Legion 03X05 Goodbye David Haller, hello Legion

David Haller ci ha lasciati – E’ arrivato Legion


Si ringrazia il blog Legion FX per le gif di questo articolo.
So che state aspettando le mie premesse, ormai sono una costante nelle mie recensioni di Legion e ce ne sono anche qui.

Credo che ne farò tre questa volta. No, ok, saranno quattro.
La prima. Mi limiterò semplicemente a fare un elenco dei sintomi del narcisismo patologico che ho trovato su internet. Se non sono precisi, beh, non prendetevela con me. Perché faccio questo? Pazienza, miei cari lettori, capirete ben presto il perché.
Grandiosa importanza personale
Fantasie di successo illimitato, bellezza o amore idilliaco;
Pensiero di essere unico, straordinario ed eccezionale e che ci si deve relazionare solo con persone importanti e di ceto sociale elevato;
Desiderio di essere ammirati sempre;
Sensazione di aver diritto a tutto e che i propri desideri e aspettative debbano sempre essere soddisfatti;
Comportamento interpersonale oppressivo
Mancanza di empatia
Non vi suona familiare tutto questo?

Seconda premessa: l’uso meraviglioso del brano Games without Frontiers di Peter Gabriel. Che è una canzone contro la guerra ma soprattutto anche una critica su come questa sia diventata asettica, qualcosa di cui parlare nei salotti ma senza farsi coinvolgere più di tanto. E non è un caso che sia stata messa dopo che Legion ha scatenato l’inferno. L’autore ha forse voluto dare un assaggio di cosa si agitava nella mente del protagonista e di come considera quello che ha fatto? Forse.

Terza premessa: se c’è un crimine che si possa fare con questa serie è di dare le cose per scontato. Perché si rischia di finire ribaltati dalla sedia per la sorpresa. Ho compiuto quel crimine, con il terzo episodio, dando per scontato che Charles Xavier parlasse di The Shadow King quando – nella telefonata che di fatto fa crollare la sanità mentale della povera Gabrielle Haller – dice, testuali parole: “He’s not like me, he’s a monster”. Sto cominciando a considerare il fatto che, forse, stesse parlando di Legion.
Quarta e ultima premessa: Spero vi siate accorti che, fino a questo momento, non avevo nominato Legion perché, di fondo, non si era mai mostrato davvero. In questo episodio, come preannuncia il titolo della recensione, c’è sempre una maggiore discesa negli inferi da parte del protagonista con la conseguente perdita di umanità. Per me in questo capitolo – perché gli episodi sono considerati come capitoli di una storia, come se fosse un libro vero e proprio – abbiamo assistito alla morte di David Charles Haller e alla comparsa reale sulla scena di Legion.
Finite le premesse ora possiamo tornare all’episodio vero e proprio.

Legion è una gioiosa macchina da guerra. Non si fa scrupolo di nulla, focalizzato com’è a riprendersi Switch per viaggiare indietro nel tempo e rimediare a tutto quanto.
Ormai la sua mente è focalizzata su questo: cambiare il passato per far sparire ciò che è successo dopo.
Non solo manda in mille pezzi i robot chiamati vermillion che erano di guardia ma anche i soldati. E per ottenere le informazioni che gli servono, arriva persino a cancellare la memoria a lungo termine di un povero malcapitato. Tutto ciò che faceva di quella persona praticamente sé stessa, sparita in un lampo. Brr.Torna alla comune dove trova i suoi adepti a festa eccetto Lenny. La poveretta è ancora a lutto per quello che è successo nell’episodio precedente. Legion viene esortato a fare qualcosa perché ritrovi sé stessa, perché smetta di essere triste. Quest’ultimo però dimostra di avere una mancanza totale di empatia e le ordina, fondamentalmente, di aiutarlo a rimediare a cosa è successo fino a quel momento.
Lenore “Lenny” Busker non solo gli dice no ma gli butta addosso delle recriminazioni. Si è resa conto di aver sprecato la sua vita. Era riuscita a trovare qualcosa di buono – il riferimento a Salmon e alla bimba è palese – ma non è riuscito a viverselo come si deve per colpa di qualcun altro. Legion gioca la carta della persuasione, le dice: “Se riusciamo a cambiare il passato magari tu puoi riavere le persone che hai perso.” Ma Lenny non ci sta, lo definisce un bugiardo e si pianta un coltello nella giugulare. Mi piacerebbe tanto pensare che ci possa essere una possibile redenzione, che Legion non abbia perso totalmente il suo lato umano David Haller, per come piange la morte e trova un modo bellissimo per salutare la vecchia amica ma purtroppo ne dubito fortemente.

