The Jackal cacciati – Vietato sognare per le donne

Nelle ultime ore è successo un fatto che mi lascia l’amaro in bocca e conferma ciò che penso da anni.

La misoginia, il maschilismo e il patriarcato non hanno colore politico e si annidano in posti dove una non penserebbe mai di vederli.

Tuttavia veniamo prima ai fatti.

Aurora Leone e Ciro Priello dei The Jackal vengono convocati per la partita del cuore nella squadra “Campioni per la ricerca”.

 

Mentre stanno pranzando si avvicina Gianluca Pecchini, direttore generale della nazionale Cantanti e vicepresidente del Mantova Calcio, dice ad Aurora Leone dei The Jackal, gruppo satirico molto noto, mentre stanno cenando in hotel, con tutti gli altri cantanti convocati per la partita di stasera:

“Non puoi stare qui.”

I due credono di avere sbagliato posto così chiedono spiegazioni e viene detto ad Aurora:

“Sei donna, non sederti qui.”

I The Jackal provano a mediare spiegando che Aurora Leone è stata convocata, che le hanno chiesto le misure per la partita e Pecchini insiste:

“La divisa la metterai in tribuna. Da quando le donne giocano a calcio?”

A questo punto i toni si alzano, e vorrei vedere, Ciro Priello segue Aurora Leone, rifiutando di stare al tavolo e i due vengono letteralmente buttati fuori dall’hotel.

Quindi ricapitolando.

Si convoca un’attrice, le si prendono le misure per una partita di calcio per la ricerca e contro la discriminazione e poi le si dice che non può giocare in quanto donna, il tutto, tra l’altro mentre stava cenando.

Ergo maschilismo, misoginia, patriarcato e pure maleducazione.

E qualche ora fa sulla bacheca della nazionale cantanti era pure spuntato un surreale comunicato in cui si parlava di violenza, arroganza, maleducazione e minacce.

Sì che ha fatto Pecchini e se fossi stata in Ciro Priello e Aurora Leone avrei piantato un casino che mi avrebbero sentito urlare fino in Cina.

Primo tu, maleducato, non interrompi le persone che stanno mangiando, se non hai un motivo di vitale importanza.

Secondo: vi sono donne che giocano a calcio e uomini che odiano il calcio, così come ci sono uomini che adorano il calcio e donne che lo odiano.

Non siamo tutti uguali, per fortuna.

La diversità è un dono.

Invece no, siamo ancora al fatto che un uomo decida, sia in maniera diretta che indiretta, cosa può o non fare una donna.

Ci sono cose a cui possiamo ambire e altre a cui non possiamo ambire.

Sei una donna super intelligente?

La maestra, devi fare la maestra (con rispetto per la professione si intende).

Ingegnera? Astronauta? Architetta? Scienziata? Dottoressa?

Pff scherzi? 

Guarda Samantha Cristoforetti che “pessimo esempio di donna”.

Non si sa il motivo per cui una donna che ha studiato e continua a studiare tanto, raggiungendo per questo i suoi obiettivi, possa essere un pessimo esempio di donna.

Ma no, sono ambienti pericolosi, non puoi entrarci, non ne vale la pena litigare, farsi il sangue amaro per quello che è il tuo cazzo di sogno della vita.

No vai a fare la maestra, la bidella, l’infermiera, l’operaia, la badante (con rispetto parlando di certe professioni, ripeto).

Vuoi fare la calciatrice?

Sia mai per carità, devi fare la ballerina, con tutto il rispetto e l’adorazione per le magnifiche ballerine che hanno scelto di esserlo.

Poi le donne “non sanno giocare a calcio, fanno ridere, non siete capaci, sembrano imbranate”

Ti innamori di un ragazzo bellissimo e intelligente?

Scherzi?

No no ma lascia perdere.

Non puoi.

Non sei abbastanza bella, giovane, intelligente, simpatica.

Vali meno a prescindere.

E’ pericoloso innamorarsi di uno così, poi “alla tua età (leggi over 20) ti devi accontentare”.

“Guarda quello lì che ti adora da sempre”.

E sapete una cosa?

Da decenni cinema, tv e letteratura, salvo poche eccezioni ci lanciano questi messaggi.

Se l’uomo è conteso, di solito è uno zoticone, neanche tanto bello e le due donne che lo contengono sono due gnocche da paura e lui di solito sceglie la più bella sia fisicamente che spiritualmente.

Se la donna è contesa, uno è bellissimo e adorabile, l’altro bruttarello e maleducato.

Indovinate chi ha scelto per quasi 70 anni, al cinema, la donna?

Bravi il secondo.

Perché la donna si deve accontentare.

Anche nei sogni.

Così che fin da bambina ti senti dire: “Sei troppo intelligente, dai noia, non dire tutto quello che sai”.

Poi: “Mi raccomando se ti trovi in ambienti femminili non parlare di Storia e Scienza, si sa che le donne amano i pettegolezzi, le telenovelas e quelle cose lì.”

