Matteo Miluzio di “Chi ha paura del buio?” – Intervista all’astrofisico e divulgatore

Questa settimana intervistiamo Matteo Miluzio, astrofisico presso l’Esa, l’agenzia spaziale Europea e divulgatore scientifico con la pagina “Chi ha paura del buio?”

Ciao Matteo prima di tutto grazie di cuore per aver accettato di farti intervistare dal nostro piccolo blog Over There.

Ecco le domande della redazione.

Iniziamo da quelle di  Simona:
Mi ritrovo nel 2019 a guardare su youtube Ambition, il cortometraggio, edito nel 2014, fatto per presentare la missione Rosetta ossia il tentativo riuscito di “catturare” una cometa e avere dati su come è composta e molto altro ancora. E’ stato un modo splendido di comunicare l’importanza della missione ma anche lo stupore e la meraviglia che si dovrebbe provare sempre di fronte a missioni come queste. Questo mi porta a diverse domande:
1 Quali pensi siano gli errori che fanno gli scienziati nel non riuscire a trasmettere la bellezza di una nuova ricerca(come invece riuscite a fare voi con Chi ha paura del buio?) e scoperta e invece quale strada di comunicazione felice è già stata attuata e dovrebbe essere amplificata maggiormente?

Comunicare la scienza non è facile. Usare parole che tutti conoscono per descrivere fenomeni che pochi comprendono è la maggiore sfida della divulgazione scientifica: a volte è proprio questo il problema, e molte persone danno per scontati alcuni concetti che, se si vuole raggiungere un pubblico il più ampio possibile, dovrebbero essere invece spiegati in maniera comprensibile.

Noi di Chi ha paura del buio? Cerchiamo di fare proprio questo, ma anche noi dobbiamo migliorare in questo senso.

Un altro problema è non annoiare il pubblico. Se dopo poche righe o parole una persona che ci segue non ha compreso l’argomento o ha perso attenzione ecco che abbandona il post. Un altro aspetto è quello di rendere, quindi, interessanti gli argomenti trattati (si, dovrebbero già essere interessanti ma non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo: divulgare a tutti e non solo a chi è già appassionato).

2 Sai se l’ESA ha in programma altre missioni della portata della Rosetta Mission? Cosa c’è in ballo, se lo sai e se puoi parlarne?

La prossima missione che ha a che vedere con asteroidi sarà Hera: è in realtà una doppia missione. La prima, DART, è della NASA e si schianterà contro un asteroide che effettuerà un passaggio ravvicinato alla Terra nel 2022, per deviarne l’orbita. Hera osserverà da vicino gli effetti di questo schianto. è il primo vero test di un possibile meccanismo di difesa contro un futuro pericolo di impatto asteroidale.

3 Molti sono critici riguardo le missioni spaziali. Affermano che… cito a fatica… “si sprecano soldi che potrebbero essere utilizzati in maniera migliore”. Immagino che sia una frase che ti faccia arrabbiare molto. Forse bisognerebbe ricordare sempre quali sono i benefici che ne sono derivati da ricerche effettuate nello spazio, perché ho l’impressione che le persone comuni lo ignorino davvero.

Ricordare i benefici della tecnologia spaziale importata alla vita di tutti i giorni è quasi inutile perché tanto chi da contro alla ricerca spaziale continuerà a farlo. Il GPS, le previsioni meteorologiche, il monitoraggio dell’atmosfera e del suolo del nostro pianeta, delle nostre acque e terreni sono tutto il risultato della presenza di satelliti attorno alla Terra, , le camere degli smartphone le abbiamo grazie ai rover marziani, tantissime tecnologie di tutti i giorni come il velcro le dobbiamo alle missioni lunari, una infinità di biotecnologia medica deriva da studi effettuati per materiali e tecnologie di satelliti e ISS… Potrei proseguire fino a domani con l’elenco degli spinoff (cosi si chiamano le tecnologie spaziali riutilizzate per scopi “terrestri”), che sono non centinaia, ma letteralmente migliaia.

Silvia:

Prima di tutto vorrei chiederti di Chi ha paura del Buio? che hai creato con Filippo Bonaventura. Come e perché avete avuto questa idea? Vedo che ha molto successo e ammetto che alcuni post mi hanno commosso, tipo quello sulla Tesla.

Piccola precisazione: Chi ha paura del buio? Lo creò Massimiliano Bellisario, che ora non fa più parte della pagina. Ora i miei compagni sono Filippo e Lorenzo Colombo. L’idea nacque per parlare degli effetti delle tempeste solari (tra cui i blackout tecnologici e satellitari, da cui il nome). Nel corso degli anni la paura del buio è diventata quella dell’ignoranza, ampliando gli argomenti a geologia, geofisica, climatologia….

Riguardo ai cambiamenti climatici, secondo te, perché non tutti riescono a credere? C’è qualcos’altro che dovrebbero fare gli scienziati per farsi ascoltare? Secondo te, nonostante certe opposizioni assurdamente ideologiche, riusciremo a fermarli o dovremmo rassegnarci? C’è chi dice che manchino 20 anni, chi 11… ci sono persone malate a causa dell’inquinamento e non sono sostenute molto dallo stato, quantomeno in Italia. A proposito di malati e missioni spaziali: come va la ricerca spaziale? Mi è stato detto che si fanno molte ricerche sulle malattie rare nello spazio e che mi/ci tocca sperare in quelle.

Credo che i negazionisti non si possano convincere, un po’ come gli antivaccinisti. Finché non succede qualcosa di grave, rimarranno ancorati nelle loro folli convinzioni.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici: ormai ci siamo già dentro, l’unica cosa che possiamo fare è limitare i danni, ma nemmeno questo sta avvenendo. Credo che nei prossimi decenni avremo molti, molti problemi.

Per quanto riguarda le malattie rare, non ne sono così esperto: quello che è certo è che nello spazio, in condizioni di microgravità, si possono fare test ed esperimenti impossibili da ripetere sulla Terra. Motivo per cui molte tecnologie di ultima generazione in ambito medico provengono da esperimenti spaziali (o da tecnologie derivate da missioni spaziali, non necessariamente legate alla ISS). La ricerca spaziale è quindi il futuro non solo in ambito spaziale, ma anche medico.

Chiara:
Immaginiamo, in uno scenario futuristico, che ti venga data la possibilità di unirti ad una missione nello spazio. Quale vorresti affrontare e perché?

Bella domanda: come ogni persona che fa il mio lavoro il sogno è fare l’astronauta ma se dovessi scegliere una missione spaziale probabilmente le future missioni di esplorazione delle lune di Saturno e Giove, perché è li che troveremo le prime forme di vita aliena.

Se ti trovassi a bordo della ISS, c’è qualche esperimento scientifico che ti piacerebbe condurre?

A scuola amavo la chimica e la biologia, quindi sicuramente qualcosa legato a queste due materie, ma i miei esperimenti si concludevano sempre male quindi… probabilmente eviterei di fare danni 😀

Personalmente io vi ho conosciuto tramite il (meraviglioso) post su Pale Blu Dot. Vorresti aggiungere qualche riflessione a quelle di Sagan?

Credo che il progetto Event Horizon Telescope e l’immagine del buco nero riassumano perfettamente il concetto di Sagan, qualcosa che solo la scienza può farci capire: per produrre quella storica immagine del buco nero in M87 paesi e persone con cultura differente, con tradizione differente, con lingua differente, con religioni differenti, con società differenti si sono uniti unendo gli sforzi in direzione di un unico obiettivo. Perché la scienza arriva sempre dove nemmeno la politica è capace di arrivare.

 

Grazie ancora Matteo!

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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