40 anni di Candy Candy – I retroscena di un cult

Come avrete sentito e letto dappertutto Candy Candy compie 40 anni.

La signorina tuttelentiggini creata da Kioko Mizuki( nome d’arte di Keiko Nagita) e disegnata da Yumiko Igarashi ha fatto sognare diverse generazioni di bambine ed è stata un esempio per come ha saputo affrontare la  vita.

Una bambina, una ragazzina e una donna vera, con le sue lacrime e i suoi sorrisi, i suoi pregi e i suoi difetti.

Quello che mi propongo di raccontarvi qui non è un segreto per nessuno: molte delle informazioni che troverete sono facilmente reperibili su wikipedia nella pagina delle due autrici.

Nel corso degli anni, da amante di Candy, ho sentito così tante versioni che mi è stato difficile riuscire a fare chiarezza.

La nostra infermiera, difatti, non ha avuto un finale fino a poco tempo fa.

archie candy e stearTutto a causa della lite tra la Mizuki e la Igarashi anche se sarebbe meglio dire che quest’ultima non si è comportata in maniera corretta. Ma andiamo con ordine.

Prima la trama della nostra eroina.

Breve storia di Candy Candy:

CandyDvd_151320x200Candice “Candy” White, poi Andrew, nasce vicino al lago Michigan, viene trovata sulla collina di Pony da Miss Pony e suor Maria, insieme ad Annie, che diventerà la sua amica del cuore.

Nonostante sia orfana Candy dimostra di avere una grande forza volontà, anche grazie all’educazione di Miss Pony e suor Maria, che hanno amato tutti gli orfani dell’istituto come loro figli.

Candy viene a contatto con gli Andrew, prima per fare da dama di compagnia all’odiosa Iriza e del suo insopportabile fratello Neal, poi perché viene adottata dallo zio William, che più avanti si scoprirà essere il principe della collina nonché Albert, un amico che ha sempre vegliato su di lei.

dolce-candyTra gli Andrew trova il suo primo amore, Anthony, che morirà tragicamente, lasciandole un vuoto colmato dall’amore di Terence, giovane e misterioso nobile scozzese che la ragazza conoscerà in un college inglese, con gli amici Annie, Stear, Archie e dove inconterà anche Patty, una ragazza molto timida.

Candy riesce a illuminare la vita delle persone che incontra e l’amore per Terence la spingerà a capire cosa vuole davvero dalla vita: diventare infermiera, mentre lui, rinunciando al titolo nobiliare, diventerà un grande attore teatrale, seguendo le orme della celebre madre, Eleonor Baker.

candy-terenceTuttavia la loro storia d’amore subirà una brusca frenata dopo che Susanna, collega di Terence da sempre invaghita di lui in maniera morbosa, lo salverà da morte certa, perdendo una gamba. Costretti a separarsi, i due continueranno ad amarsi anche da lontano, in attesa di tempi migliori. Nel frattempo Candy perde il suo amico Stear, arruolato durante la prima guerra mondiale come pilota: questo getterà nella disperazione la sua ragazza, Patty e spingerà finalmente a maturare il fratello di Stear, Archie, da sempre vanesio ed egocentrico.

Candy-Candy-4Nel finale, non finale, Candy viene salvata da un matrimonio forzato con Neal, dall’arrivo di Albert, che rivela la sua vera identità e andrà a lavorare in una piccola clinica privata vicino alle sue due madri.

Questi i fatti dell’anime, del manga e del libro.

Qualcuno negli anni vi avrà parlato di matrimonio con Albert nel manga o di riconciliazione con Terence nell’anime.

Non è vero niente.

Il libro della Mizuki/Nagita parla chiaro: Candy non si sposa con nessuno, quindi le opere successive, tali sono anime e manga, si sono dovute adeguare al volere della sua prima autrice.

E qui veniamo alla controversia.

Candy Candy: una storia di processi.

Candy_Candy_I_by_daikikun75Essendo scrittrice io stessa ammetto che per me è stato avvilente leggere che due persone siano finite in tribunale perché la disegnatrice, d’accordo con l’editore, si è spacciata per la vera autrice, traviando l’opera di quest’ultima.

Senza voler convincere nessuno dell’autenticità dei fatti (e comunque ripeto basta andare a leggere su wikipedia) il nocciolo del problema nasce dall’ultimo volumetto, il nove, scritto dalla Igarashi mentre la Mizuki era via dal Giappone.

Candy-Candy-7In svariate interviste l’autrice ha rivelato di essere stata così amareggiata dalla vicenda da non aver voluto sentire parlare di Candy Candy per anni in primis perché si è voluto (parole sue):

“Rendere la mia Candy una ragazza facile.”

Da cosa nasce questa dichiarazione?

