INTERVISTA A ROBERTA BIANCHESSI, GIOVANE AUTRICE BARIANESE

Intervista a ROBERTA BIANCHESSI, giovane autrice di Bariano

Continuano le nostre interviste in collaborazione con il gruppo Use – Book Love.

Da pochi giorni è disponibile “Un segreto è come una bugia”, romanzo d’esordio di Roberta Bianchessi, giovane scrittrice di Bariano molto nota in rete per il suo impegno a favore degli animali. Così si presenta simpaticamente:

“Abito in campagna, con mio padre e con Mya (che ormai ha deciso che questa è la sua seconda casa: lei è la micia di mio cugino, casa sua sta dall’altro lato della via) in una casa singola.  Fino a novembre c’era anche Red, ma purtroppo il mio micio cardiopatico ha avuto un infarto e per il momento il suo vuoto non è ancora stato tamponato.

Red il Rosso e la cuginetta Mya
Red il Rosso e la cuginetta Mya

Amo molto viaggiare, appena posso in compagnia, quando ne ho l’esigenza anche da sola. A 33 anni, visto che nessuno voleva accompagnarmi, ho preso e son partita per l’Irlanda. Mi sono organizzata con volo, tour e camera, e valigia alla mano son partita. E’ stato un viaggio che ricordo con nostalgia, dove ho incontrato tante persone interessanti. Ho fatto amicizia con una coppia di austriaci mentre visitavo le Isole Aran e ho incontrato un ragazzo perugino al sito archeologico di New Grange… viaggiare è una cosa meravigliosa, ti apre tanti orizzonti.

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Roberta Bianchessi è un’accanita lettrice

E’ stato il viaggio che mi ha messo alla prova e mi ha sbloccata per tante cose. Non c’è bisogno di niente e nessuno se si vuole veramente fare qualcosa, troppo spesso le persone si auto-limitano. Da quel viaggio ho abbattuto parecchi dei miei paletti, è stato liberatorio”.

Oltre ai viaggi, quali sono le altre tue passioni nel tempo libero?

“Sono ovviamente un’appassionata lettrice: fantasy, thriller, gialli e manga. Adoro i manga, e in primis i cartoni animati. Della mia infanzia ricordo due cose: i cartoni animati che divoravo e i libri che non mancavano mai per me. I regali per il mio compleanno, Santa Lucia e Natale erano sempre libri. Spendo un sacco di soldi per leggere, mi capita ad esempio di comprare libri già letti, che mi hanno appassionato, da tenere e rileggere. Sono molto gelosa dei miei libri e dei miei manga, detesto le orecchie e le costoline rovinate!

Online, oltre al gruppo di aiuto pro-pelosi SOS MIAO E NON SOLO, assieme ad altri due ragazzi appassionati della serie gestisco la pagina BASTARD OSCURO DISTRUTTORE… manga del lentissimo KAZUSHI HAGIWARA, che penso che dopo tutte le maledizioni del fan ormai sia morto e sepolto.

Per il resto, cerco di sopravvivere… e adoro pisolare con Mya, quando posso: avere un gatto è una cosa meravigliosa, terapeutica.”

“Un segreto è come una bugia” è il tuo primo libro edito?

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La copertina di “Colpiti al cuore”

“Sì. Avevo in precedenza pubblicato un racconto che è stato inserito in COLPITI AL CUORE 3, edito a scopo benefico pro-pelosi da PROTEZIONE MICIO ONLUS di Torino nel 2015. E ho partecipato ad alcuni concorsi organizzati dall’associazione culturale Il Paese che non c’è di Bergamo, ottenendo buoni piazzamenti”.

Com’è nata la storia?

“Comincio col ribadire che prima di scrivere amo leggere. Tra i generi di lettura che divoro, oltre i fantasy (altra mia passione di scrittura), ci sono i thriller e quando decisi di scrivere UN SEGRETO E’ COME UNA BUGIA stavo appunto immersa in uno dei libri di SOPHIE HANNAH, scoperta per caso con il classico passaparola tra accaniti lettrici/lettori. Quando dovetti scegliere il lavoro editoriale per un corso di scrittura creativa che frequentavo, decisi che avrei scritto un thriller… o almeno ci avrei provato! Siccome mi era piaciuto lo stile di Sophie Hannah, e di Harlan Coben, ho provato a scrivere seguendo il loro approccio narrativo.

