Dietro le quinte della Storia – Claude Monet

Claude Monet –

Come far apparire fatato il quotidiano

Claude Monet nacque il 14 novembre 1840 a Parigi e morì il 5 dicembre 1926 a Givenchy, dove ormai si era stabilito da tempo.

Tra i padri fondatori del movimento impressionista, ne è stato il più prolifico e il più celebre.

Scoprii Monet alle medie, insieme al resto degli impressionisti, durante una mostra per la scuola.

Rimasi affascinata dalle loro pennellate.

Era uno stile nuovo che non conoscevo e mi parve di venire sommersa dal blu, dal rosso e da quei colori vivaci, di cui sono colmi questi quadri.

Ho questo ricordo di un movimento rivoluzionario e antesignano, capace di raccontare la realtà come se fosse un mondo fatato.

Effetto speciale della mostra a Palazzo Reale, dove gli oggetti nelle opere venivano messi in movimento

Mi fece pensare al racconto di “La città smarrita nella neve” di Italo Calvino, dove all’improvviso tutto diventa più bello e magico, grazie a dei semplici fiocchi di neve e il suo protagonista, Marcovaldo, si sente libero dalle oppressioni quotidiane.

Monet fu costretto a partire per il militare, anche per evitare di smettere di dipingere e ciò fu salutare per il suo animo e la sua arte.

Egli fu, infatti, mandato di stanza ad Algeri, dopo essersi arruolato Reggimento dei Cacciatori d’Africa, rimanendo ammaliato da quella terra così magica ed esotica, chiamata Africa, lasciandoci diverse testimonianze di quel periodo, attraverso la sua arte.

Quel favoloso Oriente, con il suo splendore cromatico e luministico, seppe soddisfare la sua curiosità insaziabile e la sua sete di meraviglie e, per di più, rafforzò la sua vocazione artistica:

«Pensavo solo a dipingere, tanto m’inebriava quello stupendo paese» dichiarò Monet.

Foto del suo celebre giardino di Givenchy

Essenziali nel suo percorso artistico, furono le amicizie con Jean-Frédéric Bazille e Pierre-Auguste Renoirche spesso lo andava a trovare a Saint- Michel.

Renoir e Monet diventarono grandi amici, lavorando spesso insieme, celebri i loro quadri ambientati entrambi a Grenouillère, pittoresco ristorante dell’isola, con annesso stabilimento balneare.

E’ necessario per capire e amare i due pittori fare un confronto tra le rispettive opere 

 La Grenouillère – Monet

La Grenouillère – Renoir

“Barche nel porto di Honfleur”, dove Monet andò perché aveva bisogno del mare

 

Mostra al Palazzo Reale di Milano

Recentemente i quadri di Monet sono stati celebrati in una splendida mostra, terminata alla fine di gennaio, al Palazzo Reale di Milano.

Tantissimi i dipinti esposti, del resto il maestro francese lavorava molto spesso: pensate che a Givenchy fece almeno 90 tele.

Ammaliante il suo mare in “La spiaggia di Pourville – Sole al Tramonto“:  sembra quasi di poter toccare quella schiuma.

 

Tra le opere esposte, una di quelle che ho amato di più, tanto da rimanere a fissarla incantata per diversi minuti, vi è

 “Il ponte di Charing Cross”, un’opera semplice e potente, che fa pensare sia a ciò che è, ovvero il ponte ferroviario dove i treni passano ogni giorno, sia al ponte per un’altra dimensione.

 

Monet Milano – Palazzo Reale

Palazzo Reale Milano – Sito Ufficiale

Fondation Claude Monet

 

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Silvia Azzaroli

Sono una Scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre;

Il mio motto è:
"Siamo universi dentro altri universi." (Ho Sognato Babilonia)

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Amo la Fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i Noir, i Romanzi storici, i Saggi e il Fantasy;

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Sono affascinata dalla Scienza anche perché volevo diventare medico .
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in particolare Sabina Spierlein (madre della psichiatria moderna),
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