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Salem 2×05: The wine dark sea la recensione

Bene, come auspicavamo e speravamo da inizio stagione Salem sta andando in crescendo, esattamente come nella prima i primissimi episodi non ci hanno entusiasmato, ma eravamo ragionevolmente fiduciosi vista l’esperienza passata. Questo Salem 2×05: The wine dark sea è stato di nuovo la puntata migliore della stagione (avevamo scritto la stessa cosa sette giorni fa), ha funzionato tutto piuttosto bene, persino John Alden stavolta ha fatto qualcosa di vagamente sensato.
Evitiamo di raccontare l’episodio scena per scena, o ci vorrebbero quattromila righe,  il momento clou dell’episodio è stata certamente il faccia a faccia tra Mary e la Von Marburg (tramite proiezione astrale perché la contessa è ancora in viaggio) e che quest’ultima dice a Mary quello che noi sapevamo già: che non ha ucciso lei Corwin e che quindi ci sono nemici ancora nell’ombra che vogliono distruggerla.
Parlando del Diavolo … abbiamo scoperto lo scopo della cosa disgustosa che Marcy stava facendo con Isaac, se lo deve mangiare un pezzetto alla volta, dopodiché possederà la sua anima e lo spettro di Isaac sarà il killer perfetto per avvicinare ed uccidere Mary Sibley. Però al momento il piano è in stand by perchè Dollie ha pietà di Isaac e fuggono insieme.
John Alden è andato da Cotton solo per razziare qualche pagina dai suoi preziosi libri, in effetti documentarsi sul suo nemico è la prima cosa furba che fa, che poi la faccia come uno scimmione, senza il minimo riguardo per i preziosi manoscritti che devasta, fa parte del personaggio.
salem-anneAnne viene messa alle strette dal viscido Hathorne: o accetta di sposarlo o darà credito alle voci che sono circolate sull’incidente poco fuori Salem durante il viaggio di ritorno da Boston e sarà accusata di stregoneria. Anne si rivolge a Mary che non ha molta pietà, visto che lei a suo tempo ha dovuto sposare George Sibley, ma le offre un’alternativa: farsi sposare da Cotton, anche lui ha un nome importante, anzi il nome è certamente più importante di quello di Hathorne, solo che per riuscirci dovrà usare un filtro d’amore, profetizza Mary, perché Cotton pensa ancora a Gloriana, dato che è già sposato ai suoi libri  e è troppo preso a disprezzarsi.
Quando Anne va da Cotton con l’intenzione di provare a non usare l’incantesimo ma a farsi sposare semplicemente raccontando di Hathorne e mostrandogli che lui invece sarebbe un partito graditissimo, ha la sfortuna che questi ha il coltello di John Alden puntato e quindi la liquida in fretta. Comunque abbiamo avuto la netta impressione che Mary non sbagliasse (del resto lo fa di rado) e che anche se fosse stato libero sarebbe cambiato poco. Quindi Anne compie l’incantesimo.
George Sibley: si proprio lui, per la prima volta dai tempi del pilot torna a essere un personaggio, ormai ha accettato Mary come sua mistress, la serve senza troppe storie aspettando le piccole ricompense che vorrà concedergli, apre la bocca senza fare storie quando è ora di accettare il rospo per metterlo di nuovo a “dormire” mentre nella riunione del consiglio di Salem va oltre le più rosee aspettative di Mary nel mettere a posto e perfino umiliare Hathorne. Mary l’ha guardato persino con orgoglio durante quella scena. Peccato per Mary che a fine episodio la Von Marburg lo uccida.
Scene da segnalare di The wine dark sea:
Quella tra la contessa Von Marburg e il figlio, livello morbosità da 1 a 10 delle scene fra questi due? 100.
salem-figlio-di-maryLe scene col creepy kid, il figlio di Mary, quando guarda la madre dormire e ci dà ad intendere che forse l’ha vista fare sesso col dottore e soprattutto quando sembra si voglia complimentare con Anne per i suoi capelli rossi e invece le dice che sarebbe interessante vederli bruciare.

