Ville Vive in Lombardia: Villa D’Este e il suo Festival

LA VILLA

Maestoso palazzo a Cernobbio, sulle rive del lago di Como, fu edificata sul sito di un antico convento dal cardinale Tolomeo Gallio su progetto del celebre architetto Pellegrino Tibaldi, e chiamata Villa del Garovo (1565-1570); durante la vita del cardinale divenne luogo di vacanze di politici, ecclesiastici ed intellettuali. Passò poi ai familiari del cardinale, quindi a metà ‘700 diventò un centro per esercizi spirituali dei Gesuiti. Acquistata in seguito dal conte Mario Odescalchi e poi dal conte Marliani, nel 1784 passò ai milanesi Calderara che crearono il giardino all’italiana, il fantastico ninfeo e un tempietto con la statua di Ercole.

spettacolo pirotecnico a Villa d’Este

Il marchese Bartolomeo Calderara, benefattore (oggi diremmo sponsor) del Teatro alla Scala, sposò già maturo la diciottenne Vittoria Peluso, già bambina prodigio della danza che alla Scala concluse la sua carriera grazie al ricco matrimonio. Sembra che la “Pelusina” avesse una tresca (col marito ancor vivente) con l’aitante generale napoleonico Domenico Pino e che il marchese sia morto per le conseguenze di un duello con costui… Di sicuro Vittoria si risposò prontamente col Pino e fece costruire nel parco delle finte fortezze in ricordo delle conquiste spagnole del marito; si racconta che il generale organizzasse delle battaglie navali per i cadetti dell’accademia militare, nelle acque antistanti la villa, e che Vittoria lo aspettasse “en chemise” in camera da letto per offrirsi quale preda a lui vincitore.

I comaschi sgomitavano per avere un invito alle feste organizzate da Vittoria, pur disprezzandola come una “parvenue”. Nel 1815 i coniugi vendettero la villa, dopo molte sue insistenze, a Carolina Amalia di Brunswick, infelice principessa del Galles, moglie separata del futuro re Giorgio IV (e per questo arbitrariamente accostata a Diana Spencer); procuratore del rogito fu nientemeno che Alessandro Volta, amico dei Pino che si ritirarono in una proprietà dove ora sorge anche Villa Erba Visconti (che fu della famiglia del famoso regista Luchino… ma questa è un’altra storia). Carolina chiamò il Garovo “Nuova Villa d’Este” in omaggio alle proprie presunte origini estensi (la vecchia villa d’Este sarebbe quella di Tivoli) e ridisegnò il giardino in stile inglese.

Nel 1821 alla sua morte la proprietà passò al principe Giovanni di Torlonia, quindi ai principi orsini, infine al barone Ippolito Ciani noto patriota che vi organizzò perfino una grande festa in costume a cui presero parte patrioti italiani rientrati da ogni parte del globo. Dal 1868 al 1870 vi abitò la zarina di Russia Maria Fedorovna, un periodo di rinnovato splendore contrassegnato da feste notturne e fuochi d’artificio.

Dopo tre anni di abbandono, per iniziativa del sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi e di alcuni senatori del Regno d’Italia, venne costituita la Società Villa d’Este che trasformò l’edificio in albergo di lusso. Fu anche costruita la dépendance nota come “Reine d’Angleterre” in onore di Carolina che regina non diventò mai.

i giardini del mosaico

Attualmente annovera tre ristoranti (Terrazza, il più informale Grill e il ristoro Spiaggia), negozi interni, centro sportivo, spa con piscina coperta e naturalmente la celebre piscina galleggiante. Senza dimenticare il centro congressi e le fantastiche sale per matrimoni e ricevimenti. Si può dire che, specialmente dal secondo dopoguerra, tutti i “vip” del mondo siano passati di qui, da Eleanor Roosevelt a Bruce Springsteen, dalla coppia Taylor-Burton agli assi del football e così via. Ogni anno vi si tiene il famoso Forum Ambrosetti a cui partecipano gli uomini di punta dell’economia e della politica di tutto il mondo. A maggio ospita il celebre Concorso d’Eleganza Villa d’Este per auto d’epoca, un sogno per gli appassionati. Meta del turismo congressuale oltre che del soggiorno di piacere (vi sono clienti affezionati che arrivano dall’America ogni estate da decenni…), si situa stabilmente tra i migliori 20 hotel del mondo e nel 2009 addirittura “Forbes” l’ha nominata al primo posto.

Di sicuro è un grande traino per il turismo sul lago di Como, e alla consuetudine di Villa d’Este di offrire ai propri ospiti un tour a Villa Balbianello (20 km più su lungo la sponda occidentale del lago) dobbiamo perfino… le scene romantiche di Guerre Stellari Episodio II – L’Attacco dei Cloni: George Lucas venne in vacanza a Villa d’Este nel 1999 e dopo aver visto il Centro Lago ambientò qui la nascita dell’idillio tra Anakin Skywalker e Padmé Amidala.

IL FESTIVAL

L’estate a Villa d’Este, sempre più meta non solo di personaggi famosi ma anche dei “nuovi ricchi” dalla Russia e da paesi emergenti, si contrassegna per il Festival Villa d’Este. La formula ormai consolidata comporta due tipi di eventi: un calendario di concerti di musica classica o jazz (quest’anno quattro appuntamenti dal 30 maggio al 29 agosto) nella Sala Regina, in orario serale (21.15), per cui è richiesto un abbigliamento formale (da sera). Il costo di 30 euro comprende di solito un brindisi finale.

https://youtu.be/hGE_NLTqhWU

Gli altri eventi sono le famosissime serate di gala a data fissa: il 4 luglio in onore degli ospiti americani, il 14 luglio in onore degli ospiti francesi e il 15 agosto per gli italiani. Il programma prevede aperitivo con pianobar sulla terrazza a lago, cena nei Giardini del Mosaico (se il tempo non fa brutti scherzi) con spettacolo musicale, e gran finale di fuochi d’artificio sul lago (visibili anche dalla riva di Cernobbio) che fanno rivivere i fasti dell’epoca della zarina. I prezzi quest’anno oscillano dai 290 ai 350 euro per persona. Ma vediamo il programma:

per l’Independence Day “Le Principesse”, uno spettacolo in stile disneyano dello Studio Festi (noto per le grandiose cerimonie inaugurali di eventi sportivi e non solo), per la regia di Monica Maimone e le coreografie di Tiziana Cona.

Per la Presa della Bastiglia, dopo tanti anni con il Balletto di Milano, quest’anno si cambia genere offrendo la performance acrobatica dei Kataklò diretta e coreografata dall’ex olimpionica Giulia Staccioli.

Infine a Ferragosto spettacolo musicale a sorpresa della Alfredo Matera Big Band.

Per altri dettagli: Villa D’Este e per prenotare o per informazioni sulle serate e-mail food.beverage@villadeste.it

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