Oriente Mudec

Oriente Mudec – Quando il Giappone scoprì l’Italia e…


Disclaimer: Tutte le immagini usate sono di proprietà o di utilizzo della mostra. I vari copyright sono indicati.
Partiranno
martedì 2 ottobre, al Mudec di Milano, due affascinanti mostre che illustreranno il legame tra Giappone e Europa, attraverso l’arte.
Il loro nome già invoca un certo fascino “Quando il Giappone scoprì l’Italia” e “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e GiapponeSi tratta di un evento imponente, che occuperà tutte le sale d’esposizione del museo e che coinvolgerà lo spettatore in una narrazione che toccherà diversi ambiti da quello storico a quello artistico ed etnografico per dare l’idea a 360° del rapporto tra queste due nazioni.
Si tratta di un’esposizione di 170 opere tra dipinti, stampe, pezzi d’arredamento, provenienti sia da musei italiani che esteri, per offrire un colpo d’occhio interessante sullo sviluppo di un gusto, di una fascinazione per il mondo nipponico, che ha pervaso l’arte occidentale a cavallo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.
Saranno presenti opere di Van Gogh, Gauguin, Fantin-Latour, Toulouse-Lautrec, Monet e artisti italiani come Giuseppe De Nittis, Galileo Chini – questi profondamente ispirato dall’Oriente – e Giovanni Segantini.Il progetto intitolato “Oriente Mudec” sarà presentato alla stampa lunedì 30 settembre alle ore 12.30 e sarà concesso di visitare la mostra in anteprima alle troupe televisiva, se ne faranno richiesta attraverso i canali del Mudec, che troverete sul sito.

Particolarmente vivace si presenta anche il progetto per le scuole primarie dove verranno raccontate le avventure di quattro giovanissimi principi che impiegarono ben otto anni per arrivare dal Giappone all’Europa. Scopriremo che vestiti indossarono, che regali portarono con sé, come vennero accolti dal Papa e dai sovrani di quel tempo antico e scopriremo il significato di un viaggio del genere più di quattrocento anni fa.
Ci saranno anche eventi per i più piccini con le affascinanti storie e leggende nipponiche che da sempre ci affascinano, con laboratori volti a creare le marionette degli animali che via via compariranno nelle varie narrazioni.

Entrambe le mostre termineranno il 2 febbraio 2020.

Contatti per la stampa, eventi, ecc, qui sotto

http://www.mudec.it/ita/contatti-2/

Articolo redatto da 

Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia

Liked it? Take a second to support Simona Ingrassia on Patreon!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *