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Doctor Who 10×03 – Thin Ice – Recensione

Il terzo episodio della decima stagione di Doctor Who si conferma all’altezza delle aspettative di molti e ci conduce per mano nel nuovo rapporto tra il Dottore e Bill, una companion già promossa a pieni voti dalla maggioranza dei fan.

Vi avvisiamo che da qui in avanti saranno presenti degli SPOILER!

Già dal trailer andato in onda dopo la precedente puntata, in molti avevamo fatto le più svariate supposizioni, che si sono rivelate esatte: c’è un diretto riferimento a River Song.
Il luogo ed il tempo, infatti, è il medesimo in cui il Doctor aveva portato River per festeggiare il suo compleanno: l’ultima grande gelata del Tamigi, nel 1814, come affermato da lei stessa. Cosicché, non appena il Dottore stesso dice a Bill di essere già stato lì, il pensiero vola veloce a colei che è stata la moglie del nostro Dottore.

Ma andiamo con ordine. Al termine della puntata precedente i nostri protagonisti sarebbero dovuti tornare nello studio del Dottore, cosa che ovviamente non si è avverata, perché la Tardis aveva altri progetti per loro. Che sia a tutti gli effetti un essere senziente, ormai l’abbiamo capito e pare averlo intuito anche Bill, che si sente rispondere che  “lei” non si guida come un mezzo meccanico. Il Tardis non va dove vuole a casaccio, ma conduce dove è necessario esserci: verrebbe da dire che è lei a prendere il Dottore per mano per condurlo verso nuove avventure. Continua la lettura di Doctor Who 10×03 – Thin Ice – Recensione

Perché non è una Mary Sue – Tributo a River Song

Simpatica, dinamica, intraprendente e… spoiler!
In due sole parole, River Song.
Ci voleva una mente geniale per partorire un personaggio come il suo e con una timeline tale da costringere a mettere bene in moto i neuroni per poter riunire tutte le tessere del puzzle. Ci voleva una mente geniale e l’abbiamo avuta: quella di Moffat. A volte odiato, troppo spesso incompreso, soprattutto da coloro che pretendono trame piatte ed autoconclusive che non obbligano a troppi ragionamenti; molto spesso – ed è il mio caso – amato alla grandissima, proprio per i suoi arzigogoli e perché ha saputo regalare a Doctor Who alcuni tra gli episodi più incredibili, per non parlare della nona stagione appena conclusa, giudicata dalla maggior parte del fandom come una delle più epiche in assoluto, compreso lo speciale di Natale che bollare come strappalacrime è fin troppo riduttivo. Continua la lettura di Perché non è una Mary Sue – Tributo a River Song