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Salem 2×06: I’ll Met by Moonlight

La nostra previsione/speranza che portavamo avanti da alcune settimane è stata pienamente confermata da questo Salem 2×06: I’ll Met by Moonlight. Ma qual’era la previsione? Che anche se le primissime puntate della stagione non ci avevano entusiasmato, la serie, esattamente come aveva fatto nella prima, sarebbe salita. Salem non è Penny Dreadful, in cui maestria degli interpreti, eleganza della fotografia, dei dettagli e dei dialoghi possono farti innamorare di un episodio in cui non succede nulla. In Salem se non succede nulla affiorano i limiti. Avevamo avuto l’impressione che si stessero preparando i pezzi per una sarabanda di avvenimenti pari o perfino superiore a quella della prima stagione, ma ugualmente mordevamo il freno perchè non ci consolava, per fortuna eravamo stati buoni profeti. Erano già un paio di episodi che si andava migliorando ma questa I’ll met by moonlight è stata di gran lunga la migliore puntata della stagione. Abbiamo visto tutti i personaggi in azione, la contessa von Marburg è arrivata a Salem, abbiamo capito che cosa vogliono farne gli autori di Marcy e anche se lei rimane irritante si prospetta interessante, è stata persino interessante la parte riguardante John Alden, Ci sono state delle scene pregevoli, ne ricordiamo in particolare tre:
1) una per l’impatto fortissimo, davvero estrema;
2) un’altra perchè un personaggio si è rivelato molto più intrigante della prima impressione ricevuta;
3) e una perchè l’abbiamo trovata oggettivamente pregevole per l’ironia (forse solo apparente) della scena.

Siamo stati volutamente criptici perchè vogliamo fare un giochino con voi: riuscite a indovinare quali sono le tre scene? Intanto che ci pensate raccontiamo i fatti salienti dell’episodio.

salem-mary-disperataCome detto l’avvenimento della puntata è stato l’arrivo della Von Marburg e dobbiamo dire che anche se adoriamo Mary Sibley nell’incontro, a nostro parere,  Lucy Lawless ha decisamente rubato la scena a Janet Montgomery. Entrambe le streghe giocano una parte: la Von Marburg fa sentire tutto il suo peso e chiede sottomissione come farebbe il lupo alfa del branco. ma in cambio della sottomissione offre alleanza. Mary accetta il suo ruolo. Questo a parole, in realtà il resto della puntata dimostra che entrambe le streghe cercano il modo di distruggere l’altra. Nel caso della Contessa lei avrebbe già il potere per uccidere Mary ma c’è sempre il piccolo particolare che almeno fino a un certo punto sembra aver bisogno di chi ha iniziato il Grande Rito.

salem-la-doccia-di-sangueLa Von Marburg va da Marcy che trova disperata e senza la forza di reagire alla fuga di Isaac e Dollie. Le offre vendetta su Maty, le offre di vederla soffrire più di quanto abbia sofferto lei, le offre di recuperare il suo aspetto umano e per fare quest’ultima cosa le mostra la sua doccia di bellezza nel sangue, stavolta la malcapitata è proprio Dollie. Infatti Dollie e Isaac sul punto di fuggire da Salem erano stati catturati dagli uomini della Contessa.
Mary invece si rivolge a Cotton: cerca di ricavare informazioni su eventuali punti deboli della Von Marburg, considerando che fu Increase Mather, il padre che Cotton ha ucciso convinto che avesse definitivamente perso la ragione quando accusò Mary di stregoneria, a fermarla dal compiere lei stessa il Grande Rito.

A proposito di Cotton: e lui? Pare che l’incantesimo di Anne Hale abbia funzionato, anzi decisamente ha funzionato, tanto che si batte con Hathorne per difendere il suo onore, arriva sul punto di ucciderlo, ma con grande scorno di Mary Sibley a cui avrebbe risolto almeno uno dei tanti problemi, non lo fa. Entrambi i protagonisti della rissa finiscono in prigione, ma solo per una notte perchè la Von Marburg paga per farli uscire. Cotton va a dichiararsi a Anne.
Anne: si mostra molto soddisfatta di come è andato l’incantesimo, non solo perchè Cotton è un partito più gradito del rivoltante Hathorne, mostra anche una certa soddisfazione per esserci riuscita, anche se rimane piuttosto naif sulla possibilità di essere una strega buona. Nota a margine: Jenkins il topolino stritolato per il rito è rispuntato, dunque era davvero il suo familiare.