Ma come dicevamo la scena clou è stata quella dell’incontro tra Mary e la Von Marburg. Il rivelatore creato con l’acqua del pozzo avverte Mary che la contessa è in arrivo, evidentemente non è un indicatore di prossimità, ma un indicatore di intenzioni visto che la contessa è ancora in viaggio per nave, va bene questa lasciamola passare così. Mary entra in in trance chiedendo a Tituba di vegliarla e va sulla nave, non è chiaro  cosa sia, certo non è una mera proiezione visto che appicca un incendio (presto domato) e non attraversa le porte ma le apre. Con suo grande sgomento la contessa dimostra anche in questa occasione di padroneggiare un potere più grande del suo, perchè la Von Marburg le restituisce la visita a casa ma questo non vuol dire che sia incosciente lì sulla nave, la contessa si è letteralmente sdoppiata ed è in grado di agire in casa Sibley da un lato e di parlare con Mary sulla nave. Proprio per questo Mary va ammirata, ancora una volta non si fa intimidire e sfida la contessa. Si potrebbe certo dire che probabilmente Mary in questo caso è come quei cagnolini di piccola taglia che abbaiano preventivamente quando incrociano un molosso, ma Mary non è un cagnolino impotente ed è scaltra, non sfida la Von Marburg sulla base di chi ha il potere più grande, ma sul fatto che potere o non potere lei ha iniziato il Grande Rito, cosa che alla Von Marburg non è mai riuscita (la volta che ci andò più vicino venne contrastata da Increase Mather) quindi le è necessaria. D’altro canto Mary quando apprende che c’è qualche altra minaccia molto vicina, visto che Corwin non è stato ucciso dalla contessa, di getto propone una collaborazione.salem-mary-tituba La contessa sembra possibilista visto che prima di accomiatarsi le risponde che le ha lasciato un dono in casa, ma dal momento che il dono si rivela essere l’uccisione di George c’è da chiedersi se fosse seria o si prendesse gioco di lei, non può non sapere che questo mette Mary in una posizione difficile nella sua comunità. Comunque meglio George che Tituba, avevamo temuto per lei, invece Mary la trova semplicemente addormentata.

Un altro paio di cose che abbiamo apprezzato:
_ la prima riguarda casa Lewis, la mostruosa Marcy che si appresta a banchettare con Isaac dice che non godendo di torturare un innocente senza motivo ha fatto un incantesimo che gli toglierà ogni dolore, perchè lei non è un mostro come i Puritani.  Più tardi abbiamo a confronto il comportamento di Dollie, la discepola, l’aspirante strega, che rischia la vita perchè non sopporta di vedere morire un uomo buono come Isaac mentre il Puritano DOC, il reverendo Lewis il padre di Marcy ormai è un beone sottomesso che non si oppone in nessun modo ai piani della figlia ed è pronto a ogni nefandezza richiesta. Anche quest’anno Salem pur essendo una serie di pura evasione ripropone il tema delle streghe cattive e dei Puritani sotto certi versi anche più cattivi, sicuramente più meschini. Lo avevamo apprezzato, continuiamo ad apprezzarlo.
_ la seconda riguarda Anne, è molto interessante la  continua battaglia tra il suo desiderio di essere buona e giusta e la sua natura che sembra averne segnato il destino, purtroppo per lei la seconda sta prevalendo in quasi ogni battaglia. Abbiamo provato sincera pena per lei quando si rende conto che le manca un elemento per il suo incantesimo d’amore: “sacrificare qualcosa che ama” e con voce rotta per lo sconforto dice “ma io non ho niente e nessuno da amare”. Poi volge il suo sguardo al topolino che aveva supposto essere il suo familiare e lo stritola.
Bene così, la serie ha imboccato il binario giusto, siamo sicuri che il ritmo salirà ancora e a Salem non si può chiedere molto più di questo.

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