MRS WILSON. quando l’amore batte la menzogna – la recensione

 

1963, Gran Bretagna, Alison Wilson è felicemente sposata con Alexander Wilson scrittore di professione, ma la vita della donna è destinata a cambiare per sempre in seguito della morte dell’uomo. È questo l’incipit della miniserie televisiva “Mrs Wilson”, tre puntate di circa un’ora l’una che sono state trasmesse a fine anno dalla BBC. Una storia tanto sconvolgente quanto vera e che vede Ruth Wilson ( Luther, The Affair) vestire i panni di sua nonna.

Al centro del racconto ci sono le vicende di Alison una donna inglese che durante la seconda guerra mondiale si innamora di Alexander “Alec” Wilson, un ufficiale che ben presto diventa suo marito e da cui ha due figli. Trascorrono oltre vent’anni insieme, Alison crede di conoscere tutto di lui, ma in seguito alla sua morte tutto cambia improvvisamente. La sera stessa una donna misteriosa si presenta alla porta sostenendo di essere la vera moglie, una rivelazione inaspettata che però è solo l’inizio di una vicenda che ha dell’incredibile. La vita della protagonista viene completamente sconvolta, dopo oltre vent’anni insieme al marito si ritrova a non conoscerlo affatto, sotto la sua scorza di scrittore e di padre perfetto c’è in realtà un insieme di dure verità che poco alla volta verranno a galla. I servizi segreti, luogo di lavoro di entrambi, hanno un ruolo fondamentale, sono parte integrante della vita di Alec, soldato, spia, marito, ormai abituato a mentire su tutto e con tutti. Quella di Alison diventa così ben presto una vera e propria sfida al sistema che le nega di sapere ma a cui lei si rifiuta di rinunciare, una battaglia in cui la verità e l’amore per la famiglia si incontrano in continuazione.

Si tratta di una serie tv avvincente che, nonostante le sue sole tre puntate, è in grado di coinvolgere lo spettatore in maniera eccezionale. È automatico immedesimarsi in Alison, una donna forte in grado di prendersi tutta la scena, costretta a fare i conti con le menzogne dell’uomo che ama ancora. Sempre più pezzi si aggiungono al puzzle della vita presente e passata di Alec Wilson, così sono molti i colpi di scena in una vicenda che ha dell’incredibile, ancora di più se pensa che sia basata su un fatto vero. È terribile le scenario che viene proposto, non ci si può fidare più nessuno e si è costretti a mettere in dubbio tutto perché alla base di ogni racconto c’è almeno un briciolo di menzogna. Sono molto dure le verità che Alison deve affrontare, sempre da sola perché per amore dei figli decide di tenerli all’oscuro di tutto per risparmiando loro sofferenze inutili. Deve mettere in discussione le sue credenze, la sua intera vita, ha passato vent’anni con un uomo che ha scoperto essere totalmente diverso di quello che era, ma nonostante ciò non si arrende, continua ad amarlo. È proprio l’amore la forza imponente dell’intera vicenda, l’elemento che spinge Alison a non piegarsi davanti alle terribili verità, ma ad amare il marito fino alla fine.

Alison Wilson (RUTH WILSON), Alec Wilson (IAIN GLEN) – (C) ©WP Films Ltd. – Photographer: Steffan Hill

Nella serie a ricoprire il ruolo di sua nonna c’è Ruth Wilson che offre un’interpretazione intensa e magistrale, Iain Glen (il Jorah Mormont de il trono di spade) nel ruolo di Alec. Nel cast figurano anche Anupam Kher (visto in New Amsterdam), Keeley Hawes e Fiona Shaw. Un cast niente male per questa serie tv inglese, non ancora arrivata in Italia, ma che merita sicuramente di essere guardata. La vicenda si sposta in modo fluido tra il presente (1963) e il passato degli anni ’40 proponendo continui flash back per ricostruire pezzo dopo pezza la vicenda. Un racconto travolgente e ricco di colpi di scena, in alcuni tratti tremendo, duro e crudo, ma che lascia un comunque briciolo di speranza, come una luce in fondo un lungo tunnel. Una luce rappresentata dall’amore incondizionato e dall’importanza di essere una famiglia che sembra l’unica arma in grado di battere la menzogna.

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