#WandaVision – Un’appassionante elaborazione del lutto

WandaVision

Anno 2021

Autrice: Jac Schaeffer

Produzione: 

Marvel Cinematic Universe e Disney Plus

Interpreti: Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Kathryn Hahn,

Randall Park, Kat Dennings, Evan Peters, Teyonah Parris, Josh Stamberg

 

Si è conclusa due settimane fa la prima miniserie ambientata nel celeberrimo Marvel Cinematic Universe, anche noto come MCU, Wanda Vision appunto.

Come è ben noto segue le vicende di Wanda (una straordinaria Elizabeth Olsen, che meriterebbe una valanga di premi ma si sa è fantascienza…) e Vision (Paul Bettany, anche lui immenso) in un apparente idilliaca cittadina, Westview, dove vivono un’altrettanto apparente serena vita matrimoniale.

In molti, poco avvezzi al MCU, avevano scambiato il tutto come una reale sit-com. Certo le citazioni a esempi celebri non mancano, vedere Vita da Strega ma…

Da qui in avanti saranno presenti diversi SPOILER…

Non è un mistero per nessuno che Wanda abbia creato tutto per riprendersi da tutta una serie di lutti, tra cui la morte dei genitori (uccisi, seppur involontariamente, dagli Avengers a Sokovia), l’uccisione dell’adorato fratello gemello Pietro (il bravissimo Aaron Taylor-Johnson, che avrebbe meritato maggior spazio nel MCU) e dulcis in fundo dover uccidere l’amato sintezoide Vision, in Infinity War, per impedire che Thanos gli sottraesse la gemma della mente.

Il sacrificio di entrambi non servì a nulla perché il gigante riuscì a tornare indietro nel tempo, prendersi la gemma e uccidere di nuovo Vision, il tutto sotto gli occhi di una disperata Wanda.

Insomma ce n’è abbastanza per impazzire ma siccome è una donna dobbiamo metterla al rogo, dopotutto è una strega…

Ammettiamo che fin dall’inizio della serie abbiamo sentito varie vibrazioni, tra cui chiari riferimenti alla nostra amata Fringe, in particolare agli episodio 2×12 Johari Windows, 3×6 6955 kHz e alla 4×12 Benvenuti a Westfield.

Nel primo si parlava di una cittadina dove un misterioso raggio permetteva di vedere le persone, gli oggetti, gli animali ecc in maniera diversa da ciò che erano; nella seconda si parlava della misteriosa (e reale) radio dei Numeri, che cancellava la memoria delle persone e nella terza di una cittadina da cui era impossibile uscire e dove le persone di entrambi gli universi venivano fuse, impazzendo.

La situazione, a Westview, era assai similare: nessuno poteva uscirne, non si ricordava la propria vita reale e ogni cosa appariva diversa da ciò che era realmente.
Oltre a questi riferimenti c’è una forte citazione al film Pleasantville.

Una sorta di parallelo tra quello che succede in quel mondo e quello di Wanda: nel primo il colore stava a identificare la perdita dell’innocenza e la scoperta di sé mentre, nel caso di questa serie, simboleggia l’intrusione del mondo reale.

Wanda e Pietro (Aaron Taylor-Johnson) in Age of Ultron

Il pubblico lo scopre alla fine della terza puntata, quando la nuova vicina di Wanda, Geraldine dimostra di sapere delle cose che non dovrebbe sapere, ovvero la morte di Pietro ad opera di Ultron e per questo verrà scagliata fuori dalla cittadina da Wanda.

Geraldine in realtà è Monica Rambeau (Teyonah Parris, una delle migliori del cast), figlia di Maria, pilota dell’aereonatica e di un capitano dello S.W.O.R.D, agenzia governativa che si occupa di minacce extraterrestri, a differenza dello Shield, che si occupava di minacce terrestri e di cui è capo, ora, il “simpatico” Hayward (Josh Stamberg è stato talmente bravo a fare il viscidone che chiunque gli ha augurato peste e corna per tutta la miniserie), che fingeva di essere amico di Monica.

Come abbiamo poi visto Monica scoprirà di avere sviluppato dei super poteri, forse per il contatto con il muro di energia di Westview? Non si sa.

Poster sull’agente Jimmy Woo

 

Monica trova subito l’appoggio di Jimmy Woo, adorabile agente dell’fbi amico di Ant Man (Randall Park, molto simpatico) e la vulcanica e dolcissima astrofisica Darcy (Kat Dennings è superba) mentre Hayward le ha ha causato un sacco di problemi e il suo unico scopo era riattivare Vision e uccidere Wanda, a cui addossare tutta la colpa del casino.

Non è nostra intenzione farvi il riassunto della serie, tanto chi legge le recensioni conosce ogni episodio a memoria.

Vogliamo tuttavia far notare come la carta Evan Peters sia stata usata nel modo più banale e prevedibile possibile, ovvero fargli interpretare un attore, Ralph Bohner (Agatha lo chiama ironicamente Fietro), che fingeva di essere Pietro Maximoff, manovrato da Agnes/Agatha.

Dobbiamo levarci alcuni sassolini dalle scarpe:  seriamente qualcuno ha considerato tale svolta da 4 soldi una genialata? E su dai.

Poi ci si lamenta se Scorsese prende in giro i fan del MCU.

Ci sono dei momenti geniali nel MCU ma non questa svolta da 4 soldi.

Fietro (Evan Peters) e Wanda

Ci rendiamo conto che l’emergenza  covid ha stravolto le vite di tutti ed è un vero peccato che gli autori non siano stati liberi di sviluppare la reale idea che avevano in mente con Evan Peters.

Le possibilità erano innumerevoli.

Fargli fare di nuovo e realmente il Pietro Maximoff degli X-Men, magari di una timeline alternativa, considerando gli eventi di Logan e del finale di Apocalisse.

Magari fargli fare Pietro Maximoff non degli X-Men(tra l’altro lo Sword nei fumetti è nato proprio con gli X-Men coff coff) ma una versione alternativa del Pietro Maximoff di Aaron Taylor Johnson.

Non è successo nulla di tutto ciò e allo stato attuale delle cose, questo rimane l’unico reale buco di questa deliziosa miniserie: perché Agatha(Kathryn Hahn è brava ma non ci ha convinto del tutto, complice una sceneggiatura che l’ha resa, infine, una villain monocorde)  ha scelto l’attore sbagliato per interpretare Pietro? Ha visto gli X-Men? Bene ma noi l’abbiamo vista, ergo è un buco di sceneggiatura.

E scusate se finché non lo vediamo, non possiamo credere che sia invece uno spiraglio per sto benedetto multiverso.

E’ due volte che l’Mcu gioca a pigliare in giro il suo pubblico, così non lo fai arrivare piano piano all’idea, così lo irriti e basta.

Adesso per convincerli del multiverso, ci vorrà un colpo di scena costruito da Dio.

l’astrofisica Darcy Lewis

Una piccola richiesta sul multiverso però ve la facciamo: se avete intenzione di mettere gli X-Men vi prego non mettete più il cojon Cyclope, la cui sola presenza infastidirebbe persino la Madonna e non mettete più Wolverine, di cui ormai sappiamo tutto… anzi no scusate manca solo il passaggio dal vasino alla tazza.

Fine sfogo.

Anzi no riapriamolo ma su un’altra questione. Possiamo dire che ci siamo rotte le ovaie di vedere che per tutti/e è ormai legittimo pensare che Wanda sia la villain di Doctor Strange 2?

Seriamente?

Quindi fateci capire.

Tony Stark può vendere armi, tramite la Stark Industries, causare migliaia di morti e diventare un eroe, acclamato da tutti.

Natasha Romanoff può uccidere diverse persone come spia e diventare un’eroina.

Poster su Monica, figlia della pilota dell’aeronautica militare Maria Rambeau e di un capitano dello S.W.O.R.D.

Clint Barton diventare un serial killer di criminali e tornare ad essere l’eroe Falco, per di più a fare il padre e marito di famiglia, senza che nessuno dica bah.

E per la cronaca noi adoriamo Tony, Nat e Clint!

Arriva Wanda, la strega Scarlett, alé al rogo.

E no, non ci stiamo minimamente. La bellezza del MCU e della Marvel in generale che i suoi eroi sono sempre stati dei personaggi assai complessi, con mille sfumature, per citare un famoso motto Marvel:

“Super eroi con super problemi!”

Quindi Wanda ha tutto il diritto ad essere ancora una Avenger.

Anche perché, come le fa notare in maniera dolcissima Monica: “Al tuo posto e con i tuoi poteri avrei riportato in vita mia madre.”

Lo avremmo fatto tutti.

Tutti.

Quando perdiamo qualcuno che amiamo saremmo disposti a perdere l’anima per avere ancora un secondo insieme.

E finiamola una volta per tutte con sta storia dell’andare avanti.

Wanda è diventata chi è, anche grazie alle persone che ha perso, tra cui Vision, Nat, suo fratello Pietro, Capitan America e i propri genitori.

Vision e Wanda con i loro figli, i gemelli Billy e Tommy Maximoff

Come le dice Vision:

“Cos’è il dolore se non amore perseverante?”

Quando perdiamo qualcuno non andiamo oltre.

Impariamo a capire che questo qualcuno non lo vedremo più ma resterà con noi in tutto ciò che siamo e facciamo.

Wanda ha un coraggio da leoni a decidere di salvare le persone di Westview, rinunciando alla sua famiglia.

Ci chiediamo se quanti di quelli che ha salvato avrebbero fatto lo stesso per degli estranei.

Poster su Darcy


Siamo anche saltate dalla sedia alla frase: “Sei destinata a distruggere i mondi.” Dove avevamo già sentito, nel mondo Marvel, quella frase?

Ah già: Legion.

E non sarebbe successo se non fosse che esseri umani, spaventati da un immenso potere, non hanno fatto altro che mettere moto ad eventi che hanno fatto avverare la profezia.

Lo vedremo fare anche con Wanda?

Speriamo di no. Sarebbe come mandare al macero l’arco narrativo e il percorso che la nostra strega ha fatto dall’inizio alla fine della serie.

Vogliamo davvero fare un processo alle streghe?

Ok, facciamolo, dimostriamo quanto siano diverse Agatha e Wanda.


Agatha ha sempre agito per fame di potere.

Lampante il fatto che la sua più grande abilità fosse quella di risucchiare il potere vitale delle altre streghe.


A Wanda questo non ha mai interessato, non si rende conto di chi è, e di cosa sa fare, se non realmente verso la fine della serie.

Non vuole conquistare il mondo, non è affamata di potere come è sempre stata Agatha.

La magia di Wanda è più strettamente legata a ciò che lei è, a ciò che prova.

Ed è una persona traumatizzata da troppi eventi e lutti ma, per citare una frase di Fringe: “alla fine della giornata fa la cosa giusta.”

Rinunciando a tanto. E Monica di nuovo, con estrema dolcezza afferma: “Non sapranno mai quanto ti sia costato.”


“Conosci te stesso”.

Era una frase presente sul frontone del tempio di Oracolo di Delfi.

Vision vs Vision

Una frase su cui Socrate ha costruito la sua filosofia, che per la cronaca si intende che la verità sta dentro di noi, dobbiamo solo demolire tutti i falsi costrutti imposti dalla società.


Cosa dice Wanda alla fine della serie riguardo alla sua magia? “Non so come funziona, ma lo saprò.”


Veramente la vogliamo processare per la sua voglia di comprendere se stessa e la sua magia?

Davvero?


E sicuramente la sua sete di conoscenza si scontrerà con alcuni limiti ma perché questo deve portarla a farla diventare villain? Spiegatecelo.

A proposito di Agatha, ecco non possiamo negare di aver pensato alla serie Netflix, Le terrificanti avventure di Sabrina, sia per le atmosfere, sia per le rune sia per il modo di agire della strega, che avrebbe potuto diventare come zia Zelda in detta serie (Miranda Otto era sublime a interpretarla) mentre Wanda una novella Sabrina.

Chiariamo, non  volevamo una fotocopia, quello che intendiamo è che Agatha aveva tutte le potenzialità per poter essere un personaggio al confine, profondo e complesso, con una motivazione solida alle spalle, che a suo modo, proprio come Zelda con Sabrina, avrebbe potuto voler bene a Wanda e insegnarle qualcosa.

Invece ci siamo ritrovate una villain di cartapesta, mossa esclusivamente dalla sete di potere e dalla sua voglia di dominare il mondo: che noia, che barba, che barba, che noia.

WandaVision poster

E qui, perdonateci, non possiamo non pensare a En Sabah Nur / Apocalisse di X-Men Apocalisse (ultimo film degno degli X-Men, insieme a Logan, non a caso diretto da Bryan Singer), interpretato in maniera favolosa da Oscar Isaac.

En Sabah si crede Dio perché è il primo essere mutante della Storia e quindi pensa che solo sotto di lui l’umanità potrà progredire. Cosa c’entra con Agatha? C’entra che entrambi assorbono i poteri degli altri, fino a ucciderli.

Se proprio si voleva farne una villain totale, si poteva ispirarsi a lui e invece niente ci spiace. Anche se restiamo dell’idea che gli autori avessero in mente per Agatha un ruolo appunto alla Zelda e tutto sia stato cancellato e/o posticipato per colpa della pandemia.

Visto che Agatha è ancora viva e nasconde diversi misteri, osiamo sperare per lei un maggior approfondimento.

Lo merita il personaggio e soprattutto lo merita la sua bravissima interprete, Kathryn Hahn.

E ora veniamo ad un punto assai cruciale della miniserie Disney Plus.

Lo scontro/incontro tra i due Vision. Paul Bettany ci ha offerto una prestazione eccelsa, mostrando la passionalità e la generosità del Vision colorato e la freddezza del Vision bianco, fino al chiarimento finale, fino a quando il Vision bianco assorbe i ricordi del “nostro” Vision e decide di rinunciare alla propria missione omicida, fuggendo via.

White Vision

Lo so, molti di voi si aspettavano che sarebbe andato da Wanda.

In tutta onestà siamo state felici di questa scelta.

Nella nostra mente è purtroppo stampata una delle scelte più squallide e fanservice della storia in Doctor Who, dove bastano i ricordi per rendere il Ten umano il Doctor.

No, non funziona così.

Vision finirà con Wanda?

Non lo sappiamo.

Lo speriamo?

Dipende da come si evolverà la storia.

Ci piacerebbe molto che Wanda potesse avere di nuovo un po’ di felicità e che questo nuovo Vision si evolva in maniera positiva ma ci vorrà tempo.

Vision bianco è andato via perché deve riflettere.

Ha capito di essere come quello colorato, di avere un’etica e una morale ma non ha vissuto quei momenti con Wanda.

Diamogli tempo. Forse andrà da Wanda, forse no.

Wanda e Vision i gemelli appena nati


Quindi traiamo le somme di questa serie facendo alcune considerazioni sparse.


Il giudizio su questa serie è, complessivamente, positivo.


Non possiamo fare a meno di pensare che il Covid19 abbia giocato un pesante ruolo sia su ciò che si è visto, sia sulla collocazione di Wanda Vision all’interno del MCU.

Avremmo già dovuto vedere il film su Black Widow e, forse, doveva andare in onda  a breve distanza di tempo con le altre serie che stanno per arrivare ossia Falcon and The Winter Soldier, Loki e Hawkeye.

Inoltre, probabilmente, doveva esserci un collegamento più marcato e palese con Dottor Strange 2 The Multiverse of Madness, film che la vede tra i personaggi presenti.

Forse, ma non ne siamo così sicure, era previsto un cameo di Strange nel finale ma non è stato possibile per i motivi che ben conosciamo.

Non lo sapremo mai.

Billy e Tommy nella scena in cui viene citata la sitcom Modern Family


Ora ci tocca aspettare per capire come Strange e Wanda si incontreranno ma, soprattutto, speriamo che facciano tacere tutti quelli che vorrebbero la nostra strega come sicura villain.

Potete vedere Wanda Vision qui sotto

WandaVision Disney Plus

E potete vedere la nuova miniserie Falcon and Winter Soldier qui sotto

The Falcon and The Winter Soldier Disney Plus

Recensione di 

Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia

 

 

Disclaimer: Tutte le immagini e i video appartengono ai Marvel Studios  e a Disney Plus

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.

Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;

Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace, Questione di Tempo, Lo chiamavano Jeeg Robot, Dopo Mezzanotte;

Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica, Fleabag, New Amsterdam, Call the Midwife;

la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, J.R.R. Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami, Leigh Brackett, Etty Hillesum, Virginia Woolf, Laura Intino;

i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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