The Falcon And The Winter Soldier – The Whole World is watching 1×4

The Whole World is watching

The Falcon and The Winter Soldier

Autore: Malcom Spellman

Regista: Kari Skogland

Anno: 2021

Interpreti: Anthony Mackie, Sebastian Stan, 

Wyatt Russell, Erin Kellyman, Danny Ramirez,

 Georges St-Pierre, Adepero Oduye, 

Don Cheadle, Emily VanCamp, Florence Kasumba e Daniel Brühl

 

Sono scoppiati i fuochi artificiali in Falcon And Winter Soldier.

Dopo tre episodi in cui si studiavano quasi le mosse, raccontando bene il terreno e i personaggi, ora la serie ha messo il turbo e si prepara per il finale…

Da qui in avanti saranno presenti diversi SPOILER…

Difficile spiegare tutto di questo The Whole World is watching

Il prologo inizia in maniera devastante.

 

Nel senso che ci ritroviamo sei anni prima, ovvero nel 2017 (ricordate che nel MCU sono nel 2023 ndr), con Bucky che viene liberato definitivamente dal controllo mentale dell’Hydra, grazie al complicato lavoro di Ayo, Shuri e di tutte le altre Dora Milaje.

Quando Ayo ripete il codice che liberava il soldato d’inverno dentro Bucky e questi non risponde più al comando, crollando in un pianto liberatorio, tutte/i noi avremmo voluto abbracciare il povero sergente Barnes stretto stretto.

Pensate 70 anni prigionieri di qualcuno che vi usava come voleva, di solito per uccidere delle persone ma forse per fare anche altro.


Come dice, dolcemente Ayo:

“Sei libero! Sei libero!”

James (questo il vero nome di Bucky Barnes) lo capisce e si lascia andare al pianto, scoprendo di nuovo la vita e se stesso, ci siamo sentiti con lui.

Lo ha detto bene il suo interprete Sebastian Stan: “Dopo 70 anni di abusi, Bucky per la prima volta è libero di essere se stesso.”

Non possiamo che dire che Sebastian Stan sia un attore strepitoso e in pochi, semplici attimi, ci regala una performance che pugnala dritto al cuore lo spettatore.

Meravigliosa anche Florence Kasumba che dà alla sua Ayo, forza, eleganza e empatia con poche parole e sguardi dolcissimi che mostrano la sua felicità nel vedere il giovane Barnes finalmente libero.

A tal proposito, sono 4 giorni che il fandom del MCU è allagato di lacrime.

E’ ora che arrivino i pompieri.

Vedendo un prologo così, non si può che pensare: “Se il buongiorno si vede dal mattino!”

E infatti…

Torniamo al presente dove Bucky parla con Ayo per le vie della città.

La donna è molto arrabbiata perché il giovane ha liberato Zemo, che, è chiaro come il sole, lei e le altre Dora Milaje, vorrebbero trasformare, per citare il mitico Vittorio Gassman in Sleepers, in concime per i ceci, il tutto dopo averlo tritato, a vivo, con le loro lance.

 

Quando si dice la forza del perdono.

Subito dopo il nostro eroe rientra a casuccia di Zemo, a cui dice che le Dora Milaje lo stanno cercando e che insomma ha le ore contate, circa 8.

Zemo ha la faccia come dire:

“Forse è meglio tornare nella prigione tedesca.”

Il nostro insolito trio vorrebbe provare a parlare con Karli e i suoi, che dopo l’atroce attentato, ha delle richieste da fare, così cerca informazioni sul funerale di Donya Madani, considerata un po’ la madre spirituale del gruppo dei profughi che sono legati ai Flag-Smashers.

Sam e Bucky provano inutilmente a cavare qualcosa da detti rifugiati post blip mentre Zemo, usando le caramelle, avvicina una bimba, molto carina, che si lascia lusingare dai suoi modi e finisce per rivelargli tutto.

Il nostro super villain, degno del mago Houdini (capirete perché poi) cerca di utilizzare a proprio vantaggio l’informazione, finendo per venire minacciato da Bucky, il quale ha di lui gli stessi pensieri delle Dora, solo molto più cruenti.