Siamo di nuovo alle prese con le lezioni sul viaggio nel tempo di Switch.
In pratica viene fatto presente che i viaggiatori del tempo sono soli. Perché esistono in tutte le epoche e, davvero, da nessuna parte. Questa sequenza per me è stata fonte di molte riflessioni. Per diversi motivi: di fatto si è citato il film Apri gli occhi, dove gli eventi esperiti dopo l’ibernazione erano falsi. Lo stesso accade a Switch, rinchiusa in una sorta di capsula buco nero al di fuori del tempo e dello spazio.
Ovviamente Farouk è lì presente e disapprova praticamente tutto quanto. Definisce la Divisione 3 un esercito di conigli. Pensano di essere al sicuro nello spazio, che Legion non possa arrivare lì. Sbagliato. Questi usa il contatto telepatico volontario di Farouk per determinare la posizione della nave dov’è Switch.
Di nuovo viene fuori la solita macchina da guerra e non si ferma di fronte a nulla e a nessuno. E’ una carneficina tra i soldati che devono difendere la nave, membri della Divisione e fedelissime della comune.
Ricordate cosa ho detto del brano Games without frontiers? Per Legion la guerra è un gioco, non è reale. Perché davvero è convinto di tornare indietro e cancellare tutto quanto.
Noi però che abbiamo alle spalle anni di fruizione di serie, film e libri che parlano di viaggio nel tempo e paradossi sappiamo bene quanto la questione non sia a) possibile e b) così semplice.

Legion si ritrova faccia a faccia con Syd e le fa notare che non avrebbe dovuto fidarsi di Farouk. Ora. Io non so dove avessero gli occhi gli spettatori ma sin dall’inizio dell’intera scena ho capito sin da subito dove saremmo andati a finire. Vi ricordate che The Shadow King ha detto a Sydney: ti insegnerò a mentire così bene che David Haller ti ringrazierà quando lo pugnalerai alle spalle? Ecco. In pratica lei fa tutta una finta in cui lei le dice di essersi resa conto di essere stata manipolata e bla, bla, bla. E cosa succede? Esattamente quello che avevo previsto: Syd usa i suoi poteri per scambiarsi di posto con Legion e così avere la possibilità di ucciderlo. Ha però fatto un pochino male i conti. Perché non credo si aspettasse l’accoglienza che ha ricevuto. Ha beccato Legion senza catene, senza freni. E ha deciso di catturare l’anima di Syd in modo che lei non potesse di nuovo tentare di fare lo scambio. Come i pifferi di montagna, Sydney. Hai provato a suonare Legion e invece sei stata suonata.
Finalmente il telepate riesce ad arrivare nel laboratorio dove viene rinchiusa Switch ma viene fermato da Farouk, che aveva previsto tutto. Abbiamo una sorpresa. Nel confronto tra The Shadow King e Legion c’è una sorpresa, qualcosa che lo stesso attore che interpreta Farouk, Navid Negahban, in un’ intervista aveva anticipato. Ossia il fatto che questi considerasse Legion come suo figlio, perché – pur essendo un parassita – se l’è praticamente cresciuto. Nella lotta finale David Haller gli butta addosso il fatto che gli ha rovinato la vita odiandolo. E The shadow King lo spiazza dicendo che non lo odia e che il suo problema è stato sempre il carattere.

Con uno stratagemma però Switch e il nostro telepate riescono a portare Farouk nel tempo al di fuori del tempo, mettendolo fuori gioco. Ora il piano è diverso. Legion non si rivolgerà più alla madre per sventare la possessione, andrà direttamente da Xavier. Good luck with that. Mancano ancora tre episodi alla fine e onestamente parlando non so cosa aspettarmi. Perché se la direzione presa è quella di Legion Age of Apocalypse, temo che gli autori non ce la facciano. Considerato il fatto che il prossimo episodio, da quel che ho capito dal trailer, sarà incentrato sulla coscienza di Syd catturata dagli altri frammenti di Legion. Non mi aspetto che finisca bene, mi aspetto che Haller possa morire e anche male. Spero solo che il modo in cui sarà impacchettato il tutto sarà soddisfacente per noi che ci siamo fatti il viaggio. Certo però che è triste dovergli dire addio così presto.
Vi lascio con il trailer del prossimo episodio che andrà in onda stanotte su Fx. Buona visione.

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