Beh non ci vuole una laurea per capirlo.

Candy-Candy-3Nel volumetto nove, usato per anni da molti fan della coppia (?) Albert/Candy come prova, provata del volere dell’autrice, si cerca di avvicinare Candy ad Albert.

Il tentativo c’è, è innegabile.

Candy, dopo aver scoperto la verità sul vecchio amico, ovvero che è lo zio William, pensa:

“Non credevo che mio zio potesse essere così bello ed affascinante.”

E sono proprio queste parole ad aver scatenato la rabbia della Mizuki:

quella Candy è ancora innamorata di Terence, le lettere presenti nel libro, ma non nel manga e nell’anime, provano che lei è ancora legata all’attore inglese, la separazione è una ferita aperta.

cancleanE comunque, con o senza lettere, vi ricordo che l’inganno, presente anche nel manga e nell’anime, di Neal a Candy riesce perché si spaccia per Terence. E dopo poche settimane lei dovrebbe innamorarsi di Albert?

Non è credibile.

Da questo volumetto nasce la causa che porterà la Mizuki e la Igarashi in tribunale.

Quest’ultima avrà la faccia di bronzo di sostenere di essere la vera autrice dell’opera e di aver scritto il manga in base alla propria storia.

Il tribunale le ha dato torto.

La Mizuki è la prima autrice, la Igarashi la seconda e ha dovuto pure pagare un congruo risarcimento alla prima, non potendo più pubblicare niente su Candy Candy.

Della serie: carta canta.

La Igarashi è tutt’ora in causa con il co-autore di Georgie per motivi simili.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Bisogna dire che la colpa non è solo della Igarashi ma anche dell’editore che poco tollerava l’idea di una Candy non sposata.

Eviterò commenti perché non voglio essere volgare.

Romanzo e sequel.

candy3Arriviamo al famoso libro della Mizuki, che adesso sta uscendo anche da noi, a pezzi, libro che l’autrice sta pubblicando con il suo vero nome, Keiko Nagita.

Tale romanzo contava 1800 pagine.

Quando uscì negli anni 70 in Giappone ne contava 1000.

Un massacro.

La storia per sommi capi è più o meno quella del manga e dell’anime, così ha detto chi ha potuto leggerlo e io conto di iniziare appena posso la prima parte che mi ha regalato un amico.

Ci sono però diverse lettere in più e diversi pensieri in più che inquadrano meglio i personaggi, rendendoli più profondi.

Candy-Candy-anime-candy-candy-9421132-1373-1500Tra le lettere uscite ve n’è una in particolare che Candy scrive, ma non spedisce, mentre è alla casa di Pony.

Questa lettera era per Terence.

Lei si rivolge a lui con un amore appassionato e vibrante, non vi è nessun dubbio su questo.

Ricorda con nostalgia i momenti insieme e crede sia stato il destino a separarli, rammentando quando non riuscì a raggiungere lui e Susanna a teatro, vedendoli così distanti e lontani.

Non vi è ombra di rancore: i due si sono separati consensualmente.

Dobbiamo ricordarci che in Giappone la gratitudine ha un valore enorme.

Se poi tale gratitudine è legata al debito di vita (e Terence è in debito con Susanna) è ovvio che i due hanno pensato di lasciarsi.

Sono così difficili da capire per noi occidentali ma non per gli orientali.

candy2Altra cosa affascinante della lettera è che Candy usa il “ti amo” che in giapponese significa “ti amo come mio promesso sposo”: nel paese del Sol Levante vi sono sei modi di dire ti amo e Candy per Terence usa sempre quel tipo di ti amo. Mai quello dell’amore morboso e malato.

L’unica accortezza che usa è declinarlo al passato per una forma di rispetto nei confronti di Susanna, che, tecnicamente, è ora la fidanzata ufficiale di Terence.

La lettera difatti si conclude con “p.s: ti ho amato” ma è un passato retorico, si vede che lei vorrebbe usare il presente.

Il romanzo si conclude con Candy da sola, non sposata, grande amica di Albert, ma non fidanzata con lui.

candy_candy_13_by_daikikun75Seguito, che io ancora non ho letto (non potrei neanche volendo visto che sta uscendo a pezzi da noi l’opera della Mizuki), di cui sono trapelate diverse informazioni:

Candy è sposata, vive in Francia, però vorrebbe trasferirsi in Inghilterra.

E il marito ha una libreria con tutte le opere teatrali di Shakespeare.

Chi è il marito?

Non si sa.

O meglio la descrizione fatta su questa persona non lascia dubbi sulla sua identità, però non viene mai fatto il suo nome.

candyVi do alcuni indizi:

Susanna è morta, Terence ha scritto a Candy che per lui non è cambiato niente.