Mentre vanno al funerale, purtroppo per loro e per noi, vengono raggiunti dal demente e dal suo inutile compare, i quali si mettono subito a dargli ordini.

Zemo che prova una sincera stima per Bucky e Sam, odia a prima vista capitan Demente. E chi potrebbe dargli torto.

Così l’allegra combriccola va al funerale della donna, durante il quale Karli ha modo di spiegare meglio la situazione di tutte quelle persone.

In sintesi, dopo lo snap i governi avevano trovato lavoro e case ai profughi, al blip, gli hanno levato tutto per provare a darlo ai ritornati, si fa per dire, perché come abbiamo visto Sam e la sua famiglia, non hanno ricevuto nulla.

Non è difficile immaginare dove siano finite tutte quelle risorse. Da amici, parenti, ecc dei politici.

Sempre per la storia che la fantascienza non è reale parte 2000000000000000.

Qui veniamo ad un altro dei pezzi più intensi dell’episodio.

Sam che prova a dialogare con Karli, dicendole che sposa totalmente le sue ragioni ma non concorda con i suoi metodi brutali, che non la porteranno a niente di buono.

Anthony Mackie lacera il cuore dando al suo Sam una dolcezza incredibile, un’empatia incredibile, facendoci capire quanto il dialogo sia importante sempre, anche nei momenti più difficili.

Erin Kellyman, a sua volta, mostra la forza da leader di Karli e le sue fragilità in maniera eccellente.

Come era successo per Wanda Vision, tutto il cast è ad alti livelli.

Proprio mentre stava per convincerla entra nella stanza capitan demente, così accade il finimondo.

Zemo ne approfitta per liberarsi e distruggere tutte le fiale del siero del super soldato, oltre che sparare a Karli ma viene colpito alla testa da capitan demente che stava inseguendo anche lui Karli.

Ovviamente non voleva difenderla.

Solo ci teneva ad ucciderla lui.

Il nostro simpaticone (Ci tocca ripetere che Wyatt Russell è bravissimo e chi lo insulta e minaccia di morte, ha il cervello del plancton morto) trova una fiala intatta e invece di consegnarla, la nasconde.

Poco dopo lui e Lemar hanno un dialogo molto interessante, che secondo noi ci aiuta a comprendere meglio il loro punto di vista.

Entrambi sono reduci della guerra in Afghanistan, dove, durante una cruenta missione, è successo qualcosa, che li ha cambiati nel profondo.

Dalle loro parole emerge sia la voglia di salvare più persone possibili sia il fatto che le medaglie d’onore ricevute siano frutto di atti non proprio umanitari da parte di entrambi.

E ciò ci riporta alle tante schifezze fatte dal (vero) esercito statunitense in quel paese.

Impossibile sceglierne una.

C’è un campionario tale da poterci organizzare un festival.

Karli arriva a minacciare Sara per incontrare di nuovo Sam ma poco prima le Dora Milaje piombano a casa di Zemo perché le otto ore sono scadute, purtroppo quando arrivano ci sono di nuovo John Walker e Lemar Hoskins.

John parte malissimo, provando a fare l’americano simpatico e provolone e giustamente le Dora Milaje si incazzano a morte e iniziano a pestarlo a sangue con le lance.

Lemar interviene mentre Sam e Bucky si godono lo spettacolo per un po’, facendo anche delle battute memorabili, la migliore è quella di Bucky:

“Che potenza, John!”

Da incorniciare.

Vi vediamo fan del MCU con i pochi in mano a urlare a perdifiato:

“Dora Milaje! Dora Milaje!”

Vi vediamo e vi capiamo.

Bucky e Sam, mossi da umana pietà, alla fine intervengono, solo e soltanto per disarmare le nostre, di fatto finendo per umiliare ancora di più il povero, si fa per dire, John, che si sente una perfetta nullità “non erano nemmeno dei super soldati!”

Nel mentre Zemo scappa usando il bagno come via di fuga eppure secondo noi non finisce qui.

 

Ayo smonta il braccio di vibranio di Bucky per provare a pestare di nuovo John e gli dice seccata:

“Accidenti a te, James!”

Segno palese che non voleva combattere con lui.

Sì, lo sappiamo che li state già shippando. Santa pazienza.

