È stata la mano di Dio: spiando il cuore di Sorrentino

 

È stata La Mano di Dio

Spiando il Cuore di Sorrentino

Paolo Sorrentino non fa dei film, ritaglia stralci di vita, con spietata autenticità e una costante e disarmante poesia.

Stavolta ci regala una dolcissima e struggente pagina di diario.

Le scene sul terrazzo viste dall’interno della casa sono veri e propri quadri di una bellezza abbacinante.

Sembra che lo stesso regista stia spiando la sua esistenza a distanza.

Ci sono i soliti personaggi borderline, eccentrici e surreali, ma che somigliano sempre a qualcuno che conosciamo, che ci risvegliano un ricordo personale.

C’è un giovane talento da scoprire, perché Filippo Scotti è bravissimo e ci regala tutta la fragilità, la forza e le inquietudini di questo personaggio stupendo.

Non è una storia, “È stata la mano di Dio” è la genesi di un’esistenza, il passaggio dall’infanzia all’età adulta con tutte le sue difficoltà.

Sorrentino racconta gli ossimori di un adolescente qualunque, che sceglie di non essere un uomo qualunque.

Servillo sempre unico e inimitabile, Luisa Ranieri bella e intensa come mai, Teresa Saponangelo così bipolare da ricordarmi mia madre, un giorno allegra come un albero di natale e uno disperata come un mare in tempesta.

Assolutamente superba la figura della Baronessa Focale, alias Betty Pedrazzi, cinica e altera ma che si rivelerà l’essere umano più vero di tutti.

Lino Musella una scoperta, ho ascoltato alcuni suoi audiolibri e mi ha davvero sorpreso in questa veste, spero di poterlo vedere a teatro un giorno.

Una marea umana variegata, esilarante ma concreta, che somiglia a mille famiglie, tutto sullo sfondo di una Napoli non stereotipata ma vista nell’anima.

Il pretesto della figura di Maradona, perché di pretesto si tratta, delinea l’universo di una città, le sue speranze, le sue mille anime ma il suo unico enorme cuore.

E niente … Sorrentino non mi delude mai.

Trovate qui sotto il film

È stata la mano di Dio – Netflix

Disclaimer: Foto e immagini appartengono a The Apartment, Fremantle, Netflix Italia e a Lucky Red

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