Due italiani a Manchester: intervista a Francesco e Marika

Abbiamo intervistato Francesco Pellegrini e Marika Donnini, due ragazzi italiani emigrati a Manchester per cercare lavoro. Ci siamo fatti raccontare un po’ della loro esperienza e molto altro.
Domande di Maria Pia

1) Il popolo dello UK mesi fa ha reagito con la Brexit alla politica dell’EU e al Problema Migranti; e sappiamo che per loro i migranti siamo noi italiani… Come ha reagito la nostra comunità ?

MARIKA
Basandomi sulla mia esperienza personale, non ho mai avvertito ostilità nei nostri confronti: piuttosto, l’inglese tipico, e’ contrario alla comunità europea, e ha dei risentimenti verso la comunità polacca, poiche’ sono loro I “colpevoli” della discesa dei salari.
A proposito della comunità italiana, un po’ per scelta, un po’ per essersi scottati, evitiamo il più possibile I contatti con altri italiani. Primis, perchè altrimenti non impari la lingua, e per secondo, venendo qui, abbiamo scelto di “rompere” con l’italia, e certi atteggiamenti “guasconi” da cui stavamo “fuggendo”

FRANCESCO
Premetto che secondo me il Brexit non avverrà mai (il referendum fu indetto da Cameron, il quale, solo pochi mesi dopo fece un bel dietrofront: Theresa May paventava un hard brexit, poi il soft brexit, adesso forse se si farà, sarà nel 2020…), l’inghilterra sono secoli che e’ una comunita multietnica.
Non gli importa molto se sei italiano piuttosto che pakistano o neozelandese, fintanto che vivi e lasci vivere

2) C’è stata una chiusura reale nei confronti degli stranieri, o ciò che si sente è da considerarsi incidenti di intolleranza isolati ?

MARIKA
Onestamente le cose sono tali e quali a prima, anche dopo il giorno più oscuro di Manchester, ovvero il vile attentato alla Manchester.

FRANCESCO
Vedo il popolo inglese come aperto a tutti, per storia e per loro stessa natura.
Lavorando nei ristoranti e negli hotel, le schermaglie (specie dopo diverse pinte di birra!!!!) sono tra inglesi e scozzesi o irlandesi, piuttosto che tra britannici e iracheni o afgani.

3) . Lo UK può ancora essere una nazione aperta alla formazione e alle opportunità per gli italiani di talento ?

MARIKA Lo è, senza dubbio, visto e considerata la mole di italiani che hanno lavori di prestigio o dottorati di ricerca nelle prestigiose university of manchester, manchester metropolitan, o salford university

FRANCESCO
Sono assolutamente convinto di si, la nazione è molto aperta al talento estero, e gli italiani sono tenuti in grande considerazione perché, a loro dire, siamo gioviali e scherzosi, affidabili, e gran lavoratori, e si stupiscono del fatto che il nostro paese stia andando a rotoli

4) . Come siete stati accolti e in che modo siete riusciti ad inserirvi nel mondo del lavoro mentre Bruxelles ancora discute con Londra sui diritti dei cittadini europei ?

MARIKA il mondo del lavoro qui, pur tra mille difetti, non fa distinguo se sei locale o scozzese o italiano: se hai voglia di lavorare, ti danno la possibilità, non importa se il tuo inglese e’ stentato, o se sei pakistano o giamaicano, piuttosto che inglese o altro. Fino a adesso mai sentita ostilità, a parte qualche battuta, ma senza cattiveria, nel tipico stile “english humour”

FRANCESCO
Sempre accolto (finora) molto bene.
Come dici Italia, ti tempestano di domande circa la nostra cultura, il nostro modo di vivere, il nostro cibo etc.
Siamo invidiati per questo, e specialmente quando dico di essere toscano (quasi ogni inglese e’ stato in toscana almeno una volta), mi chiedono come mai io abbia deciso di lasciare la toscana per venire in questa terra fredda e desolata

 

Domande di Sara.

1. Il Regno Unito è per molti italiani ‘l’ultima meta’. Vi è mai capitato di passeggiare per strada e ascoltare delle parole in italiano? C’è qualche aneddoto particolare in merito?