Dopodiché quando esprimi gusti diversi dalla massa per il tipo di uomo che ti viene imposto, ecco che arrivano o dal cinema o dal solito uomo che ama darti lezioni sulla tua vita, suoi tuoi gusti, sul tuo modo di essere.

Tra le perle:

“Che palle sti babilonesi, come fai a non amare la cultura greca?” e tu non hai mai denigrato la cultura greca, hai solo espresso ammirazione per la cultura babilonese.

Entri in un politica ma ti fanno capire che insomma nell’associazione culturale non c’è posto per te e se provi a far notare che sei una scrittrice e blogger ti rispondono che “sei autoreferenziale”.

Sono sicura che avrebbero risposto così anche ad un uomo.

Parli di scienza o fantascienza?

Non ne sai quanto un uomo e sicuramente ragioni con la vagina ergo come una cagna in calore perché osi far notare che il tale è bello.

“Ma dai come ti fa a piacere il cavaliere jedi Luke Skywalker? E’ tanto angelicato e perdona subito (a te viene in mente quando manda a fanculo il padre e poi prova a staccare la testa al padre, giustamente e ti domandi se avete visto dei film diversi) non è meglio il mascalzone Han Solo? Poi Luke è troppo etereo, troppo in alto, non prova emozioni.” ehm no guardi, Han Solo mi sta qui, gli tirerei un mattone in faccia.

“Ma dite così ma sotto sotto!”

No, no sotto sotto niente, li ho tirati mattoni morali in faccia a uomini così.

E basta con sto troppo in alto!!!

Non esiste troppo in alto per sognare!

Non esiste!

Se io preferisco l’uomo timido e intellettuale, che non si prende troppo sul serio, sono cavoli miei.

Per me è il meglio.

Invece no, da sempre provate a imporci di tutto e di più, in ogni cosa.

il surreale comunicato, poi rimosso, della nazionale cantanti

Da sempre provate a dirci che l’uomo vero è il rude, il macho, quello che tratta le donne come stracci della polvere.

Per quell’uomo dovremmo sbavare secondo voi poi se preferiamo altro ci date delle cretine.

Salvo poi darci le colpe se subiamo violenza dagli zotici.

Lo capite che non seguiamo i vostri gusti, le vostre scelte, i vostri desideri?

Abbiamo un nostro cervello pensante, un corpo pieno di ormoni, anche se abbiamo superato i 20 anni e scegliamo chi ci va, di essere chi ci va.

Avete rotto con sta storia.

Rotto.

Non avete nessun diritto di giudicarci per come ci vestiamo, per come parliamo, per come mangiamo, per cosa amiamo.

Rotto.

Non siete superiori in quanto provvisti di pene.

Anzi certi uomini sono inferiori e di brutto.

Sottolineo certi.

Perché anche la storiella del “le donne sono superiori” non è un complimento, è un insulto, voi pretendete sempre il massimo da noi, sempre.

Dobbiamo essere bellissime, giovanissime, magrissime, moralmente superiori ma per carità fare le maestre, non le ingegnere.

Non le astronaute.

Non le scrittrici.

Ci volete inquadrare nei vostri parametri.

Basta.

Mi viene in mente una magnifica canzone di Paola  Turci “Volo così”:

Non ho bisogno di certezze ma di sognare un po’ di più!

Ecco noi sogniamo, anche a 90 anni e che vi piaccia o no, non ce le potete impedire.

E sogneremo sempre ciò che vogliamo noi.

Niente “vi dovete accontentare.”

Sto cazzo.

Non ci accontentiamo

Vogliamo il mondo.

Alcune piccole precisazioni.

Eros Ramazzotti, capitano della nazionale cantanti, ha detto che stasera (ieri sera) non giocherà perché amareggiato per quanto è successo ai The Jackal.

Inoltre Pecchini si è dimesso da direttore della nazionale cantanti e ha chiesto di incontrare Aurora Leone dei The Jackal.

Infine Enrico Ruggeri ha offerto la maglia a Aurora Leone, scusandosi anche lui per l’accaduto.

Ammettiamo che tutto questo suona un po’ così.

Avrebbero detto tali parole se i The Jackal non avessero alzato tutto questo polverone?

Stamani (ieri mattina), tra l’altro, come dicevamo sopra, è comparso sulla bacheca della nazionale cantanti un surreale comunicato che parlava di violenza, minacce, arroganza e maleducazione dei The Jackal

Non so cosa pensare di questa retromarcia tardiva.

Al tg5, tra l’altro, ne parlano come se nulla fosse successo.

Solidarietà a Aurora Leone e Ciro Priello dei The Jackal da tutta la redazione di Over There.

 

The Jackal – Canale ufficiale YouTube

 

The Jackal – Instagram

 

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.

Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;

Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace, Questione di Tempo, Lo chiamavano Jeeg Robot, Dopo Mezzanotte;

Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica, Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife, Wanda Vision, The Falcon and The Winter Soldier;

la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, J.R.R. Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Laura Intino;

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