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Le foto di Nobuyoshi Araki alla Fondazione Bisazza

Non poteva esserci posto migliore della Fondazione Bisazza di Montecchio Maggiore, sempre attenta all’arte e al design contemporaneo, per accogliere gli scatti del celebre Nobuyoshi Araki. La mostra, chiamata semplicemente “ARAKI”, è curata da Filippo Maggia e presenta più di settanta fotografie, appartenenti a diverse serie.
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Andy Warhol. L’opera moltiplicata: Warhol e dopo Warhol

La prima cosa che colpisce una volta entrati nelle sale destinate alla mostra sono le pareti interamente ricoperte di carta argentata, dettaglio (non da poco) che richiama la celebre Factory newyorkese dell’artista. Un’atmosfera quasi magica che riesce a coinvolgere immediatamente i visitatori.
La mostra, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, allestita alla GAMeC, la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, racchiude in poco spazio numerose opere appartenenti ai diversi campi espressivi sperimentati da Warhol nel corso della sua carriera. Il titolo dell’esposizione nasce dall’affermazione dell’artista secondo cui «ogni cosa ripete se stessa». Oltre ai popolari ritratti in serie di personaggi politici come Mao Tse-Tung e del mondo del cinema come Marylin Monroe, possiamo ritrovare le opere di diffusione di massa realizzate a partire dagli anni Sessanta come la ormai celebre lattina di zuppa Campbell. Continua la lettura di Andy Warhol. L’opera moltiplicata: Warhol e dopo Warhol

Dietro le quinte della storia: Artemisia, storia di una Pittora

La parità tra uomo e donna è lontana tutt’oggi e mentre l’appello al principio di uguaglianza viene ignorato da alcuni e confuso da altri, con l’approfittare di chi era (ed è ancora, per certi versi) la parte forte, la giustizia viene meno per qualsiasi essere umano.
L’era moderna non sembra aver giovato all’equità tra gli uomini, per razza, sesso e religione. Eppure, la parità si trova a base di ogni democrazia definita ‘civile’: ogni anno, donne, omosessuali, portatori di handicap e qualsiasi persona ritenuta diversa dalla massa, muore per mano di mentalità distorte e malate.
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Dietro le quinte della storia: Cercasi Monna Lisa disperatamente

È uno dei dipinti più conosciuti al mondo, se non addirittura il più riconoscibile della storia dell’arte.
La Gioconda è un quadro realizzato da Leonardo Da Vinci e risalente al periodo che va tra il 1503 e il 1506. Olio su tavola di pioppo sottile e leggermente imbarcato, una crepa visibile sul retro, diversi danni causati dal rocambolesco susseguirsi di atti vandalici perpetrati ai suoi danni e conservazione affidata a una teca di vetro infrangibile, con livelli di temperatura e umidità controllati dall’esterno.
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Il teatro Kabuki – Tra spettacolo, arte e tradizione

Il teatro Kabuki mi ha sempre incuriosito, mi ci sono avvicinata prevalentemente attraverso i film o  con gli anime e i manga giapponesi.

Per risalire alle origini di questa forma d’arte bisogna tornare al XVII secolo dove era interpretato da sole donne, solo successivamente con la proibizione dei diritti morali venne interpretato esclusivamente da uomini,  usanza che è stata tramandata fino ai giorni nostri.

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Patti Smith in Italia

La sacerdotessa del rock si trova in Italia ormai da qualche giorno per una serie di concerti del tour “Grateful” che ricorda l’omonima canzone presente nell’album “Gung Ho” del 2000 ed è il sentimento scelto dalla cantante americana, che ha compiuto 70 anni lo scorso dicembre, per esprimere una vicinanza speciale verso chi da sempre la ama e la sostiene.
Sul palco con lei infatti ci saranno la figlia Jesse, il figlio Jackson e il chitarrista Tony Shanahan.
Ma prima di calcare i palchi della nostra penisola, a Parma l’attendevano per una occasione speciale.
Il 3 maggio infatti ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in “Lettere Classiche e Moderne” dall’Università di Parma. E’ la prima laurea honoris causa in Europa per l’artista (aveva infatti ricevuto simili onorificenze solo negli Stati Uniti ma principalmente nelle discipline legate all’arte figurativa).