John Alden: dicevamo che persino la sua parte non è stata male, aggirandosi per le vie di Salem indossa di nuovo il sacchetto della medicina per scomparire, ma stavolta il prezzo che sta pagando è troppo altro, quindi se lo toglie e scappa nei boschi, va alla capanna di Petrus cercando qualche antidoto e qui lo stesso Petrus gli parla. Allucinazione o spettro? Petrus gioca con la sua mente oè lo stesso John a farlo se si tratta di un’allucinazione. Tra le altre cose gli rinfaccia di non aver ucciso Mary Sibley quando ce l’aveva a portata di coltello, ed era a lei completamente invisibile, a dimostrazione del fatto che la ami ancora. Quindi gli autori hanno chiarito il nostro dubbio su quella scena, non era una scena stupida e girata male, erano ben consapevoli che Mary era un bersaglio facile ed era quello che volevano raccontare. In seguito si reca in casa di Mary, forse per rimediare al suo sbaglio, ma trova Tituba ad aspettarlo, il disgustoso spuntino con gli occhi di Petrus a qualcosa era servito, oltre che a far ballare il pranzo nello stomaco dei più sensibili . Li lasciamo con tituba in vantaggio, con un laccio al collo, no si capisce perchè provi a strangolarlo e non usi la magia contro lo scimmione che è fisicamente molto più forte.

salem-SebastianAllora ci avete pensato? Risposta:
1)  la scena estrema ovviamente è la doccia nel sangue di Dollie, l’aveva detto la Lawless che aveva girato delle scene così estreme che erano una prima volta sia per lei che per la serie visto che gli autori ci erano andati giù più pesante che nella prima stagione;
2) il personaggio rivelazione è stato il figlio della Von Marburg, il barone Sebastian, nel confronto con Mary. Lo pensavamo imbelle succube della madre, succube della madre lo sarà pure, ma certo non è un imbelle;
3) la scena pregevole è quella dei tentavi disperati di Mary di salvare il marito, l’ironia è che se i Puritani di Salem avessero visto la scena l’avrebbero apprezzata come un esempio di moglie devota. Scrivevamo forse non è davvero ironica perchè si potrebbe vederla come qualcosa di più profondo, ci sarebbe un’interessante analisi da fare di quello che era e stava diventando il rapporto tra Sibley e signora, lei certamente lo odiava e disprezzava, lui prima la concupiva da quel maiale che era, poi probabilmente l’ha odiata e soprattutto temuta, ultimamente sembrava quasi essersi sistemato nel suo ruolo ed averla accettata come mistress. Lei dal suo canto aveva mostrato una certa qual riconoscenza per la nuova devozione del marito, certo la sua non era disperazione per amore, ma in quel “ho bisogno di te” c’era la consapevolezza del fatto che con tanti pericoli e nemici che la attorniano, palesi e celati nell’ombra, l’aiuto che il marito le aveva dato per le faccende con Hathorne e i Puritani per lei erano state un punto di forza  importante. Oltre naturalmente al fatto che le donne in quella società non contano niente e lei come vedova sarebbe niente.

Un paio di considerazioni finali: la prima è che anche se l’episodio ci ha appagati, quando non c’è il creepy boy (il figlio di Mary) ci manca; la seconda è che se Anne è accettabile nel suo essere naif nello sperare di poter essere la strega buona,  per come lo  diventata  e perchè lo è da poco, non apprezziamo invece quando ci presentano così Mary, perchè la fa sembrare stupida. Ci riferiamo a quando cammina con la Von Marburg parlando del mondo che verrà dopo il Gran Rito e giustamente la Contessa la prende un po’ in giro per le idee balzane che ha in testa. Stanno aprendo i cancelli per stabilire un regno di Lucifero sulla Terra, eppure Mary a volte sembra che si aspetti Shangri-la.
Comunque Salem ha di nuovo imboccato la strada giusta e preso i ritmi che deve tenere, speriamo mantenga.

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