Tutto dunque è partito da alcuni esercizi di scrittura; visto che lo spunto mi era piaciuto, ho ripreso alcune visualizzazioni (l’auto rovesciata nel fosso e la farfalla) e ci ho costruito attorno una storia, dandole una parvenza di ambientazione locale vicino a me”.

Scommetto che però scrivi da quand’eri bambina… perché scrivi, che cosa vuoi comunicare?

“Quand’ero alle elementari ho iniziato una sorta di racconto con una mia compagna di classe. Siccome amo anche disegnare, durante l’intervallo io e Amanda ci dilettavamo a raccontare una storia per immagini.

Di storie da allora ne ho scritte tante, da amanuense, tanto che ho il classico callo dello scrittore.

Scrivere è una valvola di sfogo per me, un modo per dar forma ai miei pensieri, alle mie storie. Leggere è meraviglioso, ti cali in panni altrui e vivi vite differenti. Scrivere è come una magia, puoi indossare i panni di chiunque, se hai coraggio di liberarti della maschera di ogni giorno. Per me è terapeutico”.

Cosa fai nella vita ‘normale’?

“Sono sempre di corsa, ritagliarmi spazi per scrivere diventa sempre più difficile.

Sono il responsabile dell’ufficio acquisti in una ditta chimica, anche se in realtà ho una visione molto più ampia all’interno, diciamo che fare una cosa sola è abbastanza improponibile lì dentro. Per il resto sono una volontaria pro-pelosi assieme ad amiche che ho conosciuto su fb e con cui ho aperto un gruppo di sostegno, SOS MIAO E NON SOLO. Mi assorbe moltissimo la cosa, anche perché attivamente aiuto anche volontarie in loco, quindi son sempre in movimento”.

Cosa vuoi fare ‘da grande’, hai altri progetti letterari? O non letterari?

“Mi piacerebbe moltissimo che tutte le mie storie potessero uscir fuori da quel cassetto dove le ho incatenate. UN SEGRETO E’ COME UNA BUGIA è scivolato fuori a forza, essendo un thriller ho pensato fosse più semplice usarlo come apri-pista, anche perché gli altri miei scritti devo ancora finire di limarli. Ho una lunga saga fantasy (o meglio, tre lunghe saghe fantasy) che devo sistemare e che mi piacerebbe moltissimo vedere pubblicate. Un’altra opera pronta è una storia dove ho inserito le fiabe rivisitate (e di cui il racconto raccolto in COLPITI AL CUORE 3 fa parte, in versione non ridotta). L’idea però è quella di illustrarne delle parti, quindi spero che la mia a-micia Cristina Taverna si sobbarchi dell’impresa per dar modo anche al QUADERNO VERDE DELLE FIABE AL CONTRARIO di prendere la strada per la pubblicazione, magari presso una casa editrice. Ho scritto anche altro, ma quel genere non credo sia al momento appetibile. Anche se è una serie a cui sono molto legata e che si è dilungata per diversi romanzi”.

Nei post dedicati al romanzo citi delle amiche che ti hanno aiutato: come?

“In primis le mie compagne e i miei compagni del corso di scrittura, Alfredo, Matteo, Marco, Katiuscia e Alessandra che hanno seguito il corso editoriale con me mentre davo forma a UN SEGRETO E’ COME UNA BUGIA. Da loro ho imparato a valutarmi, e valutare i loro lavori. Spesso quando si scrive non si notano le stecche narrative o i dettagli contrastanti. Il loro apporto, assieme a quello di Silvia e Angela de Il Paese che non c’è, associazione culturale di Bergamo, è stato fondamentale.

premiazione iniziativa editoriale Il Paese che non c'è
premiazione iniziativa editoriale Il Paese che non c’è

Alla fine del corso, dopo revisione, ho iniziato a spedire il romanzo a qualche casa editrice. Mi ha risposto solo una, proponendomi l’ebook e un contratto di 5 anni. Molto indecisa, alla fine ho ignorato l’offerta e ho iniziato a pensare di autopubblicarmi”.

Perché alla fine hai scelto questa soluzione?

