Intervista a Valerio Dalla Ragione, autore di Selène

Rieccoci ad intervistare uno scrittore emergente, questa volta parliamo di Valerio Dalla Ragione, autore di Selène, libro di fantascienza pubblicato da Lettere Animate Editore, che da il via alla saga omonima.

Ciao Valerio, abbiamo letto che suoni il pianoforte e componi musica: per caso la storia di Selène l’hai immaginata suonando?

Ciao. Sì e no, devo dire. La musica ha un grande impatto nella stesura del romanzo, anche se viene nominata ben poche volte (due o tre al massimo). In ogni caso non mi sono dimenticato di omaggiare in modo più o meno esplicito le mie fonti di ispirazione musicale.

C’è qualche musica o canzone che assoceresti a Selène tua o di altri? Hai un artista preferito, o che ritieni adatto come ispirazione per le tue storie?

Stellardrone, assolutamente. Un musicista lituano che si occupa di musica space ambient. Mi sono talvolta trovato in difficoltà nel conciliare una lettura di Selène senza i suoi sottofondi con l’idea che me ne ero fatto io. In ogni caso, quando i suoi album non mi bastavano più ho cominciato a comporre io stesso la colonna sonora del romanzo per aiutarmi nelle descrizioni. Uno di questi brani si può anche trovare su Youtube (“Apotheosis”, con il nome di Kuglehob). Non nascondo l’emozione che ho provato quando inviai a Stellardrone il link e lui mi lasciò un commento sotto…

Se tu dovessi dipingere i tuoi personaggi con una nota o una connotazione del tipo croma, semicroma e via dicendo, a cosa li assoceresti?

A dire la verità, il sottofondo sonoro massiccio ed omogeneo di cui mi sono circondato ha reso il romanzo una sequenza unica di cui riuscirebbe difficile isolare le singole parti.

Cosa ti ha spinto ad ambientare la tua storia in un futuro tanto lontano?

Ho voluto pianificare un mondo molto particolare senza però slegarlo completamente dalla nostra Storia. Per questo non ho tralasciato di indicare le vicende storiche che hanno portato il nostro mondo a quello in cui gli avvenimenti si svolgono. E’ stato un lavoro lungo non meno della successiva scrittura del romanzo e non ancora concluso, dato che continua tutt’ora con la scrittura del secondo e la stesura del terzo.

Sei affascinato dal futuro o lo temi?

Ambedue, anche se leggendo Asimov mi sono un po’ “rilassato” riguardo agli eventi futuri, avvicinandomi più all’idea che sia tutto un insieme di fiumi secondari che prima o poi convergono senza che i singoli individui possano alcunché. Il futuro a breve termine, in ogni caso, non è quello che mi affascina di più. Per questo ho ambientato Selène nel sesto millennio.

Dalla sinossi ci pare di capire che ami molto la storia classica: quanto ti è servita per costruire la storia di Selène?

Moltissimo! Cominciai a programmare l’universo di Selène in terza superiore, quando al Classico studiavo i primi accenni alla scrittura e alla letteratura occidentale, e mi sembrava a volte che storie fantascientifiche spuntassero fuori da sole nell’universo greco o romano di un tempo. Nulla mi sarebbe stato possibile senza l’aiuto di certi vecchi matti ateniesi. Mi fermo qui perché non vorrei anticipare troppo.

Hai studiato matematica e ora studi economia: come concili le tue passioni letterarie con i tuoi studi? Li trovi in contrasto?

L’esatto contrario; non potrei farne a meno nella scrittura. Ognuno di questi tre romanzi è impregnato degli studi che sto/stavo conseguendo al momento. Senza quel poco di matematica che ho imparato e le nozioni di economia che sto approfondendo mi sarebbe impossibile formulare certi avvenimenti e curare molti aspetti particolari della storia.

Credi che la tecnologia sia un bene o un male?

Ce ne sarebbe da dire in proposito, ma sono abbastanza “moderato” sull’argomento, e come i più mi trovo a pensare che sia un mezzo – prima di tutto in senso negativo, certo, perché il primo fine della tecnologia è sempre bellico. Ma sempre un mezzo rimane.

Intervista redatta da Simona Ingrassia e Silvia Azzaroli

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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