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SIMBOLISMO A MILANO, UNA MOSTRA DA SOGNO

MILANO.- Al di là del valore intrinseco e dell’importanza storica e culturale delle opere esposte, la mostra “Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra” merita innanzitutto un plauso per l’allestimento e le modalità di fruizione. Dal punto di vista dell’ambientazione abbiamo giusti spazi, con possibilità di sedute comode per godersi le opere e ascoltare con calma l’audioguida, e illuminazione soffusa che crea un’atmosfera consona mettendo allo stesso tempo in giusto risalto le tele. Le audioguide, gratuite, non ripropongono pari pari i testi dei pannelli, ma ne sono una sintesi abbinata all’approfondimento di una o due opere per sala, ritenute particolarmente significative;  Continua la lettura di SIMBOLISMO A MILANO, UNA MOSTRA DA SOGNO

IL MISTERO DELLA PIETRA MOLTRASINA svelato da tre artisti

Un pittore, Sergio Casalbore, per raccontare i vecchi centri storici delle rive lariane, disegnati secoli fa nella pietra locale; un architetto, Stefano Ceresa, per proporre il recupero funzionale ed estetico delle antiche case in sasso e legno; uno scultore, Bruno Luzzani, per illustrare il mistero stesso della pietra moltrasina, vera protagonista di questa mostra a sei mani. Continua la lettura di IL MISTERO DELLA PIETRA MOLTRASINA svelato da tre artisti

BARBIE, THE ICON A MILANO

Barbie – The Icon a Milano

MILANO.- Difficile dire se fossero più entusiaste le bambine, abituate ormai ad avere dozzine di Barbie ogni anno diverse, oppure le mamme o ancor più le giovani nonne, per le quali la prima (e spesso unica) sospirata Barbie è stata un vero mito. Di sicuro la sfilata, o meglio il grande carosello delle 448 bambole della mostra “Barbie – The Icon” non lascia indifferenti.

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Magnificamente allestita all’interno del MuDeC di Milano, il nuovissimo Museo delle Culture, con soluzioni espositive originalissime: dai “girotondi” appunto di Barbie divise per epoche e affiancate dall’appropriato settore della Timeline (per confrontare lo stile con quel che accadeva in queegli anni), agli “ascensori” a tubo trasparente che raccontano le mille carriere della bambola più famosa del mondo, alle “passerelle” degli esemplari rivestiti degli abiti più sontuosi ideati da grandi stilisti, per finire con le teche da museo dedicate alle serie da collezione ispirate a personaggi storici o cinematografici, e al vero “giro del mondo” creato con le tante Barbie “dolls of the world” in costumi etnici (stupende). Continua la lettura di BARBIE, THE ICON A MILANO

L’arte non è di parte

L’ arte ha milioni di forme, la visione di ogni singolo artista è unica e ho il piacere e l’onore di presentarvi Alessia Cagnotto e Martina Hüni.
Le loro fotografie riescono a riprodurre le sensazioni e gli stati d’animo. Riescono a riprodurre i capiversi di opere letterarie. Mettono in evidenza i particolari che talvolta ci sfuggono dandogli la corretta importanza.
Frazioni di secondo per catturare un istante in movimento per fissarlo nel tempo, per poter ammirare quell’ istante magico per sempre.
Catturare il movimento in un determinato attimo per rappresentare al meglio quell’istante per come si esegue e si evolve, il movimento della vita catturato in circostanze differenti.
Le visioni del mondo immortalate in immagini in movimento a dimostrazione del fatto che ogni attimo è vissuto. Fermare il tempo è impossibile ma si possono fotografare istanti importanti, curiosi.
Giovani e intraprendenti, sempre alla ricerca di angoli nascosti dell’anima, torneranno a mostrarci le immagini di stati d’animo che riusciranno a catturare con scatti fuori dal comune.

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Ho chiesto ad Alessia di descrivermi alcune foto, mi ha detto: “Quelle della ragazza da sola di schiena in realtà non erano ispirate a nulla, però era interessante la spina dorsale così in vista, l’abbiamo trovata un’immagine un po’ misteriosa“.

Carissima Alessia ti dico cosa vedo io in una colonna vertebrale di una donna. Una foto che sembra dir poco. A dire il vero io vedo la colonna portante dell’umanità. La donna artefice della continuità dell’esistenza umana.
Ricurva perché il carico ed il peso della famiglia grava su di essa.
Grazie per aver scattato queste bellissime foto tanto significative sull’ importanza della spina dorsale femminile.
Senza essa non vi sarebbe vita.
Poi Alessia prosegue dicendo: ” le fotografie di coppia sono ispirate al mondo classico, alle statue greche come Apollo e Dafne e Amore e Psiche. Quando le ho viste ho immaginato gli scultori dell’epoca davanti ai loro blocchi di marmo con i modelli in posa per dare il via alle sculture che fanno parte della nostra più antica cultura artistica evolutiva.

A Voi di seguito l capolavori di “marmo”.

 

 

La ricerca dell’arte spazia ovunque, un’ ispirazione personale può creare vere e proprie opere d’ arte.

Grazie per averci deliziato con i vostri punti di vista e per aver messo in evidenza l’opera d’arte divina dell’essere umano in tutta la sua bellezza.