Il passaggio alla maturità nel primo libro di Tiberio Brunetti

Trent’anni, un’età particolare: ci si allontana dal periodo post-adolescenza e si diventa maturi, più consapevoli di se stessi e della vita. A volte, però, questo passaggio può essere traumatico. E’ quello che accade a Luca, protagonista di Quella vita accanto di Tiberio Brunetti.

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Klimt Experience alla Reggia di Caserta

Nella splendida cornice della Reggia di Caserta, nei saloni dell’Ex Aeronautica Militare, dal 7 giugno ha aperto finalmente la mostra digitale “Klimt Experience” dedicata al celebre artista viennese Gustav Klimt. Una mostra immersiva dedicata alla vita e alle opere dell’artista che ci consentirà di conoscere i capolavori del padre fondatore della Secessione viennese.
La mostra è iniziata con quasi due mesi di ritardo rispetto al previsto a causa della proroga richiesta da Firenze dove la mostra ha avuto enorme successo (nella chiesa di Santo Stefano al Ponte). Siamo quasi a metà del periodo previsto e l’affluenza è già stata enorme e ci si aspetta il picco di visitatori durante questo caldo agosto, in cui Caserta e la Reggia sono meta di tantissimi turisti.

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The Beatles: Paul is dead

Il 6 luglio 1957, un giovanissimo John Lennon incontrò per la prima volta un altrettanto giovane Paul McCartney, di Liverpool. Il primo, già leader dei Quarrymen, restò così impressionato dalla stupefacente abilità alla chitarra del secondo da desiderare il suo immediato ingresso nella band.  Quando ciò avvenne, proprio nel 1957, Lennon inaugurò in maniera del tutto inconsapevole uno dei sodalizi artistici più fruttuosi e longevi della storia.
Come avviene spesso in questi casi, dopo l’entrata di McCartney nei Quarrymen, George Harrison venne incluso nel gruppo proprio su indicazione del chitarrista di Liverpool, suo amico e concittadino. Ringo Starr, invece, entrò a far parte dei The Beatles solo dopo il cambio di nome e in sostituzione del batterista storico, Pete Best. Quest’ultimo era un personaggio assai schivo e introverso, quasi nocivo per l’unità scanzonata del gruppo: inoltre, Best non era un turnista e a differenza di Starr, non si era dimostrato propenso ad accettare una collaborazione temporanea, come proposto dai discografici.
Il 16 agosto del 1960, The Beatles divennero una realtà solida, con collaboratori che si contenderono per anni il titolo di Quinto Beatle. Tra questi troviamo: George Martin, produttore; Stuart Sutcliffe, batterista; Pete Best, batterista e esponente di spicco; Brian Epstein, manager; e Billy Preston, polistrumentista e voce che collaborò dapprima con Harrison e in seguito con Lennon e Starr.

Alcuni, però, includono un ultimo nome nella lunga lista dei componenti aggiuntivi del gruppo: William Campbell, alias Paul McCartney.
Quest’ultimo ha prestato voce e penna ai pezzi più belli della storia della musica moderna ed è difficile capire cosa c’entri con la figura del quinto Beatle e con un ex agente di polizia mai associato alla band. Secondo alcuni, tutto è molto più semplice: Paul McCartney è morto il 9 novembre 1966 (1965 per alcuni) e da allora, William Campbell lo sostituisce con discreta credibilità.
La presunta morte di Paul McCartney è una delle tante leggende che animano le convinzioni dei complottisti più accaniti. Tuttavia, sono diversi gli spunti di riflessione proposti dai sostenitori del P.I.D (Paul is Dead). Continua la lettura di The Beatles: Paul is dead

#TheExpanse #Season2 – Recensione

Arrivata alla seconda stagione The Expanse, basata sulla space opera letteraria scritta da Daniel Abraham e Ty Franck sotto lo pseudonimo di James S. A. Corey e adattata per Netflix (che la produce) e Syfy (che la trasmette) da Mark Fergus e Hawk Ostby, sta prendendo una piega sempre più intrigante, nonostante gli alti e bassi.
Sono diverse le tematiche trattate, il tutto anche grazie ai nuovi personaggi arrivati quest’anno ma prima di proseguire avvisiamo che da qui in avanti saranno presenti diversi SPOILER!
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Il teatro Kabuki – Tra spettacolo, arte e tradizione

Il teatro Kabuki mi ha sempre incuriosito, mi ci sono avvicinata prevalentemente attraverso i film o  con gli anime e i manga giapponesi.

Per risalire alle origini di questa forma d’arte bisogna tornare al XVII secolo dove era interpretato da sole donne, solo successivamente con la proibizione dei diritti morali venne interpretato esclusivamente da uomini,  usanza che è stata tramandata fino ai giorni nostri.

