Personaggi Femminili-I tanti volti nella storia del Cinema by Silvia

I Personaggi Femminili che vorremmo essere

Lo staff di Over There ha deciso di omaggiare i personaggi femminili nel cinema, scegliendo quelle che ci hanno ispirato, con molta fatica perché l’elenco sarebbe infinito.

Grazie al critico cinematografico Armando LoStaglio per averci fornito l’idea.

Inizia con i personaggi femminili che vorrebbe essere Silvia Azzaroli

Assunta Patanè (Monica Vitti) de La ragazza con la pistola.

Esempio positivo di donna che supera il patriarcato e segue i propri reali desideri, fregandosene di cosa pensa il mondo di lei.

Assunta, infatti, parte come ragazza piena di desideri per un uomo, che non la vuole e la usa e basta, per poi capire che può essere davvero donna e libera.

Attualissima.

Trovate il dvd cliccando qua

Idgie (Mary Stuart Masterson), Ruth (Mary-Louise Parker), Sipsey (Cicely Tyson), Ninny (Jessica Tandy) e Evelyn (Kathy Bates) di Pomodori Verdi fritti alla fermata del treno.

5 personaggi femminili molto diversi tra loro.

Le prime tre di un secolo fa creano un legame incredibile, diventando artefici del proprio destino. Sebbene il film, a differenza del libro, non sia mai totalmente esplicito sul tipo di relazione che unisce Idgie e Ruth, non ci vuole una scienza per capire che le due siano una coppia in tutto e per tutte e riescano a farsi approvare dalla gente attorno a loro, nonostante il periodo non proprio moderno. Sipsey è la loro amica e confidente più cara.

Locandina spagnola di “Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del treno”.  Presa da Impawards

Ninny, cognata di Idgie, per aver sposato il fratello, è amica a sua volta e, traendo ispirazione dalla loro storia, fa scelte inaspettate come madre e da anziana userà la loro storia per far uscire dal proprio torpore Evelyn, spingendola ad essere se stessa.

Potete vedere “Pomodori Verdi Fritti alla fermata del Treno” su Chili, cliccando qua

Leia Organa (Carrie Fisher) di Star Wars.

Prima donna eroina della storia del cinema.

Tosta eppure dolce.

Passionale e leader nata.

Sa usare la sua sete di vendetta per il bene, non facendosi travolgere dal male, come invece fece il padre, a cui somiglia moltissimo.

Più che la sua storia con Han, divertente eppure drammatica in alcuni momenti, io amo follemente il suo rapporto con il gemello Luke Skywalker (Mark Hamill), due anime affini nella loro diversità, come se si completassero a vicenda e hanno un rispetto incredibile l’uno per l’altra.

Senza di lei non avremmo mai avuto una schiera di personaggi femminili coraggiosi ed eroici.

Katherine Johnson (Taraji P. Henson) de Il Diritto di Contare (qui trovate il bluray).

Cito lei ma di fatto Dorothy (Octavia Spencer) e Mary Jackson (Janelle Monae) sono personaggi femminili epocali quanto lei, non solo perché parlano di persone realmente esistite.

Katherine mi ha graffiato l’anima perché amo da sempre la matematica e so cosa significa essere donna e amare materie considerate “maschili” (da chi poi?).

Katherine ha coraggio da vendere, intelligenza e quando la sua rabbia esplode, è per difendere i suoi diritti come essere umano. Meravigliosa. 

“Il diritto di contare” locandina originale, presa da Impawards

Padmé Naberrie (Natalie Portman) di Star Wars.

Diversa dalla figlia sotto molti aspetti, ha in comune con Leia la capacità di lottare e non tirarsi mai indietro quando c’è da combattere per quello in cui crede, Padmé non cova vendetta o rancore ed è capace di perdonare e trovare una via geniale per ricreare la sua amata repubblica, ormai morente.

La sua abilità verbale,  la sua comprensione, il suo rifiuto del male, oltre che i suoi modi timidi, si rivedono nel figlio Luke.

Anche perché rifiuta di seguire il marito Anakin nel male.

Altro che certi deboli e sottomessi personaggi femminili.

 

Gloria (Fatoumata Diawara) e Tanam (Germaine Acogny) de Il Viaggio di Yao sono gli unici personaggi femmili di questo film che è un viaggio di ritorno alle origini per Seydou (Omar Sy).

La prima, Gloria, è una ballerina itinerante, che incrocia Seydou e il piccolo Yao (che in teoria il primo sta accompagnando a casa…), in un locale, che incanta per la sua atmosfera esotica e sensuale.

