the strain 4x10

The strain 4×10: The last stand

E così siamo giunti alla fine, con The strain 4×10: The last stand si conclude la serie tratta dalla trilogia di romanzi horror scritta da Guillermo del Toro e Chuck Hogan. Poco fa a caldo ho scritto: “E così un’altra serie è finita, episodio finale pienamente soddisfacente, non metterò questa serie nella mia top ten di sempre, forse nemmeno nella top 20? Non so ci dovrei provare a stilarla, ma tutto sommato una serie molto buona, con qualche passaggio a vuoto ma degna di essere vista e che se non definirei imperdibile certo definirei consigliabile.”
Questo giudizio generale sulla serie non è stato cambiato dall’episodio, è quello che dico di questo telefilm praticamente dall’inizio, probabilmente solo se l’episodio finale fosse stato un completo disastro lo avrebbe cambiato in peggio, in meglio non avrebbe potuto cambiarlo perché anche un episodio capolavoro non può fare di una serie un capolavoro.
Che è successo nell’ultimo episodio
the strain Eph alla fine
Sia i nostri che Quinlan scappano dalla trappola all’Empire State Building, Per un breve periodo sono separati in due gruppi, più Quinlan che è da solo. Si ritrovano nel nuovo luogo in cui nascondere la bomba, il tunnel del nuovo acquedotto di New York ancora in costruzione. ll Maestro è talmente determinato a trovarli che scatena i suoi strigoi su Manhattan, il piano è: se ammazziamo tutti gli umani troveremo Eph e compagni sentendo il battito cardiaco. In realtà però i nostri si fanno trovare apposta perché Quinlan ha avuto un’idea: attirando il Master là sotto e facendo detonare l’ordigno là non distruggeranno New York, peccato che un radiocomando da fuori non giungerebbe là sotto e quindi qualcuno dovrà detonarla a mano, ma non può essere Quinlan che dovrà trattenere il Master. Quinlan lo propone a Fet che accetta di sacrificarsi. Le cose vanno diversamente, Eph vedendo Zack al fianco del Maestro che sprofonda con l’ascensore nel tunnel insieme a Quinlan e allo stesso Master, ruba il posto nell’altro ascensore a Fet.
Lo scontro tra il Master e Quinlan non va come vorremmo, Quinlan muore, ma ferisce il Master così gravemente che questi avrà bisogno presto di un nuovo corpo, rimasti nel tunnel solo Zack. Eph e il Master, la merdina non ha il coraggio di uccidere il padre (l’avevamo visto arrivare questo) e si rivolta contro il Master. Questo prende Eph ma Zack stavolta non si fa ingannare, sa che quello non è più il padre e fa detonare l’ordigno.
the strain Quinlan muore feliceFinale con Fet in voce narrante che tira le fila del racconto, il mondo sta guarendo ma non sa per merito di chi, Dutch sta rimettendo in piedi internet (non da sola), Gus aiuta i profughi sperando di ritrovare la ragazza indiana, Roman è diventato un uomo d’affari di successo ma con spirito filantropico attivo nella rinascita di New York e lo stesso Fet tira la morale dell’errore che ha sconfitto il Maestro, ma su questo torno nella recensione.
Recensione
Perché è un finale pienamente soddisfacente?  Perché sui social tutti stanno dicendo così e vox populi vox dei, no a parte gli scherzi, seguitemi, ci hanno dato un sacco di belle cose e anche dove non ci hanno dato quanto voluto forse hanno fatto bene così.
Vediamo:
_ nessuno voleva un finale lieto per Zack e nessuno voleva nemmeno una redenzione con finale da eroe, non ce l’hanno imposta, Zack rimane un ragazzo problematico che semplicemente non ha avuto il coraggio di sparare al padre, salva New York e il mondo ma non è un eroe, solo un ragazzo che almeno qualcosina ha imparato, infatti la cosa migliore di Zack nel finale è che mentre si faceva ingannare dalla madre strigoi non si fa ingannare dal Master nel corpo del padre, ha immediatamente chiaro che non è il padre anche se il corpo è il suo, ho immediatamente capito perché gli stesse chiedendo se era dentro il Master, solo per dirgli che gli voleva bene, prima di detonare l’ordigno nucleare;
the strain Dutch e Fet
_ ci hanno fatto rivedere Setrakian in un ricordo di Eph, sottolineato quanto sia stato importate nella lotta e in questo show, anche se alla fine il Master è stato sconfitto con l’ordigno nucleare lasciandomi col dubbio se davvero avesse trovato qualcosa di nuovo nel Lumen o fosse un delirio;
_ Eph ormai aveva perso tutto (che bello il ricordo della conversazione con Setrakian) ma anche se non è lui a detonare la bomba muore comunque nella consapevolezza di aver sconfitto il Maestro, se nel momento in cui il Maestro lo prende la sua consapevolezza cessa di colpo e lui è andato, l’ultimo atto di coscienza è mentre sta girando la chiave, quindi è morto “contento” anche se non ha potuto salvare il figlio, se non facendogli recuperare un po’ di umanità alla fine;
_ un finale come questo ti lascia un senso di malinconia e completezza che non può farti chiedere ancora una stagione, la serie è davvero finita e non perché è morto il Master ma perché che serie sarebbe senza Setrakian, Eph e Quinlan? Certo non The strain.

A proposito delle cose che forse avremmo voluto diverse ma forse hanno avuto ragione gli autori:
the strain Gus
_ avremmo voluto che Quinlan uccidesse il Maestro dicendo qualcosa di epico prima di finirlo e poi vederlo fare una morte più cool, magari con qualche altra frase ed effetto, ma in fondo lui ha avuto il suo confronto, muore contento perché è convinto di aver ferito il Master mortalmente e allo show serve che non sia finita così perché non avremmo avuto la scena con Eph e Zack che non serve solo per dare un finale con semi- redenzione a Zack, serve anche per la tesi finale di Fet.
_ Dutch è proprio volubile, sembra matta, davvero ha ragione Eph, certe volte sembra che voglia solo ciò che non può avere, quando Fet annuncia di volersi sacrificare gli dice che vuole riprovarci quasi dichiara amore eterno, ma alla fine anche se li vediamo insieme apprendiamo dalle parole di Fet che non stanno insieme perché la saluta come non si vedessero da un po’.  Però tanto Dutch che la fine di Zack servono per spiegare che l’amore è una forza potente e complicata.
Ed infatti la morale della storia, esplicitata da Fet, è che il Maestro pur non provandolo era convinto di conoscere intimamente questa emozione umana ma si sbagliava.
E Fet non sa quello che noi sappiamo, quello che è successo negli ultimi momenti nel tunnel, il Maestro aveva usato l’amore di Zack per la madre per manipolarlo, ma si è sbagliato, ha pensato che l’affetto di Zack per il padre fosse meno profondo solo perché a torto o a ragione (a torto ovviamente) era arrabbiato con lui. Volendo per i miei gusti il finale sarebbe fin troppo romantico e sdolcinato, l’odio millenario di Quinlan non ha abbattuto il Maestro, l’ha fatto la sua sottovalutazione della resilienza dell’amore umano, nello specifico quello del più problematico degli adolescenti (diciamo pure il più stronzo) per il padre.
Ma non lo è (troppo sdolcinato) è un gran bel finale, pienamente soddisfacente come dicevo.

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