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The strain 4×03: one shot

The strain 4×03: one shot è un discreto episodio in cui il Maestro incassa il primo colpo dai tempi in cui Zach fece detonare la bomba a Liberty Island e New York e il mondo cambiarono.
Innanzitutto ammetto che mi sono perso qualcosa, ma dopo la prima bomba nucleare quando sono seguite le altre? e quante altre? Io davvero credevo fosse successo solo a New York, non avevo idea che Eph fosse a Philadelphia e che anche quella fosse sotto il dominio del Maestro, quindi gli interi Stati Uniti? o solo una parte? Quindi il mio dubbio dell’altra volta, perchè le potenze mondiali non hanno atomizzato New York, cade.
Che è successo nell’episodio

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#Lookingtotheotherside Draco sono io: storia di un pentimento quasi impossibile

Credo che vi stiate affezionando un po’ troppo a Draco“.
E ancora: “L’idolatrazione di Draco Malfoy mi preoccupa… spero che non lo stiate confondendo con Tom Felton, che invece è un bel ragazzo. Draco non è una brava persona”.
Insomma, JK Rowling ha tentato in ogni modo di scoraggiare l’affetto dei fan per uno dei suoi personaggi più famosi. Ad alcuni anni di distanza dalla conclusione della saga letteraria fantasy dedicata a Harry Potter, però, un gran numero di appassionati ricorda il giovane Malfoy con una nostalgia del tutto anomala.
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Intervista a Sara Canini, autrice della saga Equilibrium

Torniamo ad intervistare autrici emergenti, questa volta abbiamo chiacchierato con Sara Canini, autrice di Equilibrium

Iniziamo dalle domande di Tatiana Coquio:
1. Parlaci della saga che hai scritto, quali sono i punti focali della storia e cosa vorresti trasmettere al lettore.

‘Equilibrium’ è nato circa undici anni fa, dall’incontro di due fattori: una riflessione riguardante il mondo degli adolescenti e uno di quei sogni incomprensibili e spesso folli che dimentichiamo dopo un cappuccino o un caffè. A diciassette anni mi stavo avvicinando da lettrice ai generi thriller e horror, quando su consiglio del mondo intero incrociai ‘Harry Potter’: il fenomeno di massa mi incuriosì e quindi, iniziai a leggere. Volevo capire cosa ci fosse di speciale in quel libro e cosa attirasse i miei coetanei verso un personaggio così giovane, indifeso e a volte, diciamo la verità, un po’ incerto. Dopo un po’, capii il punto della situazione: molti ragazzini di quell’età volevano essere Harry e come lui, sognavano di vivere un’avventura lontana dalla quotidianità, distante da quella vita ritenuta troppo spesso anonima e poco speciale. Tutti volevano e vogliono ancora sentirsi i ‘prescelti’ di qualcosa o di qualcuno. È per questo motivo che ‘Equilibrium’ è nato: sento la necessità di avvicinare i ragazzi al concetto di ‘normalità’, spiegando loro che essere normali non è poi così male. L’importante è trovare la propria identità e difenderla a qualsiasi costo, con coraggio, intelligenza e predisposizione all’ascolto. Continua la lettura di Intervista a Sara Canini, autrice della saga Equilibrium

The strain 4×02: The blood tax

Anticipiamo subito il giudizio, The strain 4×02: The blood tax è un episodio appena più che sufficiente,  certamente inferiore alla premiere di stagione.
Che è successo nell’episodio
Grande spazio agli assenti della scorsa settimana, Gus Elizalde e Dutch. Come al solito chiarisco che questo non è un recap punto per punto, chiaro che le storyline si intrecciano, io per comodità le affronto sempre separatamente.
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Dutch non ha perso i contatti con i nostri dopo l’esplosione, ma solo da tre mesi, quindi se non erro sei mesi dopo l’esplosione, era in giro col professore, sono stati arrestati e separati, lei è finita in una fattoria dove fanno figliare le donne che hanno gruppo sanguigno B+ per avere in futuro nuovi donatori del gruppo di cui gli strigoi vanno ghiotti, il Maestro ha davvero pianificato un sistema pensato per durare. Attira l’attenzione (per la capacità di leadership) del collaborazionista che dirige tutta la sanità della Partnership che la vorrebbe come suo tramite con le prigioniere, ma non accetta.
Gus si è dato al mercato nero e razziando un centro della Partnership prima mette in pericolo suo cugino che vi lavora, poi per dare ospitalità al cugino ormai bruciato litiga con il suo socio in affari, il gangster che vendette il Lumen al professore.
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Eph in questa puntata da un lato dice a quelli della resistenza che la lotta è vana, dall’altro dimostra loro quanto è più esperto di loro nel combattere, più intelligente, più stratega e  miglior conoscitore degli strigoi, tanto che la puntata finisce con la leader della cellula della resistenza che gli dice “ok facciamo a modo tuo”, sottinteso: purché ci guidi. Continua la lettura di The strain 4×02: The blood tax

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