La tradizione dei “ battenti a sangue ” a Guardia Sanframondi

Ricordate in Gomorra 2 Salvatore Conte vestito in abito bianco ed incappucciato come uno del Ku Kux Klan che si fustiga il petto con atteggiamento penitente durante la processione del venerdì Santo? (nella fattispecie questa scena riprende il rito dei battenti a Minori, prov di Salerno).
Questo tipo di processione è molto sentito soprattutto al Sud nel periodo di Pasqua. Ma non solo.

Infatti si è conclusa domenica 27 agosto “La festa della Madonna dell’Assunta” di Guardia Sanframondi (Bn) o, com’è denominata da alcuni anni a questa parte, i “Riti settennali di penitenza in onore dell’Assunta”.
Com’è facilmente intuibile questa processione si svolge ogni sette anni nel paesino della Valle Titernina, dal lunedì successivo al 15 agosto. I quattro rioni di Guardia (Croce, Portella, Fontanella e Piazza) con una rigorosa sequenza organizzano due processioni ciascuno, la prima detta di ‘penitenza ‘, la seconda denominata di ‘comunione ‘. La domenica tutti i rioni partecipano e danno vita alla lunga processione generale. I riti mettono in scena con i ‘misteri ‘, un’umana confessione, comunione e purificazione collettiva

Momenti significativi del rito sono l’apertura della lastra, ovvero l’apertura materiale della porta in vetro ove è risposta la Madonna dell’Assunta, e la conseguente chiusura della lastra dopo la processione generale. Per darvi un’idea del potere attrattivo di questa manifestazione vi basti sapere che Guardia Sanframondi è un paese con poco più di 5000 abitanti, alla processione generale di quest’anno erano presenti 90 mila persone. La processione generale è il momento culminante dell’evento ma anche il più discusso. Per la presenza dei battenti.

I battenti infatti sfilano esclusivamente nel giorno della Processione generale seguendo il Mistero di San Girolamo penitente.  Il luogo di riunione dei battenti è la cappella del ‘Sangue sparso’, nella Basilica Santuario dell’Assunta. Al grido di ‘Fratelli, in nome di Maria, con forza e coraggio, battetevi ! i battenti in ginocchio, camminando a ritroso e con lo sguardo verso la statua dell’Assunta escono dal Santuario per sistemarsi, incolonnandosi, dietro il mistero di San Girolamo penitente.
Disposti in una lunga fila a due, reggendo nella mano sinistra un crocifisso, e molti anche una immagine dell’Assunta, incappucciati e vestiti con un lungo saio bianco, modificato ed aperto sul davanti, si battono il petto con la ‘spugna’, un pezzo di sughero circolare, nel quale sono stati opportunamente sistemati degli spilli (o chiodi) le cui punte fuoriescono dal sughero per circa due millimetri, e sono ulteriormente distanziati alla base del sughero con uno strato di cera. Il battente, percuotendosi incessantemente e ritmicamente, provoca il sanguinamento del petto. Per detergere, disinfettare e mantenere aperta la ferita, alcuni assistenti, dispensano del vino bianco (o aceto) sulla spugna.

Il gruppo dei battenti seguono la processione generale fino all’incontro con la Statua dell’Assunta, poi cominciano ad allontanarsi per poi ritornare, vestiti con abiti ordinari, a seguire l’ultima parte della processione generale e a prendere in spalla la Statua dell’Assunta. E’ un loro antico diritto accompagnarla al Santuario nell’ultimo tratto del percorso processionale.
Diverse le posizioni in merito a questa antica tradizione: c’è chi la considera solo teatralità violenta e medioevale o una ritualità che  può incuriosire, ma contemporaneamente ripugna sottolineando anche l’immagine dei bambini che rappresentano l’autoflagellazione in una scena del corteo; c’è chi invece sostiene la liceità di questo rito antichissimo con credenti e devoti che mortificano il corpo perché così credono di potersi redimere, evidenziando l’estremo rispetto per la processione da parte dei fedeli.
Ad ogni modo, se volete assistere a questo spettacolo il prossimo appuntamento è per agosto 2024.

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