Zia Marta – L’ultima mostra

 

Zia Marta – L’ultima mostra

E’ veramente strano dover parlare di una mostra di una persona che purtroppo non c’è più. Una persona a me immensamente cara e immensamente vicina. Zia Marta era una poetessa, scrittrice e pittrice. La sua arte era un modo per comunicare con il mondo, senza remore, senza filtri, con un’innocenza e una passione che spesso abbiamo perduto.

Sono riuscita a vedere questa mostra su di lei, grazie a due cari amici, Giancarlo “Bob” Valenti e Giuliana Preda, che l’hanno organizzata insieme al Centro Culturale Venturini.

La Mostra, intitolata “Hortus Conclusus”, è quasi un percorso di vita, un percorso che ci mostra il suo grande amore per la sua terra, la Romagna, intriso di dolcezza, malinconia, esuberanza e fanciullezza. Sembra di seguire i suoi passi e le sue giornate, attraverso le sue parole e i suoi quadri, quadri dallo stile moderno, un miscuglio di stili difficilmente identificabili. C’è qualcosa degli impressionisti, del futurismo, qualcosa di Mirò e Chagall e soprattutto qualcosa di molto personale. E’ difficile non rimanere affascinati da questa mescolanza di parole e immagini, è difficile non voler entrare a far parte di quel mondo e non rimpiangere di non aver conosciuto abbastanza Marta Azzaroli, zia Marta.

La musica che accompagna il video di questa mostra, poi, è per me un’ulteriore pugnalata al cuore, in quanto conosco quel disco a memoria, sono musiche celtiche che scoprì anni fa ed è incredibile che siano state scelte per questo percorso.

Aiutano a rendere il tutto ancora più vivo.

Ho camminato nelle strade con la zia, attraverso i suoi ricordi di un passato felice con la sua famiglia, i suoi amici, suo fratello, una vita così bella e piena che non può non avvolgere.

Ho sentito la Romagna ancora più viva, ho visto il suo dolore profondo nelle sue parole semplici eppure eleganti, uno squarcio sul passato che è anche futuro, visto che tra le sue opere vi erano riferimenti alla fantascienza, un’altra mia grande passione, non è un mistero per nessuno.

I suoi squarci spazio temporali, i suoi umani del futuro, i suoi gatti, così simili ai miei, me la rendono ancora più cara.

E’ strano capire così tanto di una persona attraverso la sua arte. Perché lei era ed è viva e presente. Come in una poesia, dove dice che un certo LUI è sempre lì, nei suo vissuto, nei suoi prati, non è andato via. E’ vero che se tocchiamo il cuore di qualcuno non ce ne andiamo veramente e viviamo per sempre.

La forza dell’arte è anche questo, zia Marta trasmetteva la sua anima con ciò che scriveva e dipingeva, ora capisco da dove viene il mio “talento”, la mia ispirazione, capisco molte cose perché mi ritrovo nelle sue parole, nei suoi sguardi tristi e sinceri, teneri e ironici, che toccano il mondo e non vogliono farsi travolgere dalla sua follia.

Zia Marta è sempre qui, la sento accanto a me, la sentivo a Lugo dagli amici e la percepisco nelle sue opere, così belle, splendide e vive.

Vorrei essere capace di riuscire a dire altro su di lei, vorrei aver potuto conservare di più di lei perché troppe persone sono considerate artisti minori non avendo avuto la ribalta la nazionale, ma credo che a lei non interessasse. Lei scriveva e dipingeva per sé e per gli amici, non bramava la fama, nonostante i mille concorsi vinti, a lei piaceva farlo con il cuore.

Mi sto rendendo conto di aver visto quei luoghi con lei, non posso fare a meno di ripensare alla mia montagna e al mio lago mentre guardavo i suoi quadri e i suoi scritti, quella struggente nostalgia di un passato remoto che reclama soprattutto il ricordo, una voce, una parola. Quelle case abbandonate le ho viste anche io, quei capelli abbandonati li ho visti anche io e il dolore per la perdita di qualcuno che non tornerà è mia quanto del mondo intero.

Non so se questa si possa definire una recensione, volevo solo ringraziarti di avermi dato un motivo valido per scrivere, fregandomene dei risultati e di chi non potrà capire.

Lotterò perché il mondo non ti dimentichi.

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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