Terence è diventato famoso recitando Romeo e Giulietta e poi l’Amleto, opera citata nella lettera di cui sopra:

“Miss Pony e Suor Maria hanno detto di non aver mai visto un Amleto così bello e bravo.”

Devo andare avanti?

Oppure ci siete arrivati?

terence e candyNon so voi, ma io non ricordo di aver mai visto Albert con in mano un libro, tantomeno di Shakespeare.

Se poi leggendo questo benedetto sequel troverò indizi a favore di Albert vi prometto che ve li elencherò.

Ah pare sia anche moro.

Conclusione

Non ho la minima idea del perché la Mizuki anzi la Nagita(cerco di usare il suo vero nome) abbia deciso di non fare il nome del marito di Candy.

C’è chi sostiene che così può accontentare tutte.

Non lo so.

Candy Candy 2aaBisogna dare atto a questa donna di aver difeso la sua opera con le unghie e con i denti, quindi non ce la vedo seguire l’onda delle fan di questo o quell’altro.

Per me è solo un dispetto al suo vecchio editore che voleva a tutti costi Candy sposata.

Candy Candy non è un’opera perfetta, ci sono diverse cose che non funzionano e bisogna dire che alcuni personaggi sono proprio trasparenti:

Iriza e sua madre non hanno manco una sfumatura, almeno Neal uno spiraglio per una possibile redenzione la mostra, loro no.

Susanna è forse il personaggio peggio riuscito del romanzo.

Se nell’anime era quasi accettabile, nel manga e nel libro è ridotta a stalker psicotica di Terence (da segnare negli annali i suoi deliri: “Nessuno ti porterà via da me, neanche Candy” quando lui stava con Candy!)a creatura patetica e pietosa, incapace di un sussulto di dignità tipo cacciare Terence di casa. Io almeno questo lo avrei messo.

Candy-Candy-candy-candy-32362508-900-546Invece Susanna persiste nel suo errore, arriva a scrivere a Candy di stare lontano dal suo compagno e Candy le risponde ma non le manda la lettera, forse per pura pietà verso un’invalida.

Altro errore madornale, per me, è l’aver fatto innamorare tutti i personaggi maschili o quasi di Candy.

Abbiamo Anthony, Archie, Stear (che in punto di morte saluta Patty e Candy), Terence e persino Albert e Neal.

Decisamente troppi.

Per forza la gente l’ha scambiata per una Mary Sue!

Nonostante questi difetti Candy Candy resta una bellissima opera, in primis per la sua stessa protagonista, che piange, ride, soffre di depressioni acute quando le succedono dei guai, tra le persecuzioni dei fratelli Neal e Iriza e la separazione da Terence, direi che ce n’è abbastanza per immalinconirsi. Non è vero che piangeva per niente e non è vero che rideva sempre.

Era umana.

Come era umano Terence, che dimostra un gran coraggio prima facendosi espellere per lei dalla scuola, rinunciando al proprio nome e poi seguendo le difficili orme materne.

Anche lui cade in depressione dopo la separazione e inizia a bere.

In una scena del manga lo si vede ubriaco marcio che recita l’Amleto malissimo in uno teatro di periferia suscitando l’ilarità dei presenti ma quando intravede Candy tra il pubblico si riprende, inizia a recitare come sa, facendo commuovere il pubblico e trova la forza di tornare da Susanna.

miss pony e suora mariaNell’anime la cosa è diversa, anche lì beve, però non c’è la suggestiva scena del teatro.

Tra gli altri personaggi ho amato tanto le due madri di Candy, capaci di dare eguale amore ai propri bambini, senza mai farli sentire orfani, spingendoli a seguire la propria strada.

Segno che l’importante è essere amati, non avere una famiglia perfetta.

Albert è un altro personaggio interessante, lo zio William e il principe della collina non ha amato la chiusura mentale della sua famiglia e ha cercato di vivere libero, per scoprire il mondo e rivela la sua identità solo nel momento di maggiore pericolo per Candy.

candy e flannyAltro personaggio riuscito è Flanny, la collega di Candy, che sembra tanto dura, ma in realtà è solo una ragazza molto diretta e schietta, che, come Candy ha sofferto tanto nella vita e ha saputo diventare infermiera con le sue sole forze. Flanny diventerà crocerossina durante la prima guerra mondiale. Su di lei vi consiglio una splendida fantiction, ambientata durante le seconda guerra.

patty e stearInfine ho amato tanto Patty e Stear, lei la ragazza fragile e insicura che supera il bullismo e trova l’amore di un altro “diverso” come lei, Stear, il genietto pazzo e occhialuto (per me era più bello del vanesio fratello!), che decide di andare in guerra e purtroppo morirà, dandoci un chiaro messaggio su questo orrore: la guerra porta via anche i buoni, non fa sconti.

