MUSICA E DANZA AL FESTIVAL VILLA D’ESTE

CONTINUA PER TUTTO AGOSTO LA GRANDE STAGIONE DI VILLA D’ESTE

Si rinnova come ogni estate, ormai da una ventina d’anni almeno, la grande stagione di musica e spettacoli a Villa d’Este di Cernobbio, annoverata tra i migliori hotel del mondo e frequentata dai bei nomi del jet-set internazionale. Villa di delizie tra le prime sul lago di Como, fondata nel ‘500 dal cardinale Tolomeo Gallio, passò poi a vari illustri proprietari tra cui la ex ballerina Vittoria Peluso e suo marito Domenico Pino, generale napoleonico, che finirono poi per venderla a Carolina di Brunswick, infelice principessa del Galles divorziata da Giorgio d’Inghilterra prima di diventar regina. In seguito la sontuosa villa col suo immenso parco arricchito di tempietti, fontane e castelletti diventò un albergo di lusso, dove ormai a politici e divi del cinema si mescolano i nuovi ricchi in arrivo da Russia e Cina.5304 VdEste 15.08.13

Il Festival Villa d’Este si è aperto già a maggio con i prestigiosi appuntamenti di musica classica organizzati in collaborazione col Circolo Vincenzo Bellini (intitolato non a caso al compositore catanese che soggiornò poco lontano, a Moltrasio): si sono succeduti artisti del calibro dell’Australian String Quartet, del chitarrista Lagrene Bireli e dei solisti della Salomé Chamber Orchestra di New York. Altri due gli appuntamenti in programma per le serate musicali: il 26 agosto il Terzetto Printemps presenterà “Amori e Passioni”, celebri arie d’opera interpretate da soprano, mezzosoprano e baritono con l’accompagnamento di pianoforte; la serata si svolgerà al chiuso, in Sala Impero, con accoglienza alle 21.30 e concerto alle 22.00. Nel prezzo di 30 euro è compreso il brindisi; obbligatorio abbigliamento formale. Un concerto a sorpresa, con le medesime modalità, si terrà invece il 22 settembre in Sala Regina. Per la cronaca, questa sala sontuosamente arredata porta questo nome in onore della principessa Carolina che regina non divenne mai, mentre la Sala Impero fu fatta decorare appositamente da Vittoria Peluso Pino in vista di una visita promessa da Napoleone Bonaparte (che manco a dirlo non si fece vedere…).

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Ma il Festival Villa d’Este è anche e soprattutto serate di gala nei rinascimentali Giardini del Mosaico. Sempre tre le date canoniche, cioè la festa nazionale americana il 4 luglio, quella francese il 14, e il 15 agosto, con il medesimo schema consolidato: aperitivo con pianobar sulla terrazza a lago, cena con spettacolo nei giardini del mosaico, gran finale di fuochi d’artificio sul lago e per chi vuole danze fin oltre la mezzanotte.

Le due date di luglio erano affidate alla regia dello Studio Festi con gli spettacoli “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Sinfonia per un lago”, a base di magiche sfere volanti e galleggianti, danzatrici sui nastri aerei, apparizioni fiabesche e musica classica e moderna di facile ascolto; spettacoli beninteso di qualità ma destinati a piacere al grande pubblico, mirati soprattutto sulla suggestione, sull’impatto visivo. Forse un pochino “commerciali” nel senso buono del termine, come altre rappresentazioni Festi in tutto il mondo (dall’apertura di gare sportive a inaugurazioni di monumenti o grandi negozi…).VdEsteEventiLug2013bis 012

Senz’altro per raffinatezza e preziosità si distinguerà invece il Galà del Balletto di Milano in programma per il 15 agosto: su tradizionali musiche d’opera e balletto di Verdi, Bizet, Chaikowsky e altri celebri compositori si svilupperanno coreografie nuove di taglio contemporaneo, create da Teet Kask, Elena Lobetti, Agnese Omodei Salé, Federico Veratti.

Del resto non poteva mancare un grande appuntamento annuale con la danza in un luogo come Cernobbio che ha ospitato nei secoli grandi personaggi della danza come Carlo Blasis e la moglie Annunciata Ramaccini (considerati “il padre e la madre” della danza accademica!), la stessa Vittoria Peluso signora di Vila d’Este che fu bambina prodigio della danza ottocentesca, e infine il maestro e coreografo Nicola Guerra con la moglie Livia, che dirigendo l’Opéra di Parigi, la Scala, l’Opera di Budapest e l’Opera di Roma aprì a inizio ‘900 una terza via rispetto alla danza accademica ormai “ingessata” sempre uguale a se stessa e all’avanguardismo di rottura dei Ballets Russes di Diaghilev…

Per informazioni sul costo e prenotazioni tel. 031.348803 oppure e-mail food.beverage@villadeste.it.

gigliola foglia

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