supernatural stagione 12

Supernatural stagione 12: il punto a metà stagione

Sono stato molto in dubbio se scrivere questo articolo cumulativo sugli ultimi quattro episodi di questa prima metà di Supernatural stagione 12 (12×05 The One You’ve Been Waiting For 12×06 Celebrating the Life of Asa Fox 12×07 Rock Never Dies 12×08 LOTUS), avevo deciso di fare un articolo cumulativo a causa della crescente noia verso la serie per avere le idee più chiare su cosa avrei fatto,avendo deciso che questa per ora è la mia ultima recensione anche perché non sono sicuro ricomincerò a vedere la serie, mi è sorto il dubbio: un articolo per annunciare che non recensirò più la serie non è di interesse per nessuno, quello che potrebbe essere di interesse è aprire un dibattito sul tema “nessuna serie dovrebbe durare più di sette od otto stagioni al massimo, è una regola aurea?” ma non è questa la sede semmai in un altro articolo.
Cosa mi ha spinto a scrivere qualcosa a proposito dell’impressione lasciata da questi quattro episodi?
Dean ha ucciso Hitler
1) nelle prime recensioni alla stagione mi auguravo che si sarebbe incentrata sulla storyline di Lucifero di nuovo libero per il mondo;
2) qualcuno mi ha fatto notare, si fa per dire, non è che non ne fossi perfettamente consapevole, che il family drama, anche se in ambientazione action-soprannaturale è sempre stato il nocciolo dello show.

Le risposte che mi sono arrivate da questi quattro episodi:
risposta al punto 1) stai attento a quello per cui speri perché potresti ottenerlo! questo è il punto principale che mi ha ulteriormente tolto voglia di recensire e persino seguire lo show, le puntate che più mi hanno deluso sono state proprio le due dedicate alla caccia a Lucifer, la 12×07 e la 12×08, il 12×06 episodio completamente sui toni umoristici invece  mi ha divertito malgrado io di solito preferisca i toni drammatici e ho trovato appropriato che non ne abbiano guastato l’atmosfera facendo uccidere la ragazza da mr. Kerch nel finale come avevo temuto. Anche la 12×07 come episodio standalone non è stata malaccio. Sul perché ho detestato gli episodi con Lucifero torno nella risposta al punto 2, che è poi il nocciolo di questo articolo.

risposta al punto 2)  certo  che il tema familiare è stato sempre il nocciolo dello show, lo so e non ho mai avuto problemi in proposito, sapete qual’è il primo momento in cui ho pensato che Supernatural era più di quel che sembrava? La scena in uno dei primi episodi della prima stagione in cui Dean acquista profondità e tridimensionalità ben oltre la maschera da cazzone, nella telefonata in cui con la voce incrinata dal pianto chiede aiuto al padre perché non sa cosa fare con Sammy.
dean sam jody e mamma winchester  Il punto è che però nel momento migliore dello show, l’arco narrativo delle prime cinque stagioni, c’era anche altro, non direi che il Lucifero interpretato da Mark pellegrino abbia mai fatto pensare a qualcosa di patetico.  Invece, già l’anno scorso Amara, l’Oscurità che inizialmente mi aveva suscitato tante speranze è finita in una delusione, ho iniziato pensando “La sorella di Dio? Autori coraggiosi, rischiano pure di farsi dare dei blasfemi” e già mi immaginavo che il tutto avrebbe puntato a una soluzione in cui si puntava all’equilibrio tra tenebre e luce, a qualcosa di simile di ciò che si intende col famoso simbolo taoista. Niente di tutto questo alla fine si rivelò un problema di famiglia pateticamente umano, a scuola ci insegnano che gli dei greco-romani sono divinità primitive perché troppo antropomorfizzate con tutte le loro liti e gelosie, dopo la conclusione della scorsa stagione con Chuck ed Amara hanno fatto di peggio, con la lagnosa storia del “ami i tuoi giocattoli umani più di quanto ami tua sorella” sono andati così sul patetico che mi veniva voglia di gridare “aridatece Giove Giunone e le loro storie di corna e ripicche!”, ma col Lucifero della 12×07 hanno fatto di peggio “Non avevi fatto pace con papà?”  no, grida l’adolescente, mi ha detto di nuovo bugie, mi ha abbandonato di nuovo per la zia e ora mi sfogherò distruggendo tutta la sua collezione di umani a cui tiene tanto.
Per fortuna che non sono religioso, a me dà solo fastidio che ormai ogni tema, ogni storyline del telefilm debba ricondurre a quel tema lì, che non ci sia più altro e indubitabilmente prima non era così, ma il ridurre figure divine in questo modo patetico è, questo sì, blasfemo.

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