Thor: Ragnarok – Recensione (spoiler)

Il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe è un film standalone dedicato al Dio del tuono intitolato Thor: Ragnarok.


Sono passati due anni dagli avvenimenti di Sokovia.

Thor è prigioniero del demone Sultur che gli rivela che suo padre Odino non regna più su Asgard, nel mentre minaccia l’arrivo di Ragnarok.
Thor
riesce a sconfiggere Sultur pensando di aver impedito il Ragnarok, quando torna a casa scopre che Loki, il malvagio fratello dio dell’inganno, ha sostituito Odino.
Quando con l’aiuto del Doctor Strange i due fratelli scoprono dov’è nascosto il loro padre, Odino rivela loro che sta per morire e la sua uscita di scena farà tornare Hela, la dea della morte.

Nello scontro con Hela Thor perde il martello (Mjolnir) e cercando di tornare ad Asgard  attraverso il Bifrost  viene gettato nello spazio tempo.

Si risveglia su un pianeta sconosciuto dove sarà obbligato a combattere contro Hulk.

Thor riuscirà a tornare ad Asgard e salvarlo dalla distruzione di Hela?

Ho aspettato a scrivere la recensione perché questo film in particolare ha fatto e sta facendo discutere parecchio i fan e gli spettatori appassionati del genere.

Quando si tratta di un film Marvel prendo in considerazione due punti di vista, nel primo considero la pellicola nell’insieme del  MCU(Marvel Cinematic Universe) e nel secondo il film in sé.

Per quanto riguarda la sua funzionalità in questa lunghissima saga l’ho trovata interessante; dopo “I guardiani della Galassia Vol. 2”, l’attenzione doveva totalmente spostarsi dalla Terra all’universo dato l’imminente confronto con Thanos in Avengers: Infinity War che andremo a vedere nel prossimo capitolo.

Premetto: è un film da fan per i fan, dato che inserisce sia delle chicche del fumetto, ma soprattutto forti riferimenti ai film precedenti.

La decisione del regista Taika Waititi di alleggerire molto le atmosfere, utilizzare una continua comicità per prendere in giro la saga Marvel è stato un rischio e non è stato apprezzato da molti; personalmente questa scelta l’ho trovata atipica, ma credo che in qualche modo sia legata, oltre ad un fattore personale,  al fatto che ciò che vedremo nei prossimi capitoli avrà delle forti ripercussioni nella storia e vedremo molti personaggi lasciare definitivamente questo universo.

La colonna sonora anni 80 ci accompagna con il main theme Immigrant song dei Led Zeppelin.

Una delle cose che colpisce di più è il quantitativo di informazioni che la trama vuole dare, una trama che gira su due livelli narrativi diversi, nel primo abbiamo l’impedimento di Ragnarok e la distruzione di Hela la dea della morte, il secondo è il viaggio interiore ed effettivo che compie Thor per riuscire a fermare tutto ciò.

Purtroppo però lo sviluppo della storia non riesce a dare a tutti i personaggi l’approfondimento che meritano, si nota con la poca caratterizzazione di Hela una villain che poteva essere molto di più, ma che viene relegata e risulta mono sfaccettata; fortuna vuole che l’ottima Cate Blanchett sia risultata credibile e a tratti crudelmente spietata, come una dea della morte dovrebbe essere.

Una cosa che mi è piaciuta invece è stata l’interazione tra Thor(Chris Hemsworth) e Loki(Tom Hiddleston) , finalmente dopo vari agguati e sotterfugi riusciamo a vedere una sorta di collaborazione tra i due fratelli e qualche momento di dialogo, anche se surreale il momento dell’ascensore con “chiamata aiuto” rimane una delle scene top del film.

Aprirei una parentesi sul personaggio di Hulk che ritroviamo in gran parte del film; abbiamo un personaggio più evoluto che risponde ed empatizza, apprezzo sempre molto la componente grafica e penso seriamente che su questo Hulk il lavoro di post produzione migliori di episodio in episodio complice un Mark Ruffalo che rende il conflitto interiore Banner/Hulk alla perfezione.

Tra i volti nuovi abbiamo Cacciatrice SR-142  l’unica valchiria sopravvissuta al primo attacco contro Hela, personaggio interessante con un evidente passato da dimenticare.


Sicuramente sopra le righe il personaggio del Gran Maestro interpretato da un divertito e divertente Jeff Goldblum.
Da ricordare il cameo di Stan Lee e Matt Damon.

In conclusione un film che poteva essere molto di più, ma che è stato volutamente trattato come una commedia, ma come disse Oscar Wilde Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli” ed in questo Thor Ragnarok ci è riuscito alla grande.

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