Gloria è scappata dal suo paese, il Mali, per via della guerra, sogna di tornarci prima o poi ma intanto vive alla giornata e regala piccoli spiragli di vita a chi incontra.

Tanam, invece, è un’anziana molto empatica, la si potrebbe definire quasi una strega, che spinge Seydou a riconoscere che non tutto è così razionale e scientifico, come il mondo occidentale, che lui ha scelto come patria, gli ha fatto credere.

Tanam è una sorta di anima ancestrale dell’Africa e di tutto ciò che può lasciarci di magico e culturale.

Contessa Sofia de La Contessa Bianca (Natasha Richardson)

Sofia, per stessa ammissione della sua compianta interprete, è una donna che ha perso tutto.

Il marito, lo status sociale, la ricchezza, il suo paese e ora vive esule a Shangai, con la figlioletta, la suocera, la sorella di questa e il marito.

Sofia, pur di sfamare la figlia e la famiglia, arriva a fare entraineuse.

E come ringraziamento la suocera che intasca bellamente tutti i soldi che Sofia guadagna, le da della peccatrice e proverà a portarle via la figlia, Katia, sostenendo che non è più una madre degna.

Sofia nel nightclub dove lavora fa amicizia con affascinante gentleman americano, cieco, Jackson (Ralph Fiennes), che sta cercando di creare il locale perfetto e la invita a lavorarci, senza più doversi vendere.

Sofia fa tenerezza e nel contempo ammirazione per come sappia continuamente rialzarsi, aggrappandosi all’amata figlia Katya e a tutto ciò che c’è di bello.

Raramente la vediamo piangere, ha spesso un sorriso radioso che, tuttavia, non cela la sua grande malinconia.

Il legame crescente con Jackson la spingerà verso una coraggiosa scelta radicale.

Jyn Erso (Felicity Jones) di Star Wars. Eroina riluttante e scorbutica, sceglie la ribellione per amore del padre e in nome della speranza, formando una squadra di folli, Rogue One, per rubare i piani della Morte Nera. 

Avrebbe potuto essere una fotocopia di Leia ma gli sceneggiatori hanno fatto un lavoro egregio, rendendola diversa eppure simile per forza e carattere.

La sua relazione platonica con Cassian Andor (Diego Luna) ammalia 

Jyn Erso si confronta con Cassina. Foto presa da Screen Caps

Sophie (Chieko Baishō) de Il Castello Errante di Howl. Abile creatrice di cappelli, chiusa in se stessa al punto da ritenersi brutta, finisce vittima dell’incantesimo di una strega, che la trasforma in una vecchia, nei cui panni si trova drammaticamente bene. 

Il rapporto con Howl, Calcifer, Markl e Rapa nel castello del primo le farà trovare una famiglia che la spingerà ad accettarsi e amarsi per quello che è. 

La sua storia d’amore con Howl (Takuya Kimura) è qualcosa di dolcissimo, un vero incontro di anime… 

Sophie nella sua bottega di cappelli. Immagine presa da Screen Caps

Maddalena Cecconi (Anna Magnani) di Bellissima. Madre ambiziosa della piccola tenerissima Maria (Tina Apicella), per cui vuole un futuro diverso dal suo, lontano dalla miseria in cui vivono, la trascina per mille provini.

Maria accetta tutto per amore della madre fino a quando crolla a piangere disperata di fronte ai produttori che, invece, ridono di lei. Maddalena, a quel punto, si sveglia dalla frenesia e, guidata dall’amore per la figlia, fa una scelta molto coraggiosa.  

 

Céline (Julie Delpy) della trilogia di Prima di

Amo Céline da sempre perché mi ritrovo in lei che odia le maschere e i maneggi e vuole un rapporto vero con le persone. Senza inganni.

Molte delle sue frasi sulle relazioni umane, sul divino e il desiderio di essere se stessa, mi sono rimaste dentro.

La storia d’amore tra Céline e Jesse (Ethan Hawke) dovrebbe essere studiata nelle scuole per il realismo con cui sono sviscerati sentimenti e reazioni.

Antonietta (Sophia Loren) di Una giornata particolare.

Uno dei ruoli più complessi e belli della Loren, Antonietta è prigioniera di un matrimonio assurdo, usata come utero per procreare e come serva per cucinare e badare alla casa.

Come essere umano non esiste.

Fino a che non incontra Gabriele (Marcello Mastroianni), anch’egli ai margini della società in quanto omosessuale.