Trovate su di loro un magnifico video qui

stear morteFossi in voi recupererei la prima parte del romanzo.

Lo trovate in libreria.

Credo sia un bel modo di celebrare i 40 anni della signorina tutte lentiggini.

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7 commenti su “40 anni di Candy Candy – I retroscena di un cult”

  1. Godendo il privilegio di essere amico personale delle redattrice di queste righe – che ho conosciuto proprio grazie a Candy Candy – esprimo con gioia la mia piena approvazione per quanto da lei scritto. Credo inoltre di poter testimoniare, nella mia natura di maschietto, che la biondissima eroina è stata un riferimento anche per il pubblico “azzurro” e se tante spettatrici si sono innamorate di Anthony, di Albert o di Terence, altrettanti spettatori si sono innamorati di Candy né più, né meno dei suoi spasimanti comprimari. Un’errore dell’autrice? Candy una seconda Mary Sue? Forse, più semplicemente, miss Tuttelentigini, in quanto personaggio immaginario, ha potuto contravvenire alla famosa regola del “non più di due su tre” delle principali virtù che può avere una persona: sei bella e intelligente come Susanna? Non puoi essere anche buona. Sei bella e buona come Patty? Non puoi essere anche intelligente (o quanto meno “arguta”). Sei buona e intelligente come Natalie (l’infermiera che aiuta Candy a incontrarsi con Terence a Chicago)? Non puoi essere anche bella. A Candy è invece stato concesso di essere bella, buona e intelligente. Come non innamorarsene? Lo stesso sarebbe successo anche al personaggio di un mio racconto, se… beh, se volete saperne di più, cliccate sul link della fanfiction citata dalla gentilissima Silvia, che ringrazio di tutto cuore per avermi fatto l’onore di citarmi nel suo articolo!

    1. Sì secondo me è un errore e non cambio idea perché non significa niente essere belle intelligenti e buone. Ci sono tante donne così che non sono state considerate. Vedere Eowin de il signore degli anelli, una ragazza bellissima, intelligente e buona ma che non era ricambiata dal suo primo amore. Non è realistico ed lo trovo di una banalità sconcertante. Tra l’altro ci sono un sacco di donne cattive che invece hanno l’amore di tanti uomini buoni. Non banalizziamo il tutto. Sì ha rischiato di diventare una Mary Sue proprio per questo. Tra l’altro ti potrei dire: allora perché un uomo come Terence non ha fatto innamorare tutte le donne dell’anime? Ripeto è di una banalità sconcertante pensare che una donna se bella, intelligente e buona allora deve avere l’amore di tutti. Non è realistico. Ti ringrazio dei complimenti. Ah e per inciso per me Patty è carina ma anche intelligente (è molto più intelligente della stessa Candy!), come lo era Natalie. De gustibus. Grazie di cuore dei complimenti comunque. Solo credo sia stato meglio che Candy abbia cambiato in meglio gli altri tramite l’amicizia. E francamente ho fatto finta di non vedere che Andy abbia un debole per Candy, credo sia una delle poche pecche della tua bella fanfiction.

  2. Un grazie di cuore, socia Silvia, pl
    er questo articolo che ho letto con molto molto piacere, nonostante ai tempi preferissi I transformers, ma mi toccava vederla visto che in casa erano 3 le donne! Mi hai fatto venire voglia di riscoprirlo!

  3. Leggo questo commento e finalmene mi chiarisco le idee sul triangolo Candy – Albert – Terence. Ora che so la verità sono più felice e tranquilla, nonostante i miei 17 anni mi sentivo in angoscia non pensare ad un lieto fine e credo che i riferimenti del “misterioso marito” siano chiari; leggerò il romanzo.
    Grazie ancora davvero per questo articolo
    Anche se sono curiosa di sapere i dettagli del secondo

  4. Ti ringrazio soprattutto perchè essendo il mio cartone preferito tra tutti quelli esistenti al mondo mi piace pensare che sia stato solo tutto travisato, anche se è un peccato che ci siano persone convinte di sapere cose false, dovrebbero cercare a fondo; io ho cercato tanto una risposta seria e concisa e questa è stata tale finalmente!!!

    1. Ma grazie a te Michela. Fa piacere vedere fan così attenti da ricercare la fonte originale, senza lasciarsi influenzare.
      Ho cercato di essere più imparziale possibile sia nello scrivere questo articolo sia nel leggere il libro che, ad essere oneste, dopo 2 pagine ti fa capire chi è il marito.
      Credimi 2 pagine. Il tutto grazie ad un particolare che molti ricorderanno.
      Purtroppo certi fan si fanno i film loro e hanno poco rispetto dell’autore/autrice. Non succede solo qui ahimè.
      Ti ringrazio davvero di cuore.

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