleranza. Nel giro di un paio di giorni i messaggi e i commenti sono diventati centinaia. In pratica, tra affermazioni omofobe e intolleranti degne del medio evo, ci accusavano di indottrinare i bambini alla presunta “teoria del gender” e di compiere attività minacciose e diseducative. Ho scoperto grazie ad alcune segnalazioni che vari siti e pagine di ispirazione neofascista avevano dato indicazioni ai propri iscritti di venire a lasciare recensioni negative sulla pagina facebook di Marcovaldo: un vero e proprio boicottaggio di massa.

marcovaldo libreria5Fortunatamente dopo poco è arrivata la cavalleria: decine e decine di utenti hanno preso spontaneamente le nostre difese e hanno cominciato ad affrontare quelli che avevano risposto all’appello neofascista. Leggendo quello che stava accadendo non credevo ai miei occhi: un’ondata di sconosciuti in difesa della libertà, della civiltà e delle battaglie della mia libreria! Mi sembrava di essere in un romanzo. 🙂

 marcovaldo libreria6Abbiamo letto che siete stati alla Bologna Children’s Book Fair. Sembra sia stata una bella esperienza. Vorremmo saperne di più.

La fiera del libro di Bologna non è una semplice fiera ma un mondo! Entrandoci si percepisce chiaramente una cosa: la letteratura per l’infanzia non è una semplice branca minore della letteratura “tradizionale”, ma ha vita propria, è un universo infinito e strapieno di sfaccettature. Quello che mi rallegra sempre moltissimo quando vado a Bologna è rendermi conto che la qualità vince: la produzione letteraria di qualità per ragazzi, sia italiana che internazionale, è veramente vastissima.

marcovaldo libreria7Un libraio che, con tutto ciò che di meraviglioso c’è a disposizione, scelga consapevolmente di riempire la propria libreria di prodotti commerciali e di povera qualità sta compiendo secondo me una scelta veramente disattenta e infelice. Purtroppo questo succede: per vendere di più si sorvola sul bello, ma alla lunga questa politica non paga.

 

Vi siete spaventati quando avete sentito che si volevano bruciare dei libri a Milano? Cos’avete pensato? Perché certe persone hanno così paura dei libri che vendete? A noi sembrano splendidi e lanciano dei messaggi essenziali per questo mondo “malato” che ha tanto bisogno di imparare di nuovo cos’è il rispetto per l’essere umano.


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Indubbiamente l’idea di bruciare dei libri in piazza porta con sé un’eco molto sinistra. A me sembra di sentire quest’eco molto spesso negli ultimi tempi, e se da un lato l’inquietudine per il momento culturale che stiamo vivendo indubbiamente c’è, dall’altro, soprattutto dopo le ultime esperienze, mi sono resa conto che c’è tanta,tantissima gente pronta a difendere la bellezza, la cultura, la libertà. Insomma, daremo battaglia. 🙂

A proposito delle sentinelle e dei loro compari, non è emblematico che siano proprio loro ad usare termini come teoria gender e stupidate varie? Come vi dicevamo in chat noi detestiamo le definizioni. Siamo tutte persone e ciò che conta è l’amore.

A proposito delle sentinelle l’unica cosa che posso dirti è che spero di incontrarle in piazza al più presto. Non vedo l’ora di contrapporre alla loro rigida intolleranza un arcobaleno di colori, musica, coriandoli e libertà che è già pronto ad esplodere.

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Si dice che in media in Italia si leggono 4 libri l’anno. Che è una cifra atrocemente bassa rispetto ad altri paesi europei.

Cosa pensate sia giusto fare per incentivare la lettura, partendo appunto dai più piccoli? Cosa pensate delle iniziative tipo “io leggo perché”? Siete d’accordo?

Riteniamo che i forti lettori nascano in famiglie di gente che è già appassionata dei libri.

marcovaldo libreria10C’è una cosa molto semplice da fare per appassionare i bambini alla lettura: leggere loro dei libri. Purtroppo, quantomeno nell’ambiente culturale dove noi ci troviamo a vivere, che è quello della provincia del sud, questo concetto all’apparenza così semplice risulta ancora fantascientifico.

Spessissimo entrano clienti in libreria che si lamentano del fatto che i propri bambini di sette, otto, nove anni non abbiano voglia di leggere. Io chiedo: “Ma voi, quando erano piccoli, gli leggevate delle storie?” E loro rispondono candidamente di no. Non si può pretendere che un bambino si avvicini spontaneamente a un libro in età scolare quando nessuno ha fatto mai niente per proporgli la lettura come attività divertente e desiderabile. Anche perché se l’unico contatto che ha il bambino con il libro avviene a scuola, è prevedibile che per lui la lettura sarà vista unicamente come un’imposizione, un dovere scolastico del quale liberarsi al più presto.

marcovaldo libreria11Anche se i genitori e molti insegnanti non se ne rendono conto, la lettura PUO’ essere resa un’esperienza divertente per un bambino. Basta scegliere i libri giusti e presentarli nel modo giusto, interagendo con i bambini, rendendoli attivi protagonisti del momento di lettura oltre che orecchie che passivamente ascoltano. La mia più grande soddisfazione è sempre quando, alla fine di una storia, uno dei piccoli del mio pubblico mi allunga un altro libro dicendomi “E adesso leggi questa!”

 marcovaldo libreria13E a proposito del fatto che in Italia si legge poco: la crisi vi colpisce? Come riuscite a resistere?

Purtroppo noi non siamo immuni dalla crisi: per il momento resistiamo. Non posso dirti molto: soltanto che i bambini sono il motore e il carburante quotidiano di questa resistenza.

Claudia

 

E’ meraviglioso vedere gente ancora convinta che la bellezza salverà il mondo.

Esattamente come noi di Over there.

 

Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia.

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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