La loro relazione è prima di tutto quella di due anime che bramano dal desiderio di esistere ed essere riconosciuti come esseri umani, per questo finiscono per amarsi davvero.

Trovate il bluray qui

Charlotte (Scarlett Johansson) di Lost in Translation, favolosa, tenera, sognatrice. Intelligente, troppo intelligente e per questo considerata snob e arrogante, pure dal marito, che la ama…

Charlotte/Scarlett Johansson in una scena. Foto prese da Screen Caps

Odessa Carter (Whoopy Goldberg) de La Lunga strada verso casa.

Esempio emblematico di come pace e libertà possano e debbano viaggiare sullo stesso binario. Instancabile. Forte. Tenera. Mitica Odessa.

Rifiuta di prendere il bus per seguire la protesta di Rosa Parks (altra donna che vinse grazie all’intelligenza e la cultura) contro il segregazionismo.

Il suo coraggio colpisce Miriam Thompson (Sissy Spacek), la donna per cui lavora, che deciderà, di nascosto dal marito, di accompagnare Odessa e altre donne di colore, unitesi alla protesta.

Presto si scoprirà che molte donne bianche stanno facendo la stessa cosa di Miriam.

L’amicizia tra donne ci rende sorelle.

Amy (Anna Paquin) de L’incredibile Volo.

Rimasta orfana dell’adorata madre,si ritrova a vivere con il padre, Thomas Alden (Jeff Daniels), scultore canadese, che ora vive con Susan (Dana Delany).

Un giorno scopre delle uova di oca canadese e, quando si schiudono, si prende cura dei piccoli e fa loro da mamma, con un certo successo.

Quando però i piccoli, cresciuti, devono migrare, Amy si ingegna con il padre e la gentile matrigna Susan.

Alla fine, usando l’effetto imprinting, andrà con un aeroplano ultraleggero (guidata da Thomas, di fianco a lei, con un altro aereo), portando le oche alla meta.

Ecologista nel senso vero del termine, ci insegna il vero rispetto per gli animali.

Claire Tourneur di Fino alla fine del mondo e Marion de Il Cielo sopra Berlino.

Entrambi i personaggi femminili portati sullo schermo da quel portento meraviglioso che era Solveig Dommartin (attrice che ho scoperto grazie alla mia migliore amica e socia Simona Ingrassia).

Entrambe sognatrici. 

Entrambe super intelligenti. 

Diverse eppure simili.

Claire sa rialzarsi grazie alla Forza delle parole, dopo essersi fatta ammaliare dai sogni mentre Marion spinge un angelo e che angelo – Bruno Ganz, uomo splendido, oltre che attore strepitoso – a diventare umano…

Sakura (Lynn) di Voglio mangiare il tuo pancreas.

Sakura è dolce, allegra, divertente ma ha un terribile segreto.

Sta morendo a causa di una malattia che le divora il pancreas.

Stanca di pietismi, diventa amica di Haruki (Mahiro Takasugi), che la vede come una persona, anche parecchio folle.

I due diventano amici, pur essendo opposti e forse per questo.

E la “pazzia” di Saruki, affamata di vita, contagia tanto Haruki, quanto noi donne comuni…

Trovate su prime il film, qui

Rosalba (Licia Maglietta) di Pane e Tulipani.

Donna intelligente, intrappolata in un matrimonio assurdo, scopre la vita e il vero amore, di nuovo Bruno Ganz, fuggendo letteralmente, dopo essere stata dimenticata in un autogrill…

Agatha (Saoirse Ronan) di The Grand Budapest Hotel. Il personaggio femminile più bello creato da Wes Anderson, complice la Ronan, Agatha è freschezza, giovinezza, esuberanza e coraggio. Niente la può fermare.

Potete vedere il film su NetFlix 

Amanda (Francesca Inaudi) di Dopo Mezzanotte.

Anche lei donna in fuga ma per aver commesso un reato (tutti/e abbiamo fatto la ola in un certa scena), finisce nella Mole, dove incontra il solitario Martino e non saprà chi scegliere tra lui e l’Angelo.

Simbolo di ribellione e coraggio.

Potete comprare Dopo Mezzanotte su Amazon 

-Jean Grey (Famke Janssen) e Rogue (Anna Paquin) degli X-Men. 

I primi personaggi femminili della Marvel a finire al cinema. 

Donne Problematiche, spaventate dai propri poteri, coraggiose, non fingono mai di non aver paura, si sentono spesso inadeguate, nonostante la loro grande intelligenza e temono che i loro poteri possano distruggere se stesse e chi amano.