“Sono stata un poco pigra, ad esser sincera, anche perché non ho avuto il tempo materiale di cercare ancora. Penso che per l’opera prima bisognerebbe puntare sulle case minori e avere tanta fortuna.

Alla fine Chiara Di Cola, gattara e amica, dopo aver rieditato il tutto mi ha consigliato di provare ad autopubblicarmi, avendo avuto un’ottima esperienza con RHOMA G., un’autrice che segue e che appunto ha iniziato con YOUCANPRINT. All’inizio ero un poco restia, mi sentivo sminuita, ma devo dire che invece la cosa è stata positiva. Ringrazio Romina (RHOMA G.) per la pazienza e il supporto per aver dato il via a tutto.

Per arrivare a vedere l’opera sul sito, prima Chiara Di Cola ha rieditato l’opera, migliorandola parecchio, e Maria Giovanelli si è sacrificata diventando la lettrice beta per eccellenza. Le mie amiche mi hanno dato quindi la spinta per procedere”.

La copertina è molto misteriosa e accattivante, che cosa significa?

“Per la copertina ringrazio l’altra a-micia del gruppo, Cristina Taverna, che l’ha realizzata su mia indicazione. La donna raffigurata è Barbara, con la farfalla rossa tatuata sul petto, e rappresenta l’epilogo della storia. Di più non posso dirvi o vi rovino il finale!”Roberta1

Hai un agente o ti autopromuovi?

“Al momento mi autopromuovo come posso, su fb. Ma devo organizzarmi per presentare il libro, e farmi un poco di pubblicità”.

Hai fatto leggere il romanzo a tuo papà?

“Ad esser sincera, prima del corso di scrittura non ho mai fatto leggere i miei scritti a nessuno.

Ho sempre avuto vergogna, timore di non essere all’altezza. Quando mi guardo attorno in libreria (anche adesso mi capita) mi dico: ma dove pensi di andare tu? Guarda quanti libri ci sono, perché dovrebbero leggere il tuo? Poi, ogni tanto, mi succede di prendere in mano libri pubblicati e di leggerli, e mi dico… io scrivo meglio, quindi perché no? L’importante è non arrendersi e continuare a migliorarsi”.

Sei una volontaria gattofila da anni, in che modo questa tua passione e questo impegno sono ‘entrati’ (se sono entrati) nella trama? In altre parole, si parla anche di gatti?

“E’ sempre colpa sua. Sì, di RED il ROSSO. Ho iniziato a seguire il mondo gattofilo da quando è arrivato lui. Seguendo vicende gattesche su fb ho conosciuto persone speciali, come Maria Giovanelli (con cui ho dato vita a SOS MIAO E NON SOLO), Nemo Capitano, Sara Gasparini, Kristina Malvestiti e Maria Caputo. La mia storia gattofila è iniziata lì, dalle perreras spagnole. Mi si è aperto un mondo e ho perso un pezzo di cuore quando ho scoperto la crudeltà verso gli animali.

Da quel momento ho conosciuto tantissime volontarie, piccole o grandi, tra cui te (proprio tramite gli eventi dedicati ai salvataggi di animali dalle perreras). Poi, man mano che continuavo, mi ci son trovata inghiottita dentro. Prima come donatrice pro pelosi, poi come volontaria. Grazia F. Muzzu ha deciso che Red dovesse essere il presidente del gruppo e da quel momento è stato un continuo aiutare, con lotterie, eventi, mercatini… E’ sempre colpa di Red, anche se UN SEGRETO E’ COME UNA BUGIA è uscito: dopo che è morto mi ha dato la spinta per smettere di tentennare e stampare il primo romanzo. Quel gatto ha molto per cui sentirsi responsabile”.

Red testimonial della solidarietà verso gli amici 'pelosi'
Red testimonial della solidarietà verso gli amici ‘pelosi’

Perché la doppia veste e-book e cartaceo?

“YOUCANPRINT è specializzato in ebook in primis. A detta di RHOMA G. gli ebook vanno parecchio, io personalmente non ne ho mai letto uno. Visto che comunque c’era la possibilità di usare entrambi ho deciso di provare. Io preferisco il cartaceo, ho bisogno di toccare la carta e poi sulla libreria ci sta bene assieme a tutti i libri e manga che riempiono la camera”.

Un angelo rosso con la coda ti guarda da lassù. In bocca al… micio, Roberta!

 

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