Adrian Tranquilli: GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

mostra super eroiCon il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemopranee, è in esposizione al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 2 Aprile al 6 Giugno 2016 la mostra GIORNI DI UN FUTURO PASSATO, retrospettiva di Adrian Tranquilli, l’artista australiano nato a Melbourne nel 1966 e trasferitosi a Roma dove vive e lavora stabilmente da anni.
La mostra, a cura di Eugenio Viola con il coordinamento di Marco de Gemmis, è inserita all’interno del Progetto che da anni il Servizio Educativo del MANN porta avanti per favorire l’incontro tra il patrimonio di antichità e i linguaggi del contemporaneo, di cui Tranquilli è da oltre vent’anni stupefacente espressione.

mostra super eroi 16Ma quanto è lecito accostare opere dell’Arte Contemporanea dalle evidenti contaminazioni Marvel Comix ai capolavori dell’antichità ?
Quesito tutt’altro che banale, per un’esposizione che ripercorre in circa 30 pezzi la carriera ventennale di Tranquilli.
Se lo chiedono i visitatori nell’istante stesso in cui realizzano l’insolito accostamento artistico; e se lo sono chiesti anche al MANN, nel corso del #CONTESTSUPERMANN2016, organizzato nel pomeriggio dello scorso 25 Maggio 2016 in occasione dell’esposizione delle migliori 20 foto selezionate tra le oltre 300 che il pubblico ha dedicato alla retrospettiva di Adrian Tranquilli.

mostra super eroi 3L’Evento, dal titolo “DUEL: Con o Senza Supereroi. Ovvero, se è giusto che improvvisamente Ercole si trovi Batman alle spalle”, è stato animato dal confronto tra due blogger: l’OPPOSITORE Giordano Saulino e il SOSTENITORE Manlio Converti.
Terzo giudice: il pubblico presente, coinvolto in una sfida alla ricerca del significato stesso della mostra di Tranquilli al MANN; con particolare attenzione al contrasto stridente tra le due forme d’arte apparentemente inconciliabili: la contemporaneità contaminata espressa attraverso i supereroi d’ispirazione comix di Tranquilli e l’antica maestosità dei capolavori custoditi all’interno del MANN.
Eugenio Viola, curatore della mostra, scrive: “I reperti futuribili di Tranquilli narrano una storia della civilizzazione ironicamente avveniristica (…), innescano una serie di contrappunti spiazzanti con i capolavori esposti nel prestigioso museo napoletano; restituendo una visione d’insieme volutamente destabilizzante che cortocircuita classicità e futurologia, archeologia e fantascienza.”



mostra super eroi 13E dunque analizziamola nel dettaglio questa sconcertante retrospettiva di Tranquilli, artista contemporaneo formatosi nei 10 anni da assistente per il poliedrico poeta e pittore romano Toti Scialoja, ed esploso attraverso il proprio personalissimo stile sviluppato grazie alla passione per i supereroi e la Pop Art.
La mostra è un vero e proprio inno al senso del sacrificio attribuito da Tranquilli a queste figure mitiche; ma la sensazione di deja-vu con elementi della cristianità e della vita reale è continua e più che concreta.

Esposta tra i cortili, la Galleria Farnese e il primo piano del MANN, la retrospettiva celebra la vulnerabilità degli eroi.
In primis il Batman, raffigurato nella sua maschera originale Anni 60; elevato dai panneggi nelle pose del trittico che dal giardino del museo pare accogliere come un Cristo compassionevole il mondo ai suoi piedi; mostrato mentre emerge come crocefisso a testa in giù dalle volte del MANN, citando il martirio di San Pietro; ed ancora mentre giace in ginocchio sconfitto nelle nere tragedie del nostro tempo, alle spalle del possente Ercole nella Galleria Farnese; persino crocefisso nelle foto Bianco e Nero che ritraggono le sculture del trittico stagliate su segni neri che evocano tanto i simboli della cristianità quanto quelli delle consolle da gioco e del nazismo; ed ancora trafitto da frecce come un San Sebastiano dell’universo immaginario, a simboleggiare una volta di più la sconfitta di fronte a un male troppo grande.

mostra super eroi 11L’effetto sul visitatore è davvero potente, singolarmente sorprendente, a tratti angosciante; perché mette l’individuo di fronte alla consapevolezza che un supereroe può sacrificarsi fino a soccombere alla decadenza causata dalla corruzione del genere umano.

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L’associazione tra i supereroi sconfitti e gli eroi dei giorni nostri è immediata; e la mente viene trasportata da Batman agli individui mortali della realtà, che hanno sperimentato sulla propria pelle gli effetti di questa deriva oscura e troppo spesso hanno pagato con la vita il prezzo del loro senso del dovere.

Al trionfo salvifico eppure inesorabilmente decaduto di Batman si affiancano altri eroi del comix in opere simboleggianti lo stesso dramma.
mostra super eroi 5La gabbia toracica di Superman trafitta da frecce, come a ricalcare simbolicamente la citazione al San Sebastiano già mostrata nel Batman morente, ed ancora Superman che come l’eroe pipistrello emerge dalle volte del museo mostrando similmente al Cristo crocefisso la ferita al costato; lo Spiderman inginocchiato nel proprio candore eppure sconfitto, mentre implora compassione nel suo costume rosso sangue; il volto di Anonymous dal film “V Per Vendetta” moltiplicato all’infinito sul mappamondo simbolo dei popoli della Terra che lottano per non essere asserviti ai poteri oscuri; e da STAR WARS, Yoda: il piccolo Maestro Jedi che approda al MANN sorretto da una pila di cinque libri corrotti dal tempo e dalla muffa al cui apice è un romanzo dello Star Wars Expanded Universe, e allunga le famose orecchie verso l’infinito quasi a cercare invano una connessione mistica che non risponde più… “È l’andare delle cose,… e anche della Forza…” sembra suggerire citando se’ stesso.

mostra super eroi 14A tutto ciò fa da contraltare l’imponente installazione che rappresenta il simbolo della cristianità: la basilica di San Pietro.
Cinquantamila carte da gioco raffiguranti il Joker, che si fanno beffa della disperazione degli eroi e troneggiano dalla struttura a forma di Basilica, quasi a simboleggiare il trionfo di assoluti ed egoismi sul bisogno di un buonsenso altruista possibile ma volutamente dimenticato.

mostra super eroi 15L’ammonimento urlato al mondo da Tranquilli in vent’anni di carriera artistica esplode al MANN in tutta la sua spettacolare drammaticità.
E non ha più senso ragionare sul se opere della Pop Art Contemporanea meritino o meno di affiancarsi all’arte Classica esposta nei musei.
L’Arte è creatività in tutte le sue forme, è comunicazione ed è straordinario elemento conduttore di Cultura, conoscenza e compassione.
Il fatto che lo faccia offrendo al visitatore il connubio perfetto tra maestosa antichità e spiazzante contemporaneità, ponendosi come fiore all’occhiello e motivo di confronto costruttivo per il MANN, costituisce a tutti gli effetti un esempio del nuovo modo di concepire, vivere e mostrare l’Arte in tutte le sue forme. A Napoli.

Vi lascio con altre foto dalla mostra tutte ad opera di Claudio Abate e Marco de Gemmis

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