Il libro di Henry – Recensione

Gli argomenti trattati nel film Il libro di Henry, diretto da Colin Trevorrow e distribuito nelle sale italiane a partire dal 23 novembre, non sono di certo inesplorati e non risparmiano toni ricattatori o strappalacrime; lo stesso protagonista fa riferimento ad una storia ” di vita e di morte”, “sul bene e il male” e “sul trionfo dell’animo umano”.

La forza, probabilmente, risiede più nelle capacità interpretative dei piccoli protagonisti, Henry Carpenter, una mente geniale, un po’un mix tra l’ispettore Gadget ed il Detective Conan, ma anche un abile lupo di Wall Street, interpretato da uno dei protagonisti del nuovo It, ovvero Jaeden Lieberher ed il fratello minore Peter Carpenter interpretato dal piccolo eroe di The room, Jacob Tremblay. Henry intuisce che la vicina della porta accanto sia vittima del patrigno e progetta un piano, curato nei minimi dettagli, riportando in un libro i provvedimenti che la madre Susan, ruolo sostenuto da Naomi Watts, dovrà mettere in atto.

Si fa strada la possibilità di educare gli individui fin da piccoli, servendosi anche della musica o dei libri, con le loro storie ed illustrazioni, per contrastare il bullismo o comunque ogni forma di discriminazione; si fa viva, altresì, la lotta contro le “foglie secche” che dominano i vertici dei sistemi e abusano del loro potere e non meno importante è il tema dell’affidamento a chi di competenza per la tutela del minore.

È evidente il contrasto tra la maturità dei figli, che non amano le parolacce, l’alcool ed il fumo ed una madre che apparentemente non sembra in grado di sostenere la difficile situazione, ma la cui azione si rivelerà determinante. C’è un dialogo davvero interessante o meglio edificante tra Henry e un’amica della madre, che getta luce sulle dinamiche di alcuni rapporti conflittuali, che ci portano ad azionare veri e propri “meccanismi di difesa” e ad “agire all’opposto dei nostri veri sentimenti”; altrettanto degna di nota è la “magia” con cui Peter tenta di reagire alla perdita del fratello, una magia capace di disarmare anche lo scienziato più scettico.

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