Il primo GAY PRIDE a Caserta

Nella giornata del 20 giugno si è tenuta presso la Sala della Giunta della Provincia di Caserta la Conferenza stampa di presentazione del Caserta Campania Pride, il pride regionale campano, che quest’anno fa tappa a Caserta, per la prima volta.
Erano presenti il Consigliere Provinciale Stefano Giaquinto, in rappresentanza della Provincia di Caserta, Antonello Sannino in veste di coordinatore del Coordinamento Campania Rainbow e i componenti di RAIN Associazione LGBT casertana che sta organizzando il Pride, in particolare il Presidente Enzo Genovese, la vice presidente Laura Santonicola e il tesoriere Bernardo Diana.

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Abbiamo incontrato il Presidente di RAIN, Enzo Genovese, per approfondire alcuni punti di un evento che si può definire storico.
Presidente, perchè dopo aver ottenuto la legge sulle unioni civili organizzate ancora i GAY PRIDE? Non avete ottenuto ciò che volevate?

Volevate chi? In una società civile tutti hanno eguali diritti e dignità. Quindi la risposta è ovviamente NO. Le unioni civili rappresentano solo un granello di sabbia in una spiaggia immensa di discriminazioni e disuguaglianza. Questa legge garantisce sì l’unione in quanto coppia ma non l’unione in quanto famiglia. Restano infatti fuori tutte quelle realtà già presenti sul nostro territorio, quali le famiglie omogenitoriali con figli da precedenti unioni e coppie che desiderano averne, che affrontano ogni giorno enormi difficoltà solamente per mera burocrazia.
E questa e’ la situazione italiana. Non dimentichiamo quei paesi dove gli omosessuali vengono decapitati. Noi celebriamo il nostro orgoglio anche per loro.

Perchè un Gay Pride a Caserta?
Perchè no? Come è noto il Gay Pride è una commemorazione (dopo gli eventi di Stonewall del 69, ndr) ma anche una festa per dire ci siamo, esistiamo anche noi. Tutte le città dovrebbero avere la loro giornata piena di gioia, musica e colore. Una giornata in cui dimostriamo di essere orgogliosi di quello che siamo. Anche Caserta aveva bisogno di questo evento, non solo della parata, per aprire gli occhi su una realtà che troppo spesso viene ignorata.

Quali sono le difficoltà che avete incontrato nell’organizzare questo importantissimo evento?

Noi ci scontriamo tutti i giorni con il bigottismo e l’ignoranza delle persone nella nostra città, questo non è stato nulla di nuovo. Invece siamo rimasti favorevolmente stupiti di quanti ci hanno messo la faccia facendoci da sponsor e supporter.  La più grande difficoltà con cui ci siamo scontrati è stata la negazione del patrocinio da parte del Comune. Anche se il Comune era commissariato da un anno mezzo, questo non ha impedito a Maria Grazia Nicolò di dare il patrocinio alle più svariate manifestazioni in precedenza, fino alla nostra richiesta.
In più in questo periodo ci sono state le elezioni. Essere in piena campagna elettorale è stato più d’intralcio che d’aiuto. Dopo il ballottaggio abbiamo avuto modo di parlare con il neoeletto sindaco di Caserta, Carlo Marino, che si è già detto disponibile a collaborazioni future.
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Il Caserta Campania Pride però non è solo la parata di sabato 25 giugno. Avete organizzato un Pride Park dal 21 al 26 giugno. Perchè questa scelta? Non era già impegnativo organizzare la parata?

Il Pride Park si svolgerà in due luoghi importanti della città. L’inaugurazione e la chiusura presso IL CORTILE, ristorante main sponsor dell’evento, i giorni centrali presso l’ex CANAPIFICIO (che ringraziamo ancora per esserci venuto in aiuto quando il Comune ci ha negato lo spazio richiesto) dove ci saranno presentazioni di libri, proiezioni, concerti, dibattiti. I temi trattati saranno Transessualità, Hiv, Aids e le maggiori malattia sessualmente trasmissibili, immigrazione ed integrazione, omogenitorialità, diritti.
E’ stato impegnativo ma abbiamo voluto dare la possibilità ai Casertani di approfondire, conoscere, di trattare tematiche che vengono spesso ignorate o divulgate in maniera errata.
Poi sabato marceremo per le strade del centro ed arriveremo davanti la Reggia, simbolo della nostra città (è chiaro il riferimento nello slogan) e faremo una sorpresa ai partecipanti e a tutti i cittadini. (ho provato a chiedere di cosa si tratti ma c’è il più totale riserbo su questa sorpresa)

Oltre a vari sponsor avete avuto il supporto di moltissime persone dello spettacolo.
Si, abbiamo ricevuto parecchi videomessaggi di auguri ed in bocca a lupo da parte di moltissimi artisti, del calibro di Fabio Canino, personalità di spicco nella comunità LGBT, Arisa e Paola Iezzi, da sempre vicine alle nostre battaglie, tantissimi attori di teatro, cantanti, scrittori… Questo ci ha spronato a non mollare e ad impegnarci sempre più.
Potete vedere i video sulla nostra pagina  https://www.facebook.com/rain.caserta/.
Vogliamo ringraziare soprattutto le due madrine che sfileranno con noi durante la parata, Angela Azzaro, giornalista, e Valentina Nappi, pornoattrice.

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Perchè la scelta di due madrine diametralmente opposte?

Perchè opposte? Una giornalista con una semplice attrice sarebbero state più vicine? La Azzaro e la Nappi svolgono professioni diverse ma sono entrambe attiviste e portatrici di quei valori per i quali noi stessi ci battiamo ogni giorno: parità tra i generi, una società civile che non discrimini in base all’orientamento sessuale, inclusione, eguali diritti per tutti. Quindi, come può vedere, non sono tanto distanti l’una dall’altra e neanche da tutti noi.

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Quali sono i progetti di RAIN dopo il Pride?

Per prima cosa ci regaleremo due mesi di meritata vacanza dopo tanto lavoro (sono consapevole che non saranno mai due mesi!). Sicuramente a settembre riprenderemo quello che in questi due anni abbiamo fatto nelle scuole, ovvero, incontri sul contrasto del bullismo omofobico e la rassegna letteraria LIBeRI – che cosa possono le parole curata dallo scrittore e nostro socio (membro del direttivo) Vincenzo Restivo . Inizieremo poi una collaborazione con il Teatro/cinema Ricciardi di Capua per una rassegna cinematografica a tematica LGBT, ed apriremo uno sportello di supporto psicologico e legale. Quest’ultimo progetto è ancora in fase embrionale perchè stiamo cercando un luogo dove poterlo realizzare in quanto la nostra associazione, purtroppo, non ha ancora una sede fisica.

Poco prima di chiudere l’intervista il presidente Genovese riceve una telefonata alla quale non può proprio non rispondere, mi dice. Lo guardo mentre parla, ritorna da me con un’aria molto felice e soddisfatta.

Presidente possiamo sapere cosa vi siete detti in questa telefonata che la rende così felice?

Dopo la tragedia di Orlando che ci ha colpiti tutti non solo in quanto omosessuali ma soprattutto come esseri umani abbiamo contattato il Consolato Americano a Napoli per invitare la Console Colombia Barrosse a partecipare come segno di amicizia e solidarietà.
Al telefono era l’ufficio del cerimoniale della Console che ci ha confermato la Sua presenza ed un suo intervento a fine parata.
Si, siamo onorati della sua partecipazione.

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Il 25 giugno Caserta si appresta a vivere un momento storico, gioioso e colorato. Partecipate numerosi e potrete dire “io c’ero”

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