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Supernatural 11×03: The Bad Seed

Il giudizio sommario su Supernatural 11×03: The Bad Seed potrebbe essere “senza infamia ne lode” ma detto così forse è un po’ troppo severo, perché nell’episodio di cose positive ce ne sono e di contro non ci sono cose davvero brutte. Semplicemente non ho colto guizzi che mi abbiano entusiasmato e c’è uno dei quattro personaggi principali, Castiel,  che secondo me “gira a vuoto”.
A proposito dei quattro personaggi principali: nelle scorse recensioni ho dato conto di voci che girano sul fatto che uno dei personaggi principali possa morire, avevo espresso la paura potesse essere Crowley, se dovesse essere lui (tocco ferro, sto con le dita incrociate e mi tocco le parti basse contemporaneamente) spero recuperino presto Castiel se no la serie si troverà dimezzata.
Che è successo nell’episodio.
Dico sempre stavolta lo riassumo in cinque righe, poi ne scrivo cinquanta, stavolta sarò telegrafico per davvero, due storyline: i Winchester e Castiel da un lato (con la partecipazione speciale di Rowena), mentre dall’altro Crowley se la vede con Amara (la personificazione dell’Oscurità). Sam e Dean li avevamo lasciati di ritorno alla base dove hanno trovato Castiel in cerca di aiuto, la puntata inizia con loro che hanno due compiti in agenda: salvare Castiel dall’incantesimo e trovare un modo per combattere l’Oscurità. Tratto comune tra i due compiti, per entrambi le loro forze non bastano, arrivano alla conclusione che solo Rowena può togliere l’incantesimo che lei stessa ha lanciato, mentre sul lato oscurità pensano che l’unico che potrebbe saperne qualcosa è Metatron.  le condizioni di Castiel peggiorano tanto che il primo compito si impone come di impellente urgenza. Trovano e catturano Rowena, lei dopo un po’ di peripezie libera Castiel e poi fugge.
dean-sam-castielSul lato Crowley: Amara non fa che mangiare e mangiare per lei significa consumare anime, pare che pure quelle dei demoni vadano bene, cosi continua a consumare le balie che Crowley le assegna, a fine episodio si trasforma in un’adolescente. Nel frattempo Crowley continua a far cercare la madre dai suoi demoni sicari, per ripagarla del tentativo di ucciderlo.
Da notare che le due storyline sono separate solo apparentemente, visto che i Winchester interagiscono con Rowena e la trovano proprio grazie a uno di questi tentavi di assassinio. Inoltre i Winchester anche se sono stati distratti dal problema con Castiel sono pienamente impegnati sul problema Oscurità, visto che l’hanno scatenata loro, mentre l’incarnazione dell’Oscurità sta da Crowley.
Cosa ho apprezzato e cosa ho apprezzato meno.
Come ho detto trovo la storyline di Castiel fiacca e pretestuosa, a questo punto spero rispunti Metatron e rientrino in gioco gli angeli (anche se la maggior parte sono stronzi insopportabili, avete notato quanto siano relativamente più simpatici i demoni?) , così forse riprenderanno a infilarlo in storie di qualche interesse.
Rowena: è sicuramente un buon personaggio, grazie al libro diventa sempre più potente, spero solo non riesca a far fuori il figlio, ma il personaggio merita. così come la sua interprete.
Sui fratelli Winchester ho da dire solo che Jensen Ackles è convincente e convinto come al solito, bello Dean che sentendo il bisogno di espiare non si fa curare da Castiel i lividi lasciati dai pugni che gli ha dato prima che Rowena sciogliesse l’incantesimo.
Sul lato Crowley: il demone più charmant della TV secondo me non è mai stato così in pericolo (e questo mi preoccupa visto il discorso presunte anticipazioni) Rowena col libro è una minaccia da non sottovalutare e dall’altro lato si è messo in casa una forza tale per cui stavolta potrebbe davvero aver fatto il passo più lungo della gamba.
Crowley è la cosa migliore di questo inizio di stagione, nelle recensioni della scorsa stagione avevo scritto che usarlo solo come relief comico (nella prima parte della stagione quando aveva le “beghe coniugali” con Dean demone)  per quanto divertente era uno spreco del personaggio e dell’immenso talento di Mark Sheppard, gli autori sembrano avermi ascoltato, stiamo avendo quello che avevo chiesto il Crowley, fascinoso, ironico, protagonista di siparietti divertenti in cui però quello ridicolo non è mai lui, lui è di nuovo il “bloody king of hell”.
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Infine Amara: avevo espresso il desiderio che diventasse in fretta grande, pur apprezzando la bambina (le bambine inquietanti funzionano sempre) la trovavo qualcosa di troppo già visto, anche in questa serie. Mi hanno ascoltato, ma non sono andati direttamente alla gnoccona adulta, Amara a fine episodio diventa un’adolescente. Io questo gradino intermedio lo avrei saltato, se la piccola aveva il suo perché questa non ce l’ha (pure se ha degli stupendi occhi verdi), speriamo sia sostituita al più presto dalla versione adulta.
Sempre su Amara: interessante vedere la versione adulta nello specchio che parla con la bambina, ma allora Amara non è la totalità dell’Oscurità? Quella era una dialettica tra due entità separate mi è sembrato, anche se l’Amara adulta dice “io sono quella che tu diventerai”.
L’attrice che fa Amara è davvero fascinosa, speriamo che la storyline dell’Oscurità sarà all’altezza delle enormi aspettative create.
Due scenette simpatiche da segnalare: quella dell’angelo e del demone insieme al bar che discutono i problemi “lavorativi”,  quando l’Oscurità è stata scatenata in Paradiso sono suonato tutti gli antifurto, mentre all’Inferno la sirena è risuonata addirittura dall’interno della Gabbia. Ma entrambi gli impiegati di basso livello vedono i rispettivi management in confusione sul da farsi; e quella del demone col grembiulino da balia che viene, suo malgrado, assegnato da Crowley al compito di prendersi cura di Amara.
Infine una curiosità: Yasmeene Lily-elle Ball l’attrice che fa Amara adolescente (ritratta nella foto) è la nipote di Lucille Ball, vecchia star della TV statunitense.

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