Il visionario mondo di Louis Wain – Recensione

Il Visionario Mondo di Louis Wain

Regia: Will Sharpe

Interpreti: Benedict Cumberbatch, Claire Foy, 

Toby Jones, Sophia Di Martino, 

Aimee Lou Wood, Adeel Akhtar

Genere: Drammatico

Durata: 1h 51 min

Data di uscita: 2021

Può l’arte cambiare la vita di tante persone?

Parrebbe di sì, scoprendo la vita di Louis Wain, tenero e malinconico pittore di fine Ottocento/ inizio Novecento, di cui questo originale film di Will Sharp ci racconta le gesta.

Dopo aver passato anni e anni a dipingere ogni genere di animali, Wain si innamora follemente del felino che noi tutte/i gattare/i amiamo.

 

Emily e Louis trovano Peter il gatto

Monsieur Le Chat, ovvero il signor Micio, grazie ad un incontro fortuito una sera, insieme all’amata moglie Emily Richardson, ex istitutrice delle sue sorelle minori, che la adoravano.

Mentre le sorelle maggiori di Wain la detestavano e non approvarono mai il matrimonio tra i due perché non solo era di classe ritenuta inferiore (orrore!) ma per più di più aveva 10 anni più di Louis (doppio orrore!) però continuare a prendere i soldi del fratello, invece di cercarsi un lavoro.

Benedict Cumberbatch e Claire Foy sono letteralmente in stato di grazia nel dare corpo, voce e movenze a Louis e Emily, due persone tenere, un po’ folli e sicuramente molto moderne per l’epoca, che sognano di dare bellezza al mondo attraverso l’arte.

La pellicola di Sharpe è veramente visionaria, fa capire perché noi gattare/i amiamo questi animali così bistrattati e fa comprendere perché Wain si senta così simile a loro: sono bellissimi in maniera diversa, insolita, non comune, non seguono i canoni precostituiti e non seguono le idee della società, seguono ciò che gli passa per la testa, anche a costo di sembrare pazzi, ridicoli, folli, paurosi ed eccentrici.

Wain ad una mostra con uno dei tanti suoi dipinti sui gatti

Ci sono diverse cose che colpiscono le spettatrici e gli spettatori di questa bellissima, divertente e nel contempo drammatica storia.

Primo: la famiglia di lui poco tollera una donna intelligente, indipendente, colta e anti conformista. Emily va bene come istitutrice. Come moglie del loro fratello no.

Secondo: il loro fratello deve ubbidire alle loro regole, deve mantenerle in quanto “sesso debole” e non si prendono manco la briga, come dicevo sopra, di cercarsi un lavoro. D’accordo che erano altri tempi ma insomma almeno provarci. No, loro essendo nobili, non dovevano lavorare, non dovevano sporcarsi le mani.

Louis e Emily, innamorati e felici

Terzo: Louis viene considerato uno schizofrenico per i suoi comportamenti eccessivi e per le sue ripetute crisi.

Persino un rinomato psichiatra, usando i quadri di Wain, aveva cercato di dimostrare l’evolversi della malattia mettendo i suoi quadri in un certo ordine, sostenendo che fosse l’ordine cronologico.

Tempo dopo la comunità psichiatrica mondiale scoprirà che no, non erano affatto in ordine cronologico e tale psichiatra li avesse messi in quel modo per dimostrare che con l’evolversi della malattia si perdevano le proprie qualità artistiche. 

Sempre la comunità psichiatrica ha dimostrato che Wain, con ogni probabilità, fosse autistico o comunque avesse una forma di Asperger ma non schizofrenico.

Quarto: è vero, i mici sono come noi umani, per questo alcuni non li tollerano.

I gatti sono indipendenti, sono loro che ti scelgono, sono loro che decidono chi amare e chi snobbare, un comportamento tipicamente umano.

Non sono i nostri schiavi.

Con i gatti si ha un rapporto alla pari.

Ah il dolcissimo gatto che dà il via a tutto, nella vita di Emily e Louis, si chiama Peter…

Il libro che racconta le avventure di Peter, il gatto…

Se volete passare una serata insolita, che fa pensare e nel contempo ridere e piangere di cuore, andate su Prime e guardate questa deliziosa chicca. 

Non ve ne pentirete:

Bethlem Museum – Louis Wain

Prime Video – Il Visionario Mondo di Louis Wain

Il visionario mondo di Louis Wain – Sito ufficiale

Disclaimer: Foto e Video appartengono a Shoebox FilmsSunny MarchStudio CanalFilm4Amazon Studios

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.

Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;

Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace, Questione di Tempo, Lo chiamavano Jeeg Robot, Dopo Mezzanotte;

Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica, Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife, Wanda Vision, The Falcon and The Winter Soldier;

la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, J.R.R. Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Laura Intino;

i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale maschile di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc, ora adoro Paola Egonu e co), il pattinaggio e molto altro.

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