SCRITTORI ESORDIENTI

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Scrittori Esordienti

di Renato Sacco.

Ciao, sono Sacco Renato, uno scrittore esordiente, come migliaia di altri che scrivono perché devono trasmettere qualcosa.
Non sempre siamo diretti, la censura non ce lo permette, il buon senso, il rispetto dell’etica ci porta a trasmettere i nostri “sentimenti” in mille modi.

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Noi non siamo famosi, e forse perché non siamo famosi ci è permesso dire ciò che vogliamo, senza giri di parole, avendo il coraggio di essere noi stessi, nel bene e nel male. E di denunciare ingiustizie, soprusi, fantasie e sogni.
Molti di noi hanno una o più lauree o diplomi con un bagaglio culturale notevole, altri no.
Io non ho concluso nulla, non ho un diploma e non ho una laurea. Ho accarezzato tre licei ma non li ho conclusi.
Questo però non vuol dire che non posso scrivere. Forse non avrò scritto l’ eneide ma come tutte le parole scritte nei secoli, sono le esperienze, le passioni, i giochi e migliaia di motivi il motore che parte a scrivere a ruota libera.

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Il vero motivo per cui scriviamo è che di punto in bianco si comincia a scrivere e diventa una “droga”.
Non puoi farne a meno e se lo scritto è un racconto che descrive una parte di noi è una goduria.
Il perché di questo articolo è semplice, l’ editoria è in crisi, certo, fino a quando i lettori continueranno a comprare i libri di autori conclamati solo per dire di averlo, tutto andrà a rotoli.
Ho letto libri di autori esordienti che meritano molta più luce di quanta ne abbiano altri.

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Dare per scontato che un esordiente non meriti attenzione è come non dare attenzione al mondo attorno a voi.
Chiunque di noi potrebbe aver scritto qualcosa di epico ma siccome non ha un nome noto nessuno lo saprà mai.
Dietro a un titolo c’è più di un mondo da scoprire perché molte volte tra e fra le righe ci sono concetti e riferimenti ad altre storie che vi faranno vivere emozioni uniche mai provate prima.
Il nuovo millennio ci ha regalato troppa tecnologia visiva e questa distruggerà la lettura.
Le immaginette dei post e le citazioni postate altrui distolgono l’attenzione dal resto del mondo.
Sui social, dovrebbero anche scrivere che potrebbero portare a dipendenza.

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Sì perché gli occhi si lasciano influenzare dai colori delle foto.
Ma più di tutto, il problema maggiore è che i veri lettori leggono di tutto e sono pochi.
Gli altri comprano nomi noti per sfoggiare librerie colme di libri solo per vanto.
Spiace dirlo ma il vero lettore, quello che legge di tutto, da solo, non potrà mai far diventare noto chi non lo è.
Il mondo editoriale è in crisi e nessuno investe sugli esordienti, sono rarissimi i casi, quindi, se volete leggere qualcosa di nuovo, di diverso, di sconosciuto, dovrete sfogliare pagine e pagine elettroniche di siti editoriali dove potrete sfogliare i nostri libri perché la carta comincia a costare cara e solo i ricchi possono permettersi di autopubblicarsi e distribuire i loro libri nelle librerie.

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Voglio essere una scrittrice

di Silvia Azzaroli

Ci ho pensato su prima di aggiungere qualcosa.

Scrivo da così tanti anni che mi pare di farlo da un’intera vita.

E’ una specie di catarsi per me.

Scrivo tutto quello che ho detto: i miei pensieri, quello che sento dagli altri, il mondo, la natura, viene fuori ogni cosa.

Per questo è un errore pensare che uno scrittore metta solo se stesso nelle cose che scrive.

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Forse sarebbe più giusto dire che prova a mettere la propria visione del mondo ma anche questo sarebbe limitante, perché io provo a mettere il punto di vista degli altri, ci provo e spesso i personaggi che creo, come ad esempio Dalia Robbins, la protagonista di La Memoria del Futuro, fa delle cose che io non penserei mai di fare.

E’ importante sapete cercare di vedere cosa pensano gli altri? Cosa vedono gli altri.

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Questo per me è scrivere.

E vorrei che fosse il mio lavoro.

Ci sto provando da così tanto tempo e sono felice ogni volta che qualcuno mi apprezza. Immensamente felice.

So benissimo che non posso piacere a tutti, sarebbe da presuntuosi anche solo pensarlo e infatti mi sono arrivate anche delle stroncature, alcune erano feroci, altre mi hanno insegnato a crescere e a maturare, tanto quanto le recensioni positive argomentate.

Sì, argomentate.

Non mi piace che mi si dica solo bellissimo, fantastico, ecc.

Voglio sapere perché. Ho bisogno di sapere perché.

Ed è bellissimo vedere tanto interesse per il romanzo che abbiamo scritto Simona ed io, La Memoria del Futuro.

Era nato per noi, come ispirazione alla nostra serie del cuore, Fringe e poi è diventato altro.

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Adesso è una saga che fa parte di noi e spero che farà parte anche di voi in futuro. Almeno di qualcuno di voi.

Non vi implorerò di leggermi, no, non lo farò.

Vi chiedo solo di andare a leggere la trama di un libro, prima ancora di leggere il nome dell’autore.

Credetemi è importante scoprire delle storie nascoste.

Buon viaggio.

 

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