Serie tv Usa vs Eu: X-Files vs Torchwood

Questa settimana confrontiamo due serie cult: X-Files e Torchwood. E lo facciamo non solo perché entrambe parlano di alieni.

X-Files, serie americana creata da Chris Carter e prodotta dalla Fox, con protagonisti David Duchovny e Gillian Anderson, rispettivamente nei panni di Fox Mulder e Dana Scully,  è andata in onda dal 1993 al 2002, che ha avuto un grandissimo impatto grazie alle sue tematiche. Per la prima volta in una serie tv si parla del complottismo, ossia di tutte quelle teorie per cui il governo americano nasconde la verità sugli alieni e sulla loro presenza sul pianeta Terra. Nella stessa serie verranno anche mischiati elementi paranormali e mutazioni genetiche che andranno ad arricchire sempre più la sua mitologia.
Da questo punto in poi faremo degli spoiler su entrambe le serie per cui se non siete in pari con tutte le stagioni vi converrebbe non proseguire con la lettura.


Come ben sapete lo scorso anno è tornata con una decima stagione piuttosto controversa, che a noi è piaciuta molto perché riprende molto bene i fili della storia e siamo in fremente attesa dell’undicesima.

Diventata serie di culto quasi fin dall’inizio, ha collezionato diversi premi, tra cui svariati Golden Globe e nel 2002 Tv Guide l’ha inserita nei 50 spettacoli più belli di tutti i tempi.

Torchwood è invece una serie inglese, spin off di “Doctor Who”, di cui peraltro è l’anagramma e il nome ufficioso durante la lavorazione della prima stagione della nuova serie, quando non si voleva fa trapelare la notizia del ritorno del Dottore.

Come X-Files, ha vinto numerosi premi, tra cui alcuni Bafta per gli attori, uno dei quali “scipppato” alla serie madre.

Creata da Russel T. Davies, autore di Doctor Who fino al 2010 e sceneggiata da Chris Chibnall (già autore di diversi episodi della serie madre di cui ha preso il timone da poco nonché creatore di Broadchurch), andata in onda dal 2006 al 2011(ma non ancora ufficialmente conclusa), sulla BBC e successivamente su Starz, riprende le tematiche di quest’ultimo e le amplia, rendendole più adulte ed esplicite. Tutto ruota intorno al Capitan Jack Harkness (John Barrowman), grande amico del Dottore e immortale, che, dopo una serie di vicissitudini, si ritrova a diventare il capo di questa agenzia segreta governativa, fondata dalla regina Vittoria  per un incontro/scontro fortuito con il Dottore. I suoi collaboratori più stretti sono l’agente di polizia Gwen Cooper (Eve Myles, anche lei già vista nella serie “madre”) e braccio destro di Jack, Ianto Jones (Gareth David-Lloyd), probabilmente il cuore di Torchwood e non solo per essere il grande amore di Jack, Toshiko Sato (Naoko Mori), l’esperta di pc e il dottor Owen Harper (Burn Gorman).

Anche loro, come gli agenti di X-Files, hanno a che fare con gli alieni, come recita l’incipit di Jack che si sente in ogni episodio:

“Torchwood, indipendenti dal governo, esterni alle polizie…. All’inseguimento di vita aliena sulla terra per armare la razza umana contro il futuro.. E’ nel 21o secolo che cambierà tutto. E dovete essere pronti”

La prima differenza che salta agli occhi è che in Torchwood viene reso esplicito fin da subito che gli alieni ci sono eccome, mentre in X-Files Mulder e Scully, per anni dovranno combattere contro complotti e insabbiamenti, prima di giungere alla verità sugli alieni. La stessa Scully viene affiancata a Mulder con il preciso intento di screditare il lavoro del collega attraverso precisi rapporti di natura scientifica, il loro desiderio inconscio, ma neanche troppo velato, è che lei trovi una motivazione per indurlo a chiudere le indagini. Invece finirà per incappare in casi che intaccheranno la sua natura prevalentemente scettica, che vanno oltre la sua ragione e la scienza a cui lei, come medico, si affida molto.

Una delle frasi di lancio della serie era:

“La verità è là fuori.”

Il prossimo accostamento che ci viene di fare è proprio tra le due coppie di protagonisti: Mulder e Jack e Scully e Gwen.

Particolare curioso: in Torchwood, nell’episodio finale della prima stagione, Jack e Gwen vengono così apostrofati da un collega poliziotto:

“D’accordo, Mulder e Scully. Diciamo che vi credo, il che non é vero, perché sono fregnacce.”

Mulder ci viene subito presentato come un personaggio sicuramente originale, che non si pone limiti per cercare la verità. Conosce la fama che ha all’interno del dipartimento per cui lavora, all’accademia era noto come “lo spettrale Mulder”, ma di fatto non è attaccato da queste voci. E’ anche un uomo che definiremo oggi un profiler: laureato in psicologia, è stato reclutato all’FBI per le sue capacità di tracciare i profili caratteriali dei criminali con estrema precisione. Lui si è dedicato agli X-files per una motivazione personale ossia il rapimento della sorella a cui lui assiste da bambino ma non riesce a ricordare con precisione i dettagli dell’evento. E’ una persona gioviale, simpatica, con la battuta sempre pronta e che dimostra di non aver paura dei cosiddetti potenti. Ha sacrificato molta parte della sua vita per portare alla luce la verità che tutti quanti cercano di occultare.