Jean Grey in X-Men – Foto presa dal sito Cap That

La prima è la vera leader degli X-Men per diverso tempo, insieme al Professor Xavier, la seconda ne diventa l’allieva prediletta e finisce sotto l’ala protettiva di Logan/Wolverine, il quale, peraltro, ha da sempre un debole per Jean Grey, solo che lei è fedele all’inutile essere (Logan lo chiama in un altro modo ma ehm…), Scott Summers/Ciclope… 

Rogue in X-Men. Foto presa dal sito Cap That

Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) del Mcu.

Nell’universo cinematografico Marvel, in principio troppo testosteronico, sono i personaggi femminili che spiccano di più, quantomeno al cinema, sinora. 

Natasha appare nel MCU oltre 10 anni fa, è una spia con un cuore complicato ed è colei che spinge gli Avengers, in primis Steve, Tony, Clint e Bruce, a scelte difficili e alla coesione.

Natasha Romanoff in Black Widow. Immagine presa dal sito Cap That

Più e più volte salva il gruppo dalla distruzione.

Ha un passato doloroso e una sorella amatissima, che non ha mai dimenticato, malgrado tutto. 

Capa degli Avengers per un lungo periodo, ci ha lasciati devastando il nostro cuore.

Wanda perde prima gli amati genitori, poi l’adorato gemello Pietro e quando finalmente sente di avere uno scopo grazie a Clint e ritrova la serenità con Visione, perde pure questi, costretta pure a ucciderlo per salvare il mondo.

Wanda in WandaVision. Foto presa da Cap That

Sacrificio che si rivelerà anche inutile. 

Ce n’è abbastanza per perdere la ragione e infatti abbiamo visto cosa le è capitato in WandaVision. 

Eppure Wanda dà una lezione a tutti e riesce a fare la cosa giusta, pur soffrendo tantissimo.

Vera Sultenfuss (Anna Chlumsky) di Papà ho trovato un amico.

Vera mi è rimasta nel cuore fin da adolescente.

Poco capita dai grandi, lega con Thomas J. (Macaulay Culkin), timido coetaneo e trova rifugio e sogni nella poesia e nella letteratura, non solo per la cotta per il prof. 

Potete comprare qui il film

La sua poesia per l’amico Thomas J mi fa piangere ogni dannata volta. Lacerante e vera.

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Silvia Azzaroli

Sono una Scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre;

Il mio motto è:
"Siamo universi dentro altri universi." (Ho Sognato Babilonia)

Adoro camminare e andare in bici;

Ecologista, Attivista culturale e contro le Malattie Rare, Femminista;

Star Wars/Trek Geek, Proud Hamster, Fringie, Whoovian, MCU Fan, Sci-Fi Geek;>

Amo la Fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i Noir, i Romanzi storici, i Saggi e il Fantasy;

I Mici, la Musica, l'Arte (Monet, Artemisia Gentileschi, Raffaello, Caravaggio, Renoir, Hopper, Tiziano), il Tennis (King Roger Federer), la Pallavolo(indimenticabile la nazionale maschile di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc, ora adoro Paola Egonu, Alessia Orro e co), il Pattinaggio, Curling e molto altro;

Amo il Cinema la cosiddetta settima arte.

L'elenco dei film preferiti sarebbe infinito posso solo dire che amo tanto il cinema indipendente che i kolossal, basta che mi lascino qualcosa di positivo dentro l'anima e il cervello;

Le Serie tv. Anche qui l'elenco sarebbe infinito.
Metto solo le prime che mi vengono in mente:
Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who,
The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders,
E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica,
Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife, Wanda Vision,
Star Trek, Hanna, The Falcon and The Winter Soldier
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La Letteratura (senza libri non vivo!):

Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov,
Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz,
Charles Baudelaire, Nilanjana Roy, Giuseppe Ungaretti, Sarah Moss,
Laura Intino, Alessandro Manzoni, Francesco Petrarca, Marcela Serrano,
J.R.R. Tolkien, Mariana Enriquez, Robert Silverberg, Daniel Pennac,
Leigh Brackett, Haruki Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum,
Virginia Woolf, Oliver Sacks, Priyamvada Natarajan.

Sono affascinata dalla Scienza anche perché volevo diventare medico .
Adoro figure storiche femminili che si sono contraddistinte in questo campo,
in particolare Sabina Spierlein (madre della psichiatria moderna),
Margherita Hack grande astrofisica italiana),
Samantha Cristoforetti (Geniale astronauta italiana).

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