Legion 03X06 Sydney Barrett e l’empatia

Legion Season 03 episode 06. Sydney scopre il dono dell’empatia.

Le gif presenti nell’articolo appartengono al sito Legionfx.
Prima grande premessa: ho voluto aspettare una settimana per recensire questo episodio. E’ il terzultimo episodio dell’intera serie e non avevo nessuna intenzione di sprecare le recensioni. Inoltre questo capitolo, come vengono chiamati tutti gli episodi, è senza alcun dubbio uno dei più cruciali. Più in avanti vi dirò perché.


Seconda premessa: Legion è finito ieri notte con l’ottavo episodio. Prossima settimana recensirò insieme il settimo e l’ottavo, per dare giustizia all’arco narrativo. Al momento in cui sto redigendo quest’articolo, non ho la più pallida idea di cosa accadrà ma su una cosa sono sicura.

Legion è stata una delle serie più interessanti che mi sono capitate di vedere in quest’ultimo periodo. E’ tutto ciò che cerco in una serie tv: creatività allo stato puro, mancanza di netta divisione manichea tra buono e cattivo, voglia da parte degli autori di osare e sfidare lo spettatore a mettere da parte la normale logica e godersi il viaggio. E, soprattutto, cosa non meno importante: ritrae gli esseri umani nella loro essenza, senza facili sconti. Andrò a tirare le somme  in maniera più approfondita nella prossima recensione.
Terza e ultima premessa: tenete in mente la frase “Who teaches to be normal when we’re one of the kind?” perché sarà particolarmente ricorrente per tutto l’episodio.
E’ uno di quei rari episodi in cui Dan Stevens appare poco o quasi nulla, fatta eccezione per alcuni sogni che la Syd bambina del mondo astrale avrà di tanto in tanto.
Ebbene sì: dopo essere stata mentalmente aggredita da Legion, la coscienza di Sydney Barrett si ritrova nel Piano Astrale. Sarebbe stato molto banale, nonché già visto in uno degli episodi precedenti, farle ripercorrere il suo passato. No. Qui ha letteralmente una seconda vita.
Viene ritrovata da Oliver Bird che vaga per i prati e i boschi alla ricerca di qualsiasi cosa venga dimenticato e possa essere utile alla sopravvivenza della famiglia con la moglie Melanie.

Tutto quanto l’episodio avrà un’atmosfera tipicamente fiabesca. Verranno citate alcune fiabe famose, come “I tre porcellini” o “Cappuccetto Rosso”, o meno, come quella di “The borrowers” di Mary Norton da cui verranno tratti due lungometraggi – “I rubacchiotti” del 1997 diretto da Peter Hewitt e “Arietty, la prendinprestito” dello Studio Ghibli.
Finalmente Syd cresce in una famiglia sana, funzionale, amata da due genitori che non fanno altro che incentivare la sua curiosità e la sua intelligenza.
Finalmente un padre e una madre che non hanno paura di rispondere alle domande, anche quando sono scomode.
Cito direttamente dall’episodio.
SB: “Cos’è la clamidia?”
MB: “Dove hai sentito questa parola?”
SB: “Dal Lupo.”
MB: “Oh… hai presente quando qualcuno starnutisce vicino a te e tu prendi il raffreddore? Questo accade perché il raffreddore è un virus e lo starnuto fa da trasmettitore. E la clamidia è tipo un raffreddore eccetto il fatto che avviene nella tua vagina e si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti.”
Risposta chiara, semplice senza fronzoli.
Al che la piccola Syd dice: “il corpo umano è così strano”. Melanie replica: “Volevi dire bello, vero?”
Ma la chiave di tutto l’episodio sta in una favola della buonanotte.
“C’era una volta una ragazza con l’abilità più straordinaria del mondo. Poteva sentire ciò che gli animali provano. Quando un asino si faceva male all’alluce, anche il suo alluce doleva. Ogni volta che una scimmia era triste, lei diventava triste. Era il suo potere speciale. L’ha chiamato empatia. E fu il suo compagno sempre. Ma c’è qualcosa di difficile nel condividere le emozioni con gli altri. Ha cominciato a chiedersi: ‘Dove finiscono gli altri e inizio io?’ ”
Quella domanda sembra quasi un eco del vero potere di Syd, capace di scambiarsi mentalmente con gli altri con il semplice tocco della mano, cosa che di fatto le impedisce qualsiasi contatto. Ricordiamoci che lei si è tatuata sul braccio ‘Me, first’. Quindi questa favola sembra riecheggiare dei problemi e delle questioni che lei si è lasciata indietro nel mondo normale. E non è l’unica cosa. Syd sogna di tanto in tanto ricordi della sua vita, della relazione con David e molto altro ancora.
Il lupo, interpretato da Jason Mantzoukas (Modern Family, Brooklyn Nine-Nine, The Good Place) nella storia fa la funzione dell’agente corruttore. Di fatto causa i trasferimenti continui di abitazione dei Bird ma è anche come figura tentatrice soprattutto ai danni di giovani donne.
Si presenta alla porta dei due Bird con una ragazza di nome Cynthia (interpretata da Samantha Cormier – che avevamo già visto come una delle ragazze della comune di David) e viene costantemente scacciato da Melanie, che sembra temere particolarmente. La ragazza viene accolta con dolcezza e, presto, diventa buona amica della piccola Syd finché quest’essere non riesce a indurla in tentazione e a portarsela via.
Nell’ennesimo trasferimento, i Bird sembrano arrivare in una città. Non è specificata quale e, ai miei occhi, ricorda molto qualcosa di dickensiano. Syd è un’adolescente e ha voglia di esplorare il mondo. Si sente particolarmente frustrata dal fatto che i suoi genitori vogliano, o almeno così a lei sembra, tarparle le ali quando, per tutto il resto della sua esistenza fino a quel momento, non hanno fatto altro che spronarla a essere curiosa. Durante una semplice passeggiata si trova di fronte a un locale da cui escono fuori figure sinistre e inquietanti ed è lì che trova Cynthia. Sydney decide di volerla salvare a tutti i costi dal lupo e i suoi genitori sono d’accordo.

Oliver Bird ingaggia persino una battaglia rap, non sto scherzando guardate il video per crederci, per lei ma ad un certo punto la ragazza lo ferma dicendo: “Non lo uccidere, io appartengo a lui.”
Sydney è scandalizzata: “Non capisco, era mia amica.”
Oliver Bird: “Non tutti vogliono essere salvati.”
Ho visto in molte recensioni far notare che questo episodio servisse per insegnare a Sydney il fatto che non sempre le persone vogliono essere salvate o è possibile farlo. Io credo che ci sia qualcosa di più. Credo, invece, che la vera lezione è che non bisogna mai rinunciare a tentare di salvare le persone. Bisogna solo capire in che ambito farlo e quando è il momento giusto per essere davvero efficaci.

Sydney ora è pronta per tornare nel mondo reale e per capire cosa fare per risolvere la situazione.
Melanie dice un’ultima frase che io trovo meravigliosa, soprattutto per questi tempi così travagliati. Lo dico in inglese:
“And remember: it’s not us or them. It’s us and them.”

Abbiamo visto finora che tentare di salvare il mondo da David non ha avuto un gran risultato. Forse bisognerà tentare di salvare il mondo e David. Chissà.
Non posso dire di più perché anticiperei quello che voglio dire per i prossimi episodi.
Una cosa però posso dirvela: finalmente avremo l’incontro tra Haller e suo padre. Un incontro meno evanescente della scorsa volta e ci saranno molte cose interessanti di cui parlare e da esaminare.

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