Karli riesce ad ottenere il suo incontro con Sam, che tuttavia viene scortato da Bucky.

I due si stanno capendo e di nuovo vengono interrotti.

Indovinate da chi?

Bravi.

 

John entra nell’edificio e di nuovo succede un macello, il suo compare viene catturato, si libera ma proprio mentre i Flag-Smashers sembrano voler scappare, Karli attacca Walker solo che Hoskins si mette davanti e finisce in volo contro una colonna.

Come sappiamo Karli ha preso il siero del super soldato, ergo il volo non è proprio privo di conseguenze, infatti quando John corre dall’amico lo trova morto.

Karli e i suoi amici se la battono ma Walker li insegue e ne cattura uno.

Furente ma lucido il nostro capitano, si fa per dire, attacca il giovane ribelle con lo scudo, fino a squarciargli l’addome e ucciderlo, il tutto sotto gli occhi inorriditi di decine e decine di persone, Sam e Bucky compresi.
E’ una di quelle scene che mai si avrebbe voluto vedere e, in un certo senso, anche una sorta di perdita dell’innocenza dell’emblema di Capitan America, di ciò che rappresentava: non un’arma bensì un simbolo di difesa.


Questa scena è il parallelo di The Whole World is watching della lotta tra Cap  e Tony che si era visto in Civil War ma ci mostra anche quanto Walker e Steve sono diversi.

Mentre Walker decide di uccidere, a sangue freddo, un uomo disarmato che sì era con Karli ma, di fatto, aveva disapprovato il suo ricorrere alla violenza; Steve Rogers si ferma, non usa lo scudo per vincere la lotta con Stark anche se potrebbe tranquillamente farlo.

 

Vedere quello scudo coperto di sangue ha lasciato sgomenti tutti gli spettatori e i fan del MCU ed è un palese richiamo alle infinite atrocità compiute dagli Stati Uniti per esportare la democrazia.

Si profila sempre di più all’orizzonte il discorso “Dark Avengers”.

Molti danno per scontato che Walker sia US-Agent ma se c’è una cosa che abbiamo imparato, in tutti gli anni che seguiamo il MCU è questa: se non viene nominato palesemente, non esiste.

Lo diranno verso il finale di serie?

Non lo sappiamo.
E, detto tra noi, con tutta sta carne al fuoco già presente, se decidessero di non rivelare chi sia Power Broker, onestamente parlando, non sarebbe poi così un gran delitto.

Anche perché immaginiamo che questi non sarà felice di sapere che il siero è andato distrutto da Zemo – e aspettiamo solo che questa informazione arrivi alle orecchie di Power Broker e non ci saranno solo le Dora Milaje a dargli la caccia.


E’ un’ipotesi non tanto campata in aria il fatto che Sam si riprenderà lo scudo, lo abbiamo visto anche nel trailer del prossimo episodio.



Il problema però è che il danno è stato fatto, purtroppo non si riuscirà più a vedere Capitan America con gli stessi occhi di prima, anche se sappiamo che, già solo per come si è comportato con Karli, Sam è un degno sostituto e Steve aveva scelto saggiamente.

Insomma una grande puntata questa The Whole World is watching.

Da qui in avanti SPOILER dei prossimi episodi…

Sappiamo già che vi sarà un incontro/scontro tra Bucky e Zemo, in cui, ci pare di capire, il secondo ne uscirà non bene.

Ma non come si immagina. 

Siamo abbastanza certe che il legame tra il giovane Barnes e il Wakanda è molto forte e forse lo vedremo tornare lì.



Tuttavia vorremmo far notare come dal trailer si vedano Sam e Bucky sulla barca di Sarah con alcuni dei bimbi profughi. 

E ciò ci spinge a pensare come i due Avengers abbiamo deciso di essere protettori del mondo anche in tempo di pace, che è la cosa più difficile da fare e che è anche un modo per sconfiggere sul piano etico le idee strampalate di Thanos.

Recensione di

Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia

Potete vedere The Whole World is watching, quarta puntata di The Falcon and the Winter Soldier qui sotto

The Falcon and The Winter Soldier Disney Plus

Disclaimer: Tutte le immagini e i video di The Falcon and The Winter Soldier appartengono ai Marvel Studios  e a Disney Plus

 

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