MARIKA
Succede quasi tutti I giorni, del resto gli taliani sono ovunque!!!
Aneddoti particolari no, se non che l’italiano “tipico”, nonostante sia fidanzata, non può evitare di fare il “provolone”, e provarci in tutti I modi, anche di fronte al fidanzato!!!!!

FRANCESCO
Come sopra, idem con patatine!!!
Se sono dell’umore giusto, quando trovo italiani al supermercato (e li sgamo subito, perche’ non sanno cosa comprare da mangiare!!!!), gli do consigli su cosa sia meglio acquistare, e cosa evitare!
Ma in generale, a meno che non siano amici stretti (ne ho 3 o 4), cerco di evitare le interazioni, perchè se qualcuno ti frega, e’ un italiano……

2. Spesso, gli italiani residenti all’estero non hanno una buona opinione degli italiani, loro coetanei, residenti in Italia. Una delle due parti esprime la vostra idea a riguardo? E se sì, perché?

MARIKA
E’ vero, la considerazione non é quel granché ma c’è un motivo, almeno dal mio punto di vista.
Le volte che sono stata fregata, e’ sempre stato solo da parte di italiani

FRANCESCO
Non dico che li evito come la peste, ma se posso….. evito!!!!
Un po perchè comunque, lasciando l’italia, uno ha voluto, giocoforza, rompere I ponti col passato
E poi perchè a parte rari casi(ho degli ottimi amici, italiani, a cui voglio bene e che frequento, ma sono rari….), se stai con gli italiani, aspettati la fregatura.
Senza dimenticare che stando con gli italiani, non aspettarti di migliorare il tuo inglese!

3. Gli inglesi sono un popolo eccentrico quanto orgoglioso di esserlo. C’è qualcosa che amate e qualcosa che odiate dei vostri concittadini e delle loro abitudini?

MARIKA
Degli inglesi amo il loro vivere spensieratamente (il giorno stesso dell’attentato all’Arena, la gente continuava a affollare i pub e le piazze)
Odio la moquette nelle case e la mancanza del bidé.

FRANCESCO
All’inizio odiavo Il loro breakfast; salsicce bacon uova fagioli e funghi a colazione
Adesso (dopo “soli” tre anni”!!!) lo adoro, ma ne comprendo il motivo; è normale uscire alle 7 la mattina e tornare magari a mezzanotte, e il breakfast e’ in pratica il pranzo cena quotidiano
Ed è buono!!!! (devi farci l’abitudine)
Come Marika, odio la moquette e la carta da parati ovunque!!!!

Domande di Silvia.
Dopo tre anni cominciate a sentire la Gran Bretagna, la vostra seconda patria? Vi manca molto l’Italia? E il vostro progetto di lavoro indipendente lo avete ancora in mente? Raccontateci delle vostre esperienze con gli inquilini un po’ particolari. So che avete gusti culinari diversi, Francesco è onnivoro e Marika vegana. Avete mai discusso per questo? Mi pare di capire che viviate in perfetta armonia su tale questione e anzi vi prendete in giro da soli.

MARIKA: onesta, mi sento a casa qui… mi piace tornare nella mia città qualche volta..
Per I coinquilini particolari… coinquilini italiani.. fumano sotto l’allarme antincendio facendolo suonare alle 4 di notte ridendo come matti. Tutto molto divertente se non fosse che I simpaticoni lo avevano registrato ed impostato tutti quanti come suoneria e sveglia nel cellulare. Mesi infernali con loro in casa!!!!

FRANCESCO
A essere onesto, la sento come la mia casa, già da un pezzo ormai.
L’italia manca più che altro per I miei parenti, altrimenti quando ci torno, ci sto benissimo, ma dopo un po mi sembra di vivere in un paese al rallentatore, e quando torno qui mi sento più a casa che In italia….
Il progetto indipendente e’ in stand-by al momento ma mai dire mai.
Inquilini particolari?
Il tizio che stava accanto alla nostra stanza a Victoria park
Ogni sera portava qualche amico a casa e facevano sesso.
Niente in contrario, ma urlava come un vitello scannato.
Quando aveva finito, invece di fumare una sigaretta, si metteva a suonare la pianola
Ho menzionato che in genere succedeva alle 3/4 del mattino????

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