Jack è anch’egli gioviale e simpatico, anche se molto più estroverso di Mulder, ha però un lato ombroso che si manifesta spesso sul finire degli episodi o quando si ritrova a contatto con situazioni non dissimili dalla sua. Ad esempio nell’episodio “Fuori dal tempo” confida ad un uomo proveniente dagli anni 50 e intrappolato nel nostro tempo, sia la propria natura di immortale, sia il fatto che viene dal futuro, arrivando a fargli capire che si sente intrappolato nel suo ruolo per un fine superiore. E a proposito di questo ruolo Jack non esita a fare scelte impopolari e, all’apparenza crudeli, per il bene comune. E’ un vero leader, carismatico, capace di fare scelte difficili e anche di perdonare, anche se ha il difetto di dare troppo per scontata la presenza di Ianto, oltre al fatto di tradirlo ripetutamente, pur amandolo.


Le differenza tra Mulder e Jack son tante, la prima, ovviamente, riguarda la disinvoltura con cui Jack passa da un rapporto all’altro, sia con donne che con uomini e alieni. A detta del suo interprete Jack è “pansessuale”. Mulder, a parte una fugace relazione all’inizio della serie, vivrà una vita pressoché casta a livello personale prima di scoprire, anzi di ammettere il suo amore per Scully.

L’altra grossa differenza è che Jack si sia trovato quasi ad essere scelto per questo incarico, anche per la sua misteriosa resurrezione che lui ritiene opera del Dottore e non di Rose, come invece è avvenuto mentre Mulder ha volutamente scelto lui di diventare un agente per scoprire la verità sulla scomparsa della sorella.

Entrambi sono capaci di scelte difficili, quasi impossibili da sostenere: alla fine della serie Mulder e Scully decideranno di affidare il neonato che quest’ultima ha avuto per permettergli di vivere una vita normale. Jack in Children of Man, terza stagione di Torchwood, fa una scelta altrettanto difficile, poco digeriita dai fan, che sono quasi arrivati ad odiarlo per questo.

Come abbiamo già detto Dana Scully viene affiancata a Mulder in modo che lei possa stilare dei rapporti scientifici sull’operato dell’uomo e sull’opportunità delle sue indagini. E’ una donna scettica di natura, spesso e volentieri riporta il collega con i piedi per terra e fa appello al suo raziocinio. Essendo un medico, tende a usare il metodo scientifico per esaminare le prove di ogni caso, arrivando lei stessa a svolgere le autopsie quando sono richieste. E’ una donna completamente votata alla scienza, per cui lei sembra avere una sorta di venerazione, e che pian piano vede sgretolare le proprie certezze quando si accorge che le parole di Mulder hanno un qualche fondamento. Pian piano perde la sua posizione rigidamente scettica dato che verrà coinvolta in prima persona in eventi di natura paranormale, tra cui cito quello in cui lei vede l’anima di suo padre stare seduta nel suo soggiorno, una figura che sembra volerle comunicare qualcosa ma non riesce, proprio pochi istanti dopo la morte. E’ una scena dall’alto valore simbolico, lo si potrebbe definire l’ultimo atto dello scetticismo di Scully ed incute nello spettatore un sacro timore proprio per questo.


Gwen entra in contatto con il mondo di Torchwood come testimone e agente di un caso, quello che porterà alla morte di Suzie. All’inizio è molto scettica. Dopo essersi vista rimuovere la memoria di quanto ha visto, la ragazza tornerà a ricordare e Jack deciderà di prenderla nella squadra perché ha bisogno del suo sguardo razionale, della vita normale che vive al di fuori dell’istituto. In qualche modo Gwen è la parte umana di Jack e nel contempo la parte razionale. Vive, infatti, un’intensa relazione con Rhys, che, tra alti e bassi, resisterà all’usura del tempo, ai tradimenti e alle bugie. Gwen stessa dice di avere due vite: Torchwood e la vita reale. Una, quasi totalmente irrazionale, dove deve combattere contro alieni, strane creature e altro. E la sua vita con Rhys, che ama e verso il quale si sente in colpa dato che non può dirgli nulla di quanto accade al lavoro. Fin da subito appare chiaro che Gwen sarà la confidente di Jack e viceversa. I due si confideranno quasi tutto e quello che non si dicono, lo capiscono. Ci saranno anche delle furiose litigate tra i due con accuse reciproche, eppure la loro amicizia non verrà mai meno e, in più occasioni, troveranno il modo di salvarsi a vicenda.

Sia Scully sia Gwen sono due donne allo stesso tempo fragili e forti, che non sembrano farsi fermare facilmente dagli eventi avversi e dalla proprie paure. Come Scully anche Gwen porta all’interno della sua divisione il suo personale metodo di indagine.

Entrambe, sfidando la propria razionalità, salveranno i propri partner, Scully andando a recuperare Mulder tra i ghiacci, in mezzo a tanti corpi, Gwen vegliando per giorni e giorni Jack, apparentemente morto, e riportandolo in vita grazie al suo affetto e alla sua totale ed incrollabile fede in lui.

Concludiamo il raffronto tra le due, che è chiaramente in parità, con una piccola chicca.

Torchwood venne lanciato con questa frase:

“Sinistro e psicologico, molto moderno e molto realistico, un paranoide thriller britannico di fantascienza, un poliziesco con senso dell’umorismo. Dark, selvaggio e sexy. E’ X-Files che incontra This Life”

Sia X-Files sia Torchwod vengono  trasmesse spesso. su Rai4.

In attesa, della quinta stagione di Torchwood. Se mai arriverà.

Mentre l’undicesima di X-Files è sicuro che sarà trasmessa.

Articolo redatto da Simona Ingrassia e Silvia Azzaroli

 

 

Salva

Salva

Liked it? Take a second to support Silvia Azzaroli on Patreon!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *