Intervista a Jacopo Mariani, il bimbo di Suspiria e Profondo Rosso

Questa settimana intervistiamo Jacopo Mariani, l’ex bimbo prodigio dei cult Profondo Rosso e Suspiria del grande Dario Argento.

Iniziamo con le domande di Gigliola
Ci puoi raccontare com’è successo che sei diventato piccolissimo attore, oltretutto in un film considerato non per bambini?

Nonostante la mia giovane età, fui io a decidere di entrare nel cinema esordiendo nel 74 con “La cugina” di Aldo Lado. Dopo alcuni film mi presentai al provino di Dario. Pur essendo un film molto forte per me era sempre cinema, quindi finzione.

Come ti sei trovato sul set, con gli attori, con il regista? A girare le scene paurose, avevi paura?

Sui set mi sono sempre trovato a mio agio con gli attori e il regista. Era una grande famiglia.
Non ho mai avuto paura di girare delle scene paurose.

Hai continuato a coltivare il tuo talento per la recitazione con scuole o altre esperienze? Molte grazie.

Ho continuato con il cinema e televisione sino al 1978, poi smisi questa mia esperienza.


Domande di Silvia
Mi piacerebbe sapere quante cose avevi capito ai tempi di quello che stavi girando e quante hai compreso dopo. Te l’avevo detto che ti avrei fatto la domanda perfida.

Avevo compreso già da subito quello che stavo girando.

C’è un film che avresti voluto fare da bambino? E da adulto? L’horror è il tuo genere preferito?

Non c’è stato un film che avrei voluto fare da bambino, perché ero appagato da quello che feci.
Da adulto sicuramente Shining.
L’horror non è il mio genere preferito.

L’anno scorso sono stati celebrati i 40 anni di Suspiria. Raccontaci qualcosa.

È stato bello poter stare con Dario insieme alle nostre famiglie al cinema Barberini e rivedere Suspiria in 4K . Parlando dei tempi andati…
Tutto questo è accaduto a fine gennaio del 2017.


Domande di Tatiana
Avrai avuto modo di rivederti nei film che hai fatto, dopo tutti questi anni come ti senti ad essere ancora il bambino dei film di Dario Argento e cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

Essere il bambino dei film di Dario, mi fa sentire semplicemente onorato.
Quelle esperienze mi hanno lasciato un ottimo bagaglio di vita.


Film horror italiani – Dagli anni 70 ad ora il genere è cambiato, secondo te quali erano e quali sono i loro punti di forza?
Ti piacerebbe lavorare nuovamente con Dario Argento oppure vorresti confrontarti con un nuovo genere se ne avessi la possibilità?

Negli anni 70 i punti di forza erano: l’inventiva e il pieno potere dei registi rispetto ai produttori. Oggi come oggi, sicuramente gli effetti digitali.
Mi piacerebbe poter nuovamente lavorare per Dario Argento e certamente confrontarmi con nuovi generi, perché sarebbe un accrescimento artistico.

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Silvia Azzaroli

Sono una scrittrice perché quando scrivo mi sento viva e posso visitare nuovi mondi e nuove terre.
Amo la fantascienza, che per me è il genere per eccellenza ma apprezzo anche i noir, i romanzi storici e il fantasy;
Amo il cinema la cosidetta settima arte: Star Wars, Prima dell'Alba, Blade Runner, Lost in Translation, Her, Marie Antoinette, Pane e Tulipani, Gattaca, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lady Hawke, Eternal Sunshine of Spotless Mind, Love Actually, Leon, Il signore degli anelli, La storia fantastica, Grand Budapest Hotel, Picnic ad Hanging Rock, Fino alla fine del mondo, il cielo sopra Berlino, Marie Antoinette, Arrival, l'Erba di Grace,
Le serie tv: in particolare Fringe, Twin Peaks, X-Files, Person of Interest, Doctor Who, The Expanse, 12 Monkeys, Broadchurch, Peaky Blinders, E.R., Friends, Quantum Leap, Battlestar Galactica;
la letteratura: Daniel Pennac, Jane Austen, Banana Yoshimoto, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Robert Heinlein, Arthur Clarke, Agatha Christie, Paolo Rumiz, Baudelaire, Ungaretti, Manzoni, Petrarca, Marcela Serrano, Tolkien, Robert Silverberg, Daniel Pennac, Leigh Brackett, Murakami e molti altri;
i mici, la musica, il tennis (King Roger Federer), la pallavolo(indimenticabile la nazionale di Velasco, Bernardi, Zorzi, ecc), il pattinaggio e molto altro.

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